La mia torta per i cinque anni del mio nipotino Matteo


Ancora una cream cake per festeggiare i cinque anni del mio nipotino Matteo, quest’anno ha scelto il tema super Mario, la ricetta è la solita presa dal web:

http://www.cakedesignitalia.it/notizie/news/item/6880-il-trend-2018-e-la-cream-cake-se-davvero-si-chiama-cosi.html

 un po di fantasia per il decoro a base di biscotti glassati con ghiaccia reale, fragole e cioccolatini.

La mia poesia: Solitario volo


Sola,

Come l’ultima foglia,

Attaccata al ramo,

Tenace,

Fuori stagione,

Mi lascio andare nel vento

Fluttuando

E un brivido mi coglie

Rattrappendo i pensieri.

Mi poso

Nel cigolio della mente,

Raccolta

In questo nido di braccia

E attendo

Tenace

Di volare.

MC@mariacavallaro

Le susumelle


Buona domenica con le susumelle, dolcetti speziati arricchiti da canditi e cioccolato, che si preparano in Calabria nel periodo natalizio. Ho trovato la ricetta in un gruppo e oggi ho voluto provarla con un discreto successo. Ricetta per 20 susumelle 500g farina 00m, 250 g zucchero, 20g di cacao amaro in polvere, 50ml latte, 50ml acqua, 50ml olio, 1 bustina di lievito per dolci, cannella, garofano, frutta candidata a piacere, 300g cioccolato fondente per la copertura. In una ciotola versiamo la farina, e nel centro mettiamo tutti gli ingredienti e impastiamo per bene. Prendiamo una teglia ricoperta di carta da forno e mettiamo le susumelle che all’inizio devono avere la forma di una polpetta(50g l’una). Mettiamo in forno a 180° per 10 min. Una volta freddi ricoprire con il cioccolato fuso.

La mia poesia: Alla finestra


Non mi stupiro’

Alla finestra del tempo

Di questi occhi stanchi

Non mi stupiro’

Di mani doloranti

E capelli bianchi,

Di un vissuto di rughe

Incise a filo di lama.

È di me che parlo

E d’un cuore

che ancora

Sa volare

E trova la dolcezza

Dove si nasconde

il miele dei pensieri,

Abbarbicati alla roccia

Del pendio

Nell’infrangersi dell’onda cheta.

MC@

Le mie tartellette di frolla, crema pasticciera e frutta fresca.


 

 

135

 

 

20200802_110054

 

Vanno di moda, sono croccanti colorate e profumate, preparate  per la gioia dei miei cari! Le tartellette sono dei cestini di pasta frolla che ho realizzato tagliando la sfoglia con le formine a fiore e cuocendole appoggiate sulla teglia da muffin capovolta. Ho riempito i cestini con un cucchiaino di marmellata sul fondo e con della crema pasticciera e li ho infine decorati con frutta fresca di stagione.

 

 

 

20200802_110043

 
 

La crostata con marmellata di more


 

 

 

135

 

104176779_3933441213394449_2121069500931669977_n

 

Uno splendido guscio di pasta frolla per racchiudere un cuore di marmellata di more, il tutto in un insieme di scioglievole dolcezza, una gioia per gli occhi e per il palato.

per la frolla :

500 gr di farina 00

200 gr di zucchero semolato,

250 gr di burro a temperatura ambiente

scorza di limone grattugiata

2 uova intere

un pizzico di sale

 un cucchiaino di lievito per dolci

impastare gli ingredienti velocemente e far riposare in frigo prima di stendere.

riempire la frolla con un barattolo di marmellata ,

realizzare le decorazioni con degli stampini ad espulsione e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 45 minuti.

 

per la marmellata di more:

lavare accuratamente un kg di more mature

e farle macerare in 500 gr di zucchero

mettere da parte una tazza di more e passare al setaccio le rimanenti,

unire le more al passato e far cuocere lentamente fino ad avere una densità consistente. Riempire i barattoli sterilizzati con la marmellata calda e capovolgerli per creare il sottovuoto.

