Il carnevale di Acireale


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Il Carnevale di Acireale vanta una lunghissima tradizione, il primo documento ufficiale che cita la manifestazione è un mandato di pagamente del 1594. Dal 1880 iniziarono le sfilate dei carri allegorici, che furono preceduti all’inizio dalle carrozze dei nobili addobbate ( cassariate o landaus) e in seguito furono costruiti  i carri in cartapesta, dal momento che già in città vi erano molti artigiani che  utilizzavano sapientemente questa tecnica per realizzare decorazioni interne. Dal 1929 il Carnevale Acese viene organizzato così come lo si può ammirare oggi e dal 1930 vennero introdotte nel circuito le macchine infiorate, che all’inizio erano proprio delle auto addobbate di fiori, mentre ai giorni nostri vengono allestiti in carri ben più grandi, con quantità enormi di fiori di svariati colori. La sfilata si svolge  nello scenario del barocco cittadino  e ha il suo momento clou nella splendida Piazza Duomo, dove  si svolge lo spettacolo e c’è la postazione della giuria.

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I carri allegorico-grotteschi, che traggono spunto dalla satira cittadina e sociale,  all’inizio erano proporzionati alle dimensioni delle strade, ma oggi sono delle costruzioni enormi che, dotate di sistemi pneumatici e idraulici, sfruttano gli slarghi per effettuare dei veri e propri spettacoli, sollevandosi in altezza e allargandosi, mutando così il loro aspetto originale e assumendo proporzioni gigantesche. Anche le  macchine infiorate sono aumentate di volume e sono dotate di movimenti e luci come i carri di cartapesta. In questi ultimi anni oltre all’evoluzione dei sistemi di movimento, che prima erano effettuati a braccia, anche la tecnica della cartapesta si è raffinata, dando figure di grande bellezza che,

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integrate da sistemi di illuminazione computerizzati,  al buio assumono un aspetto fantastico.  Molto simpatici sono anche i carri in miniatura, che realizzati da piccoli artigiani e dalle scuole, danno luogo a una gara parallela e restano esposti per poter essere visitati dagli ospiti del Carnevale. Nel periodo carnevalesco la città assume un aspetto goliardico, la gente si riversa per le strade, i negozi restano aperti, le pasticcerie abbondano di prodotti tipici e la musica  accompagna i carri che percorrono un lungo tragitto, coinvolgendo le vie principali della città. Accanto alla sfilata dei carri ci sono spettacoli da palco con artisti di grido nazionale,  majorettes e sbandieratori, bande e gruppi mascherati provenienti da altre città, che animano il percorso con i loro spettacoli. Alla fine delle serate il Carnevale si conclude con il rogo di re Carnevale e i fuochi pirotecnici. Il Carnevale è un evento molto atteso dai commercianti per la sua ricaduta a livello economico, la manifestazione gratuita e libera è un vero e proprio bagno di folla e di allegria, che attira un grande numero di persone provenienti da tutta la Sicilia, dalla vicina Calabria e oltre.

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9 thoughts on “Il carnevale di Acireale

  1. Bellissimo, quanto lavoro, quanta fatica dietro ogni carro però poi
    il lavoro viene ripagato dalla gente, dall’accoglienza e dalla meraviglia che suscitano. Grazia Maria è un gran bel carnevale peccato che i media ne
    parlino poco sempre Viareggio…..ma c’è di meglio!
    Ciao cara un abbraccio nonna Tina

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  2. Sempre belle queste manifestazioni locali, ognuna con le sue caratteristiche, bello ricordarle e soprattutto conservarle nel tempo. Ciao Maria, ti auguro una buona serata!

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  3. Che bello conoscere le usanze, le tradizioni, anche perchè riflettono quello che erano i propri avi, una specie di specchio in cui vedere le proprie radici.
    Ti auguro una buona serata, con amicizia, Vito

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  4. Ne ho sempre sentito parlare ma non ci sono mai stata, un vero spettacolo a cui mi piacerebbe assistere dal balcone, per coglierlo meglio nella sua interezza…mi è piaciuto leggerne la storia, è davvero molto antico e anche questo ci rende orgogliosi. Buona serata, cara Maria, ti abbraccio!

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    • Dal balcone è bello, ma il vero carnevale è in mezzo alla folla, lì si sente il calore, l’allegria, vieni coinvolto dai giovani che fanno i trenini o ballano, dal balcone è più freddo io ci sono stata qualche volta ospite di amici, ma non mi sono divertita. Baci, Maria.

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  5. Son molto belli, con tanti coloro che rallegrano, la tristezza del cielo grigio! Sempre belle le manifestazioni popolari da conservare e non lasciar perder nel tempo! (F)

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  6. E mi piace sì questo post! Mi piace perchè ho avuto modo di vivere più volte il carnevale ad Acireale, città che già è bella di suo e val sempre la pena passeggiare tra i suoi cento campanili e le volute barocche.
    Il Carnevale acese, come hai scritto tu, è storia e cultura, ma anche lavoro attento e faticoso, che negli anni si è aggiornato per divenire sempre più spettacolare ma sempre nel rispetto delle tradizioni e del sano divertimento.
    fa freddo quest’anno e non so se riuscirò a convincere gli altri a venire lunedì ad Acireale, in qualunque caso buon carnevale a te e a tutti.
    ciao
    p.s.
    ho visto il video della poesia carnascialesca: troppo carino! 🙂

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