Voli di settembre


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Una libellula porta sulle ali l’estate che se ne va. Come ogni anno a settembre compare nella piccola baia una libellula, la noto da così tanti anni che sarebbe assurdo pensare che sia sempre la stessa, ma io la attendo e puntuale come un piccolo aereo arriva, sorvola ogni giorno l’acqua e le nostre teste con traiettorie sempre diverse, come se cercasse qualcosa sopra di noi. All’appuntamento di fine estate arrivano anche le farfalle, bianche e silenziose accarezzano la scogliera in cerca di sale e infine arriva anche lui, il martin pescatore, colorato e veloce sfreccia con voli radenti sul pelo dell’acqua oltre la baia, chissà dove avranno il nido, mi piace seguirli con la fantasia, come se fossero stati sempre li ad aspettare la fine dell’estate, per salutarci con le loro piccole ali veloci.

 

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La mia poesia: L’odore del pane


 

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Tra papaveri e grano
Ho sognato
L’odore del pane
E il sole di luglio
Sulla mia pelle
Ha disegnato un campo
Fiorito
Di rosse corolle
Che s’accende di sera
Caldo,
Dopo il mare.
MC@

 

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La mia poesia: Gabbiano solitario


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Vola un gabbiano,

 solitario pensiero
nel mio spicchio di cielo.
Ali spiegate
come virgole distese,
fende il blu
e poi
scompare dietro i tetti
bianco
e stridulo il suo verso
ritorna,
mentre io sollevo gli occhi
aggrappata
al suo volo,
leggera nuvola d’estate.
@MC

 

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La mia poesia: Delizie di maggio


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 Giorni di maggio,
preludi incantati
di rose e farfalle,
di spazi azzurri
macchiati di aquiloni
che agognano al sole.
Delizia di bimbi
risuona
di risate argentine,
di pratoline
riluce e di papaveri
il verde acceso
dell’erba nuova
ed io
guardo il mare,
come onda di grano
che si flette nel sole,
così accompagno
il suo infinito andare.

MC@

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la mia poesia :Viandanti


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Attraversiamo il tempo
Come viandanti stanchi,
Ci specchiamo nelle pozzanghere
Tra le fronde d’un albero
Antico come i nostri passi
E non vediamo farfalle
Mentre rotolano
Petali di giorni
Ai margini del viale.
Ci chiediamo
Dove siamo andati
E se siamo mai partiti,
Mentre scandagliamo la marea
E risuona l’eco stanca
del nostro andare
Tra pieghe di vita
E albe prodigiose di speranza.

MC@

 

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La mia poesia: Pescatori


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Langue e si trascina
furba di giorni che si piegano
sulle albe rosee
e sui rossi tramonti,
è la vita che ci segna
di solchi lungo il viso
e ci rende tutti pescatori.
Qui
accoccolata su di me
ho paura del mio silenzio,
mentre rumoreggia la giostra
e si veste di attese
l’alba sul cuscino.
Apro gli occhi nel tuo respiro
tranquilla ti sfioro
è già domani
anche per noi.

Maria Cavallaro@

 

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L’ultima neve


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Buongiorno e buon sabato a tutti!

Si adagia l’ultima neve, leggera di fiocchi di silenzio e brilla nel sole d’ un bianco che supera sé stesso, stagliandosi sull’azzurro come un meraviglioso collage che sembra finto nella sua perfezione. Non c’è nemmeno una nuvola a velare il capo della primavera ancora giovane, ma l’Etna diffonde il suo fumo bianco, come a dire che é viva, meravigliosa entità al centro di un quadro naturale immobile nella sua secolare fissità. Il sole l’accarezza, come un amante gentile ed io mi stupisco di tanta luce lasciando volare il cuore nell’immenso, come aquilone che divora il suo filo e resta appeso ad ondeggiare, deluso di non poterla raggiungere.

 

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