Archivio | febbraio 2011

Grazie per le 10.000 visite


 

 

Voglio dirvi grazie per avermi fatto compagnia in questi mesi, non credevo di raggiungere questo traguardo, 10.000 clik tutti sul Mondo di Macdelice,  dal trasloco su wordpress a oggi, sono veramente soddisfatta e lo confesso anche un pò commossa. La vostra presenza è stata per me uno stimolo a  condividere con voi ogni giorno qualcosa di nuovo, a rendere il mio blog sempre più gradevole, anche con grande fatica. Vi abbraccio tutti, senza di voi tutto questo non avrebbe senso.

 

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Io mi diletto: la mia poesia


 

 

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Fuochi

 

A spruzzar di luna

Venere esulta,

abbracci incuranti nella sera,

e zefiro sottile

muove le foglie

d’una vecchia palma

contro il cielo.

Fruscio di solitari passi

tace all’eterno zampillo,

a stemperar l’arsura

e coglie verso il faro lo sguardo,

colori di fuochi lontani,

accendere la notte

e poi dissolversi nell’aria,

come malinconia

di attimi perduti,

ad uno ad uno, laggiù,

dove anche il rumore

è silenzio.

 

Maria Cavallaro

 

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Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.

Io mi diletto: la mia poesia


 

 

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   Scintille

 

Viole

profumano il cuore

che mai tutto si schiude,

timido,

a mostrare

i suoi sentieri a te,

Viola-mammola

che avide tendi le mani

e bevo

il lucido dei tuoi sguardi,

quando di me cogli

scintille d’infinito.

 

Maria Cavallaro

 

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Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.

Un’icona regale: Rania, la regina di Giordania


 

 

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La principessa Rania, regina di Giordania è ritenuta una delle donne più belle del mondo. Dall’eleganza raffinata e impeccabile, ha uno stile suo personale, mai vestiti troppo appariscenti nè gioielli troppo vistosi, vive con disinvoltura il suo ruolo  mostrandosi bella e sorridente agli occhi del mondo. Colta e impegnata nel sociale  conduce aspre battaglie in difesa delle donne e dei bambini . Tuttavia Rania non è ben vista dalle grandi famiglie giordane a causa delle sue origini palestinesi e ultimamente i rappresentanti delle tribù beduine, che sono un terzo della popolazione giordana, hanno inviato una lettera aperta al re Abdullah, firmata da 36 capitribù in cui bacchettano la regina, accusandola di essere invadente e spendacciona e non accettano che in pubblico, parli inglese anziché arabo.:

«Ha costruito un centro di potere a suo vantaggio e influisce eccessivamente…». «La sua indebita appropriazione d’aiuti e di denaro pubblico, per migliorare la sua immagine all’estero a spese dello Stato e del popolo…» .«Superflui e dispendiosi i suoi viaggi pagati dallo Stato…» . «Una vergogna, il lusso eccessivo di personali feste di compleanno a spese delle pubbliche finanze e della povera gente…».

SANREMO 2010: SECONDA SERATA

In questo momento di particolare fermento per i paesi del medio oriente, questo documento, che non ha precedenti, suona come di sommossa, di opposizione, infatti, sebbene il Paese abbia tasso d’occupazione, reddito medio e indice di sviluppo fra i più alti del Medio Oriente arabo, sussistono molti problemi interni, i prezzi di alimentari e benzina sono troppo alti, la libertà di stampa è limitata ed è ancora in uso la tortura in carcere. Nonostante tutto, Rania continua ad essere la figura più rappresentativa della Giordania , una regina bella e moderna che viaggia per il mondo, e usa la sua influenza in difesa dei diritti umani.

Io mi diletto: la mia poesia


 

 

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Sussurri

 

Petali di rose

i tuoi pensieri,

sfoglio

nella rugiada della notte,

a profumar

di cipria e di velluto

i nostri respiri,

caldi sussurri di vento,

nello spazio dei nostri silenzi.

