Bandiere di tristezza


 

Tristi sventolano ai balconi

brandelli di bandiere arcobaleno,

tristi come la pace

che non c’è,

strappati, sporchi,

vilipesi dal vento,

sbiaditi dal sole.

Hanno perso i colori,

ma resistono esausti,

come la speranza sbiadita

d’un futuro senza guerra,

come la speranza

vilipesa, dilaniata,

squarciata da bombe umane,

che uccidono

guerrieri di pace.

 

Maria Cavallaro

12/6/2004

 

Oggi mi è tornata in mente questa vecchia poesia, scritta in occasione di un altro conflitto, di cui ancora si pagano le conseguenze. La  speranza di un mondo senza guerra  langue tristemente, come le bandiere che esponiamo fiduciosi all’inizio di ogni nuovo conflitto e che poi restano lì, muti testimoni  sbiaditi, come l’eco degli eventi che si affievolisce, ma non si spegne. La storia si ripete periodicamente, sembra un copione, un dejà vu: un tiranno che vede venir meno il suo potere, preso dal delirio di onnipotenza, si rivolta contro il suo stesso popolo, provocando l’intervento delle forze di coalizione che sganciano le bombe intelligenti, ma uccidono ugualmente tanti civili innocenti. In Sicilia si vive in un clima teso, la guerra è vicina, noi siamo troppo vicini al Raiss!!!!

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20 thoughts on “Bandiere di tristezza

  1. Immagini di morte, la natura violentata e stravolta e noi ancora una volta a seguire le bandiere che il potere sventola; mendace ancora una volta.
    eccoti la mia immagine della guerra; di tutte le guerre!
    una buona giornata!
    Oggi la vita e la morte s’incontrano e si confondono; vincerà la vita anche fatta a brandelli.

    LA MORTE VOLA PER ARIA

    L’uccello in volo
    si è abbassato
    ha ripreso il suo volo.
    Qualcuno ha urlato
    voci di dolore
    altre di rabbia
    per l’impotenza
    di non potere fermare
    le immagini di morte
    che volano per aria,
    spezzoni di materia
    macchiati di sangue
    solcate da rigagnoli
    di pioggia,
    zolle di terra
    slavate e rugose
    come una donna
    che aspetta da anni.

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    • Molto intensi questi tuoi versi, rappresentano il grido di dolore che si leva dai teatri di guerra, di una guerra che nessuno vuole, fatta in nome della pace.
      Vincerà la vita certamente, ma a quale prezzo, quanti olocausti ancora dobbiamo sopportare, quante fosse comuni, quanti scempi! Un abbraccio Salvatore! Grazie della tua assidua presenza!

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  2. Hai ragione siamo troppo vicini tanto a chi interessa il nostro benessere?
    La Sicilia è troppo giù………. e gli altri hanno avuto troppa fretta adesso
    si dissociano tutti e anche Obama lascerà i comandi a Francia e Inghilterra.
    Allora chi ha voluto tutto questo? A pagare siamo noi quà giù con la paura e
    il sovraffollamento di Lampedusa. A volte penso ma chi ci governa in quali
    mani siamo finiti. A parte questo la tua poesia è molto bella. Grazie cara
    un bacio nonna Tina

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  3. che triste periodo stiamo vivendo ,è vero da molti balconi sventolano le bandiere della pace e anch’esse sono tristi perchè inascoltate. ma è mai possibile che non abbiamo imparato nulla dal passato? ogni guerra non porta nessun vincitore ma solo morte e distruzione. ti auguro una buona giornata maria cara, almeno x quel che si può.

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  4. Maria, la guerra è l’espressione più alta della cattiveria umana.
    Soltanto gli uomini hanno saputo “inventarla”, nascondendo dietro l’umanità il loro egoismo.Quello stesso che ammanta il razzismo.
    Questa non è guerra umanitaria, ma di interessi e chi non la vuole, vedi i leghisti, la fuggono soltanto per proteggere la “robba” verghiana, quasi fossero siculi Malavoglia.
    La guerra non deve essere perchè non è ammissibile che un uomo uccida altri uomini.
    La guerra intacca l’unico diritto che un uomo ha : quello alla vita.

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  5. Dolcissima Maria, leggendo la tua poesia ritrovo lo stato d’animo di ognuno di noi circa una situazione che ancora una volta si ripete un pò più amplificata del passato. Nessuna guerra è mai meno pericolosa di un altra ma come ben saprai vivere nella nostra posizione geografica così strategica non ci dona la serenità sufficiente. Speriamo e preghiamo per la pace, preghiamo affinchè si trovi prestissimo una soluzione che ponga fine a tutta questa bruttissima situazione. Ti lascio il mio abbraccio amico e affettuoso.

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  6. Triste è la vita per la sete del potere, la distruzione regna padrona su tanta bellezza che il Signore ci aveva donato!
    Buon inizio settimana, un abbraccio.