 

104384449_3933441526727751_4499864255713899812_n

103979595_3933441783394392_3413626472179604855_n

103290687_3933441626727741_8630209230559521070_n

 

 

 

 

 

 

 

 

In tempo di coronavirus


306f9633c38773aeccfcade37ae24e3b

 

89621788_3589072667831307_7792416408456921088_n

Buongiorno a tutti!

Se cadesse una stella nessuno potrebbe raccoglierla in questi giorni di strade solitarie nelle lunghe notti delle città. Ma le stelle brillano altrove dove vive la sofferenza e ognuno combatte la sua lotta per la vita. Le strade vuote mi sollecitano la fanfasia e immagino stuoli di fantasmi bianchi aggirarsi nella notte, padroni del nulla che siamo diventati per sfuggire all’invisibile, che ci strangola silenzioso, sorprendendoci ignari. Distratti dal tutto, abbiamo perso nel tempo la gioia dei particolari del nostro piccolo mondo antico, racchiuso fra le mura domestiche. Le piccole gioie di ogni giorno, il piacere di una storia raccontata ai bambini, il profumo di biscotti, la ciambella mangiata insieme al mattino. Ci siamo persi tante belle cose in questi anni di frenesia, ma erano lì, tesori dimenticati che a rallentare un po’, hanno ripreso a splendere ai nostri occhi in questo magico viaggio all’indietro che siamo obbligati a intraprendere. Quando tutto sarà finito forse qualcosa avremo imparato e aggiornando la scala dei valori, avremo una vita migliore, fatta di piccoli gesti di quotidianità  fin qui dimenticata, riscoprendo ogni giorno tesori d’amore che fin qui ci siamo persi. Riscopriremo il valore di un abbraccio vero, d’un bacio sulla testa dei bimbi, d’una carezza sulla guancia dei nostri nonni, che con le loro riserve di energie spingono avanti le ondeggianti barchette delle famiglie nel difficile mare della quotidianità. Restiamo a casa, non é  poi così brutto e insieme aspettiamo la primavera.

MC@

 

7B4E6036-598D-48EB-A16E-0CAF6F471EF1-e1520876405984

La mia poesia: Note


 

pioggia

_images_Foto_Articoli_alimentazione_acqua_orme-gocce-acqua-600x400

 

Orme d’acqua
sulla pelle
raccolgo,
piove nel mattino
e il vento
trascina i pensieri.
Solitudini risuonano
di assenze,
in lontananza
note di canzoni nuove
e rimembranze
si agitano sul palco della storia
e piange ognuno
le sue occasioni perdute.
Già si apprestano maschere
per colorare la via
e scendono lacrime,
orme d’acqua
sul cuore che a stento ride.

MC@

MASCHERA-TRISTE-1

Voli di settembre


giphy-downsized-large

 

martin-pescatore

Una libellula porta sulle ali l’estate che se ne va. Come ogni anno a settembre compare nella piccola baia una libellula, la noto da così tanti anni che sarebbe assurdo pensare che sia sempre la stessa, ma io la attendo e puntuale come un piccolo aereo arriva, sorvola ogni giorno l’acqua e le nostre teste con traiettorie sempre diverse, come se cercasse qualcosa sopra di noi. All’appuntamento di fine estate arrivano anche le farfalle, bianche e silenziose accarezzano la scogliera in cerca di sale e infine arriva anche lui, il martin pescatore, colorato e veloce sfreccia con voli radenti sul pelo dell’acqua oltre la baia, chissà dove avranno il nido, mi piace seguirli con la fantasia, come se fossero stati sempre li ad aspettare la fine dell’estate, per salutarci con le loro piccole ali veloci.

 

306f9633c38773aeccfcade37ae24e3b.gif