Maria Cavallaro

 

 

 

  

Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.

I centri commerciali, le ἀγορά dei tempi moderni


 

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Agorà (in greco ἀγορά, da ἀγείρω = raccogliere, radunare) è il termine con il quale nella Grecia antica si indicava la piazza principale della polis, dove si trovavano i luoghi di culto,  si riunivano le assemblee dei  cittadini per legiferare, ma era soprattutto il luogo del mercato e il centro economico e politico, e perciò vi sorgevano gli edifici pubblici, gli uffici, i teatri. Oggi è nata una nuova realtà, il Centro Commerciale, che per grandi linee si può definire l’ἀγορά dei nostri giorni, dal momento che questi centri, dislocati per lo più nella cerchia esterna delle grandi città sono diventati dei posti dove la gente va a passare intere giornate e può svolgere le attività che prima svolgeva in città, difatti nel centro commerciale si trova i tutto, dal bar ai cinema a ogni tipo di negozio, al ristorante e al parrucchiere, per soddisfare ogni tipo di necessità. Al centro commerciale puoi acquistare dalla lampadina all’intero arredo per la casa, senza avere lo stress di girare in città, di spostarti e posteggiare, tutto riunito in un grande spazio che ti dà la possibilità di fare i tuoi acquisti in serenità.

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Di contro succede che la città si sta spogliando dei suoi negozi, che  si spostano all’interno del centro commerciale e quindi le strade prima affollate si desertificano e gli ultimi negozi che ancora resistono, man mano chiudono per fame di avventori. Per me che sono un’abitudinaria, che vado alla ricerca delle cose di qualità, nei negozi che conosco, il centro commerciale  assume l’aspetto di una grande fiera, dove la gente si riversa magari solo per non sapere dove andare. Mi ci sono trovata alcune volte spinta dalla curiosità di vedere questa realtà megagalattica tanto decantata e la prima impressione è stata quella di un universo popolato da gente che vaga senza meta, un campionario di umanità alla ricerca di un modo come passare il sabato pomeriggio o la domenica. Ho incontrato la signora in carrozzina amorevolmente spinta dalla nipote, il vecchietto con le stampelle, il giovane con la gamba ingessata, la mamma col neonato nel marsupio e la signora incinta al nono mese, la vecchietta coi piedi gonfi per la stanchezza, gli innamorati tutto amore e niente soldi, gente che invece di andare a farsi una passeggiata al parco a respirare aria pura, si infila al chiuso di un locale sopraffollato, alla ricerca di occasioni per fare acquisti, ma soprattutto per socializzare per ritrovarsi e stare insieme godendo dei servizi che il centro offre.

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Il centro commerciale è diventato un modo nuovo di trascorrere il tempo libero, si va al chiuso di un colossale prefabbricato  come un tempo si andava a fare una scampagnata, se piove non ci si bagna, il posteggio è assicurato , ma se non prendi riferimenti precisi rischi di perdere la macchina, gli acquisti se hai i soldi li fai,  altrimenti guardi un pò di vetrine, ti compri un pezzo di pizza e  una coca, ti vedi un film e torni a casa soddisfatto di aver trascorso una” bella  giornata” al centro commerciale.

 

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Io mi diletto: la mia poesia


 

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Sera

 

Polvere di luna

a imbiancare il litorale

scende

e l’onda

che l’eterno andare increspa,

sulla scogliera si spegne.

Sagome d’abbracci,

nel pallore della luce,

nere si stagliano

e lucciole di lampare

scompaiono

nel magico dondolio

del liquido universo

che le contiene.

Indovino laggiù

un filare di pini

netto contro il cielo

stagliarsi, là dove

di chiarori inquietanti

sfuma

e di luci occhieggia

l’immutato calar della sera

che sulla penombra

morbida incombe.

Maria Cavallaro

 

 

 

  

Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.