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  7. Cara Maria, la tua poesia e quella di Salvatore danno voce all’amarezza che c’è dentro il cuore di ognuno di noi…i vostri bellissimi versi sono come lacrime di dolore e di rabbia…fin dove arriva ancora la follia umana, che sacrifica la vita di tanti innocenti e il benessere di paesi interi, facendo sprofondare tutto in un abisso di disperazione?
    Noi siciliani, inoltre, abbiamo in questa situazione molti più timori per la nostra posizione geografica. Preghiamo che tutto si risolva al più presto.
    Un abbraccio

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  8. Vi ricordate la barzelletta che girava ai tempi di Clinton dopo i bombardamenti su Baghdad? Per chi non la ricordasse eccola: Qual’è la differenza tra un repubblicano e un democratico? Il primo bombarda prima e poi attiva la diplomazia, il secondo muove la democrazia per legittimare i bombardamenti”.
    Ebbene questa barzelletta potrebbe applicarsi a tutte le dirigenze delle prime potenze occidentali, sia di sinistra che di destra… Tutti alla fine ubbidiscono ad una sola e unica logica: quando gli interessi economici dei loro padroni sono in pericolo, bisogna colpire duramente.
    La cosa più assurda e che si nascondono dietro un dito parlando di diritti, di civili minacciati…ma mi facciano il piacere…. Ci sono paesi africani che si fanno a pezzi da anni senza che nessuno sia mai intervenuto…Ovvio, lì non hanno interessi economici…quindi chi se ne frega? Questa è semplicemente e solamente una fottutissima guerra neo-coloniale. Punto e basta…
    della Libia democratica non gliene frega nulla a nessuno e poi, l’’abbiamo visto come hanno instaurato la democrazia in Iraq e in Afghanistan…
    Gheddafi è certamente un pazzo assassino, ma coloro che lo stanno bombardando, dopo averlo armato e arricchito, valgono ancora meno di lui…
    Non ci resta che sperare che qualche coscienza si svegli e ponga fine ad un’altra carneficina…

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  9. ciao maria purtroppo nessuna guerra dovrebbe esserci..un pò mi mette pensiero così vicini a noi….a te….ti mando un forte abbraccio e spero tornare presto a trovarti ora che ho di nuovo pc

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  10. ho sentito degli amici a lampedusa io nell’ estate scorsa ci sono stato bè giù ora è un vero draamma la paura e il disagio è una costante che accompagna tutte quest’ ultime giornate immagino che li da voi non siate messi meglio purtroppo siamo nel caos. siamo in guerra sperando che il colonello s’ arrenda presto perchè se non fosse cosi. si può arrivare a situazioni catastrafiche auguriamoci di no. un abbraccio sincero. ti leggo e ti vedo da me con molto piacere ti sono vicino col pensiero buona giornata. naz…

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    • Grazie Naz, anche la tua presenza mi è molto gradita e leggo con piacere i tuoi scritti. Dalla mia parte siamo relativamente lontani dalla triste situazione Libica , ma è veramente drammatico quello che sta succedendo a Lampedusa, un’isola in prima linea, la cui economia è in crisi e anche gli abitanti sono al collasso.Questa é una guerra che nessuno condivide, ma ormai c’è speriamo che finisca presto!Un abbraccio , Maria.

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  11. Maria cara, un sentimento uguale accomuna tutti i pacifisti, che poi sono convinta siano la quasi totalità dell’umanità, ma pochi, poche teste decidono. Indubbiamente questo lungo silenzio, questo periodo di “vuoto decisionale” verso i problemi libici, oggi appare voluto. Voluto obbedendo ad una logica di interessi ed egemonie legati al petrolio e mascherati da pace e aiuto. Se avessero voluti aiutarli si sarebbero mossi prima senza bombe e missili. Adesso, il momento è difficile e delicato…mi auguro solo, come ho scritto altrove, che non strumentalizzino, non usino, non sporchino, non uccidano, quella spinta di democrazia e libertà di un popolo, sostituendo un padrone con un altro padrone.
    Anche il problema profughi per come sta venendo trattato è una vergogna!!!
    Poveri contro poveri…. ma dove sono i francesi, gli americani, gli inglesi??? Se gli sta a cuore la pace intervenissero con aiuti, progetti, soluzioni. Due problemi enormi lasciati a scontrarsi: da una parte i lampedusani che si vedono ristretto ogni giorno lo spazio vitale, quello della loro vita consueta, dall’altro quei poveri cristi di profughi che dormono all’addiaccio. Ma non c’è petrolio ne a Lampedusa, ne i profughi hanno pozzi a seguito.
    Molto bella e struggente la tua poesia, speriamo che la pace non sbiadisca come la bandiera sui balconi.
    Complimenti anche a Salvatore, versi intensi e dolorosi.

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  12. un alto contributo di vittime è il prezzo da pagare quando si sveglia questa spinta verso la democrazia. I tiranni non vogliono mollare e reagiscono nell’unico modo che hanno sempre usato: la violenza e lo strapotere. I profughi si allontanano, non sanno nemmeno loro dove vanno, cercano di salvarsi, ma approdano ad una realtà purtroppo inospitale, Lampedusa da sola non può risolvere una situazione già pesante di per sè, le basi sono grandi oltre agli aerei potebbero starci anche i profughi e sarebbe più utile per questi poveracci che non hanno piu nulla, sarebbe ora che invece di apprestare aerei si apprestasssero aiuti umanitari, ma la stoltezza umana non ha confini e si fa una guerra per la pace………..

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  13. Proprio un brutto periodo…terremoti in Giappone e adesso anche la guerra in Libia,difficile a non essere pessimisti!!! Buon pomeriggio,un abbraccio Monica(Aurora Blu)

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