Visita ad Acireale


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La regina delle sette Aci
 
 
 
 
 
 
 
Oggi vi voglio condurre con me a visitare una delle sette Aci presenti sul territorio.
Acireale è una città posta in una bellissima posizione collinare, si erge sopra la timpa, quasi a strapiombo sul mare, ammantata alle spalle da verdeggianti colline e sullo sfondo si staglia la maestosa vista dell’Etna.
 
 
 
 
Secondo la mitologia, Acireale prese il nome dal pastorello Aci che amoreggiava con la ninfa Galatea.
 La leggenda narra che Aci era  innamoratissimo di Galatea, e per tenerla in allegria, improvvisava versi accompagnandosi con il suo fischietto di canna. Lei, innamorata a sua volta, lo guardava negli occhi ricambiando il suo amore. Purtroppo però, il gigante Polifemo, un ciclope innamorato della ninfa Galatea, accecato dalla gelosia, un infausto giorno, perse la ragione e con un enorme masso schiacciò il pastorello Aci. L’orribile tragedia non passò inosservata fra gli dei, i quali mossi a compassione, trasformarono il corpo del giovane Aci  in un fiume che a tutt’oggi scorre proprio sotto il Municipio di Acireale.  Fu poi il re Filippo lV che la nominò città regia, da cui il nome di Acireale.
 
 
La città oltre che per la sua leggenda , è nota per il suo Carnevale. L’industria della cartapesta vanta antiche tradizioni e negli ultimi anni ha raggiunto alti livelli di perfezione artistica, avvalendosi anche della moderna ingegneria informatica per costruzioni dai movimenti complessi ed elaborati.
 
 
 
Altra attrattiva acese è l’Opera dei pupi, un teatro che vanta anch ‘esso una lunga tradizione di pupari, che hanno cantato le gesta di Orlando e il suo amore per la bella Angelica, facendo muovere magistralmente sul palco pupi dalla straordinaria bellezza.  
 
 
 
Acireale, detta la città dai cento campanili, è adornata da numerosi monumenti barocchi, come la rinomata Basilica di S. Sebastiano del XVII secolo e nei suoi vicoli si possono ammirare
 
 
 
splendidi palazzi con portali e balconi decorati con leggiadre  ghirlande di fiori e puttini alati.
 
 
Fiorente l’industria dolciaria che produce prelibatezze rinomatissime, quali i frutti di pasta martorana, le paste di mandorla, le granite e i gelati di gusti svariati, che gli avventori possono consumare nei caratteristici salottini all’aperto. 
 
 
La città possiede anche una stazione termale che sfrutta i benefici di fanghi e acque sulfuree che sgorgano dal sottosuolo ed è servita da un confortevole servizio alberghiero e di ristorazione.
 
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One thought on “Visita ad Acireale

  1. Anch\’io abito in una città detta… delle cento Chiese!Bella Acirealeeeee… prima o poi ci devo venire cara!Un bacione a te e alla tua stupenda città!

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