Le gole d’Alcantara


 
 
 
Le gole d’Alcantara costituiscono un sito naturale di rara bellezza architettonica, che si trova in provincia di Catania. All’interno delle gole scorre il fiume Alcantara che le attraversa tutte per un percorso di oltre sei  chilometri di cui solo la metà sono percorribili. Ognuno di noi della zona c ‘è stato almeno una volta nella vita. Io ci sono stata da giovane e quando sono uscita dall’ascensore che porta al greto del fiume mi è sembrato di trovarmi a un tratto immersa  in  un eden selvaggio. Un piccolo fiume dalle acque gelide scorreva  limpido e tutto intorno cespugli e alberi e gente in costume che con alti stivaloni si inoltrava in un’ampia gola, quasi un canyon intagliato nella roccia a strapiombo, che si innalzava per più di venticinque metri: era l’Alcantara,uno dei fiumi più importanti della Sicilia. Io con il mio fidanzato e mia cugina immergemmo i piedi nudi nell’acqua e cominciammo a risalire  il fiume: che meraviglia! La roccia basaltica intagliata quasi  in orizzontale, nera e levigata, mostrava forme inconsuete: ora sembrava una catasta di legna, ora un’arpa, ora un ventaglio. Era come se il creatore si fosse messo lì a intagliare e a levigare le pietre ad una ad una,  tanto erano lisce e inaccessibili. L’acqua gelida aveva anestetizzato i nostri piedi, ma noi continuavamo a salire affascinati. La gola si restringeva, le pareti  incombevano su di noi paurosamente, l’acqua si faceva mano a mano più alta e diverse cascatelle scendevano dall’alto, frantumandosi in miriadi di gocce nell’impatto con la roccia, creando piccoli arcobaleni quando venivano attraversate da un raggio di sole. Che piacere infilarsi sotto le cascatelle e sentire sulla pelle la purezza di quell’acqua gelida! Giungemmo alfine a un’ ampia vasca dove l’acqua ci arrivava alla vita, non andammo più oltre perchè il passaggio si restringeva e diventava più difficoltoso risalire. Al ritorno per riposarci ci sdraiammo su uno spiazzo di sabbia e devo dire che la prospettiva che si godeva in quella posizione era ancora più suggestiva: i cordoni di roccia incombevano su di noi come se fossero tenuti miracolosamente attaccati l’uno all’altro in uno straordinario gioco di equilibri e di forme, fra i due costoni punteggiati da rigogliosi cespugli verdi che crescevano lassù godendo della frescura del luogo, si intravedeva una striscia di cielo azzurro che dava l’impressione di trovarsi in un’altra dimensione. Ora, a distanza di molti anni, il ricordo di quei luoghi mi è vivo nella mente come di un tempio della natura, un angolo di paradiso che a vederlo ti toglie il respiro e ti affascina con la sua straordinaria bellezza.
 
 
 
 
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One thought on “Le gole d’Alcantara

  1. Belissimo !!!Questo non lo sapevo , sei eccezionale , lo leggerò con calma quando avrò un po\’ di tempo!!!ciao un grande bacio, noi ce lo possiamo dare e dire,aahha non accetto dai maschietti il bacio. Ciao amica , quì ancora nulla!! Milly

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