Archivio | ottobre 2010

Mina: la Voce


 

 

Mina è la nostra star internazionale, che pur avendoci  privato della sua immagine, è riuscita a restare nel cuore di tutti noi soltanto con la forza della sua voce e il carisma di un’immagine giovanile che spesso ci viene riproposta dalla televisione. All’apice del successo e ancora in giovane età, ha preso  la decisione di ritirarsi , forse stanca di tenere in forma il suo corpo statuario con diete drastiche ed estenuanti, ma per nostra fortuna non ha interrotto la pubblicazione dei suoi dischi e la collaborazione con artisti di grosso calibro, quali Dalla, Malgioglio, Celentano, sfornando con cadenza annuale pezzi bellissimi, caratterizzati dalle estese sonorità della sua singolare voce.

 

 

 

Io mi diletto :la mia poesia


 

 

   

  Sinfonia

 

 

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   Musica d’angeli

accarezza

stalattiti d’amore

che affollano nella notte complice

il soffitto del cuore.

Abbracciati nel silenzio

ascoltiamo melodie

sprigionarsi dall’essere

e librarsi nell’aere puro,

profumato d’incenso.

Vivere attimi,

sorsi di poesia,

dolci emanazioni

di sentimento puro,

che attraversano il tempo

e a noi ritornano,

come il rosa dell’alba,

si stempera attraversando il buio

e si dissolve alfine

nella luce del mattino.

 

 

Maria Cavallaro 

 

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Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate

Sogno o son desto?


 

Sogno o son desto?

 

 

 

Il sogno è quella parte di vita inconscia che si colloca nella sfera del sonno e che spesso permane sotto forma di ricordo nello stato di veglia susseguente. Lo studio dei sogni ha sempre affascinato l’uomo, ma una teoria che spieghi in modo esauriente e definitivo  l’origine dei sogni non è ancora stata emanata. La psicanalisi si è sempre occupata dei sogni e Sigmund Freud ha effettuato studi approfonditi giungendo alla conclusione che i sogni sono i nostri desideri inconsci e non accessibili all’io, che durante la notte rafforzano i loro effetti all’interno della psiche umana e per via della minore coscienza, hanno la possibilita di emergere sotto forma di immagine onirica. Secondo Freud il sogno è” una realizzazione velata di desideri inibiti”che la coscienza disapprova, impedendo loro di emergere, il sogno sarebbe dunque la realizzazione allucinatoria durante il sonno, di un desiderio inappagato durante la vita diurna. Belle parole queste, che riassumono la teoria classica, ma io ho voglia di parlarne con voi in parole povere. Il sogno secondo me è la chat con la quale il nostro corpo comunica col nostro cervello nello stato in conscio. Per esempio mi capita a volte di svegliarmi con l’urgente bisogno di andare in bagno, ma al mio risveglio mi sovviene un sogno nel quale vago alla ricerca di un posto recondito dove appartarmi, che  però non riesco a trovare. E’ il mio cervello che, per mezzo di quell’impedimento nello stato di sogno, comunica al corpo l’urgenza fisiologica e nello stesso tempo la trattiene. Quando poi, in preda a un forte raffreddore,  respiro a fatica, mi capita di sognare di esssere in un posto chiuso , angusto o pieno di fumo, é il mio cervello che mi dice di svegliarmi perchè  il mio corpo si trova in uno stato di pericolo o di sofferenza cui porre rimedio. Anche i sogni erotici sono un messaggio del cervello,  che realizza nel sogno ciò che nella realtà manca al nostro corpo o non è accettabile eticamente.Tutti gli impedimenti che si frappongono alla realizzazione di un nostro progetto di vita vengono riassunti nel sogno sotto forma di oggetti che impediscono il movimento, come possono essere le scarpe  che io mi tolgo puntualmente  e poi procedo spedita verso la meta. Un altro segnale che mi capita di avvertire quando sono molto preoccupata per un evento che devo affrontare, è la scala. Sogno scale ripide e strette che salgo o scendo a fatica , lo stato di disagio fisico si concretizza nel simbolo della scala che per autonomasia è un ostacolo da superare per il nostro corpo. Concludendo sogno e realtà fisica sono strettamente correlati, ma se qualcuno vi augura sogni d’oro, non sperate di svegliarvi e trovare un tesoro che vi aspetta ai piedi del letto!

Barre

Che ve ne pare?


 

Che ve ne pare?

 

 

Cari amici, questo  trasloco mi ha spento un po’ l’entusiasmo di scrivere, mi sento un po’ strana in questo nuovo ambiente, mi sento come una che ha traslocato da una villetta con giardino  in un monovano in città. Tutto mi va stretto, il posto dove scrivere è un occhiello angusto , le varie anteprime sono tutt’altra cosa dell’articolo finito, anche la corsia del testo sul blog è stretta, le immagini spuntano tagliate. Forse sono io che ancora non ci so fare, ma i caratteri sono minuscoli, ho dovuto cambiare gli occhiali, se vuoi cambiare qualcosa ti offrono tutti servizi a pagamento. In questo momento sto scrivendo su word, farò il copia e incolla per vedere cosa mi spunta fuori. Ma certamente non quello che avevo deciso, è tutta una sorpresa, mi innervosisce e non mi diverto più come prima. Fatemi sapere le vostre impressioni in modo che io possa capire se posso fare qualcosa per migliorare la situazione, o se mi devo rassegnare a questo guazzabuglio megagalattico. Vi abbraccio tutti col cuore!!!!

 

Io mi diletto: la mia poesia


 

 

 

Oscillazioni

 

Abbracciati a un pendolo

scrutiamo le nostre vite,

assaporando i nostri pensieri

e beviamo avidi

le nostre affinità.

Sfogliamo il passato

rivivendo immagini d’amore,

emozioni, poesie mai scritte

e godiamo attimi nuovi,

scrivendo pagine di fuoco

solo per noi.

Dolce aspettare

di eventi mai attesi prima!

Avanti proiettiamo

immagini di speranza

e dipingiamo i nostri sogni

su sciarpe di seta 

da donare al vento.

 

Maria Cavallaro

 

Barres & déco diverses

 

 

 

 

Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate

 

Io mi diletto: la mia poesia


 

Barres & déco diverses 

Mareggiata

 

 

Col vento nei capelli

me ne sto,

 seduta su uno scoglio,

a guardare l’eterna danza delle onde

e ammiro  gabbiani

volare scomposti

sull’argento lontano

d’un pallido raggio di sole,

che trafigge la coltre di nuvole.

Plumbeo il cielo

si specchia

nell’inquietudine delle acque

e un luminoso candore

ricopre a tratti

la bruna scogliera

che beve avida e attende,

come il mio viso,

attende dalla tua mano

carezze di salsedine.

E come un gabbiano ,

vola scomposto l’animo mio

e indugia lieve

 sull’argento dei tuoi capelli,

in un piovoso mattino d’autunno.

                                  Maria Cavallaro 

Barres & déco diverses

 

 Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate