La mia poesia : In bilico


Mi lascio dondolare
Dai giorni,
Coccolando pensieri,
occhi
Di sguardi
profondi come la terra.
É il tempo
Che si allontana
Bruciando torce di piacere
Per illuminare
il silenzio che resta.
In bilico mi mantengo
Tra la mente e il cuore,
Soffio dove scorre una lacrima,
Per asciugare
i miei passi bagnati
E raccogliere un sasso
Da lanciare nello stagno
Delle foglie morte.
MC@

Sfumature di viola


Ho scelto i colori dei miei giorni pigri e galleggio nel viola di questi vuoti d’animo, mentre ascolto il ticchettio della sveglia che scandisce il mio tempo uguale , come goccia d’acqua che si affatica imperterrita a bucare il sasso, duro come la vita che ogni giorno ci presenta il conto. Si perde lo sguardo, volo di rondine nella stanza antica, rivisitando i ricordi scolpiti nella memoria e accarezzo le venature del legno scuro, come spartiti di una musica soave che vive nel mio silenzio. Guardo dalla finestra un affaccendarsi di piccole ombre sulla parete esterna, sono gli uccellini che preparano il nido e il sole già alto li proietta, perché io possa godere della loro compagniae un tubare lontano di colombi risuona cupo nel vuoto, mescolandosi al vociare indistinto, a volte monotono a volte stridente, della piccola umanità che vive intorno, affaccendata nella sua quotidianità. La monotona solitudine rende pigra la mia palpebra e filtra la luce attraverso le ciglia socchiuse, mi rasserena questo mio viola immaginario e quasi mi addormento nell’ovattato tepore della mia stanza, mentre accarezzo con lo sguardo il lume centenario appartenuto ai miei nonni materni, che fa bella mostra di sé sul mio comò e sorrido tra me e me , notando il rosa tendente al viola dei fiori dipinti sul suo piede, che ben si intonano al glicine della mia camicetta, nella foto del venticinquesimo anniversario di nozze………

La mia poesia : Il canto


Lieve risuona

Questo gorgoglio d’anima,

Accarezza sopito

Pensieri

Di intricata bellezza,

Persi nel cammino

Lungo sentieri fragili.

E’ sera

E s’immola il canto

D’un cigno ferito,

Che schiude

L’occhio acuto,

Tra le candide piume

Sfumate di tramonto,

E ascolta

I sospiri pacati

Della terra

Svanire nel desiderio

Di silenti tempeste.

MC@mariacavallaro

La mia poesia: Sull’argine


Pugni serrati

Sulla barba del destino

E stride la malinconia,

Sul nulla che é dato.

Mi fermo sull’argine

Dove germoglia un fiore,

Accarezzo i petali

Con mano trepida,

Sboccera’ domani

E l’alba lo guarderà

Nel suo sogno

Aperto verso il cielo.

Inganno il tempo

E infilo

Collane di perle,

Cantando

I miei pensieri

Sottovoce.

Nel brusio

Delle incertezze.

Mi accoccolo nel rosa

Che colora di guance

Il candore,

Niveo, come la gioia

D’un pensiero d’amore

Al primo bacio.

MC@

Percorsi mentali nelle ore di insonnia


Mi ritrovo a volte di notte nei miei silenzi, cavalco infiniti spazi orlati di solitudini, mi allontano dalla realtà, amazzone indomita di battaglie perdute nei campi dei mulini a vento, digerisco rumori di frasche fra i canneti tremuli dei pensieri e accoccolata nel mio bozzolo di malinconia, aspetto ad occhi aperti che faccia giorno. Mi piace ricordare al mattino l’odore di caffè, spesso non lo sento per via del mio olfatto malandato, ma nel pensiero si spande ovunque, aspro e penetrante, vettore di uno spirituale benessere che dal nero liquido emana energia. Io non lo bevo , ma mi piace l’odore inebriante, che dura poco, ma segna l’inizio del nuovo giorno. Inizia ogni mattina la vita del come eravamo, la ricerca di un residuo di entusiasmo da mescolare alla necessità di sopravvivere, per togliere le erbacce dai sogni, sperando che ogni tanto sbocci un fiore. É questa la vita del silenzio, del dono dei propri giorni spesi a larghe mani, come se fossimo nate per questo, noi donne antiche, solitarie vestali nel tempio delle nostre case.

La mia torta per i cinque anni del mio nipotino Matteo


Ancora una cream cake per festeggiare i cinque anni del mio nipotino Matteo, quest’anno ha scelto il tema super Mario, la ricetta è la solita presa dal web:

http://www.cakedesignitalia.it/notizie/news/item/6880-il-trend-2018-e-la-cream-cake-se-davvero-si-chiama-cosi.html

 un po di fantasia per il decoro a base di biscotti glassati con ghiaccia reale, fragole e cioccolatini.

La mia poesia: Solitario volo


Sola,

Come l’ultima foglia,

Attaccata al ramo,

Tenace,

Fuori stagione,

Mi lascio andare nel vento

Fluttuando

E un brivido mi coglie

Rattrappendo i pensieri.

Mi poso

Nel cigolio della mente,

Raccolta

In questo nido di braccia

E attendo

Tenace

Di volare.

MC@mariacavallaro

Le susumelle


Buona domenica con le susumelle, dolcetti speziati arricchiti da canditi e cioccolato, che si preparano in Calabria nel periodo natalizio. Ho trovato la ricetta in un gruppo e oggi ho voluto provarla con un discreto successo. Ricetta per 20 susumelle 500g farina 00m, 250 g zucchero, 20g di cacao amaro in polvere, 50ml latte, 50ml acqua, 50ml olio, 1 bustina di lievito per dolci, cannella, garofano, frutta candidata a piacere, 300g cioccolato fondente per la copertura. In una ciotola versiamo la farina, e nel centro mettiamo tutti gli ingredienti e impastiamo per bene. Prendiamo una teglia ricoperta di carta da forno e mettiamo le susumelle che all’inizio devono avere la forma di una polpetta(50g l’una). Mettiamo in forno a 180° per 10 min. Una volta freddi ricoprire con il cioccolato fuso.

La mia poesia: Alla finestra


Non mi stupiro’

Alla finestra del tempo

Di questi occhi stanchi

Non mi stupiro’

Di mani doloranti

E capelli bianchi,

Di un vissuto di rughe

Incise a filo di lama.

È di me che parlo

E d’un cuore

che ancora

Sa volare

E trova la dolcezza

Dove si nasconde

il miele dei pensieri,

Abbarbicati alla roccia

Del pendio

Nell’infrangersi dell’onda cheta.

MC@

Le mie tartellette di frolla, crema pasticciera e frutta fresca.


 

 

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Vanno di moda, sono croccanti colorate e profumate, preparate  per la gioia dei miei cari! Le tartellette sono dei cestini di pasta frolla che ho realizzato tagliando la sfoglia con le formine a fiore e cuocendole appoggiate sulla teglia da muffin capovolta. Ho riempito i cestini con un cucchiaino di marmellata sul fondo e con della crema pasticciera e li ho infine decorati con frutta fresca di stagione.

 

 

 

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