Archivio | aprile 2011

Io mi diletto: La mia poesia


 

Spiaggia d’inverno

 

A piedi nudi

andiamo

sulla sabbia dorata

e la carezza dell’onda

sui nostri passi s’affretta,

come la tua mano

a cingere i miei fianchi.

In un raggio di sole sfocato,

il tuo viso indugia

a cogliere sul mio

perle di sale

e sulle ali del vento

come vascelli,

spiegano le vele

i nostri cuori……

Ci incamminiamo

e rossi dietro di noi,

rotolano lesti,

i petali della rosa

che mi avevi donato.

 

Maria Cavallaro

rosa

 

  

Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.

Come riconoscere un ictus cerebrale…


Un’ amica che ha subito un ictus ed è riuscita a superarlo, mi ha invitato ad un gruppo su Facebook, che tratta argomenti connessi a questo tipo di malattia il più delle volte mortale , ma spesso molto invalidante. Ho aderito al gruppo senza mai averlo visitato, confesso, non sapevo come fare per trovarlo, oggi che ho capito come fare, mi sono trovata a leggere diverse esperienze. Questa che vi sottoscrivo è molto interessante e istruttiva per la salute di tutti noi. Se la diffondiamo possiamo salvare la vita  a qualcuno, così ho pensato di metterla in un post, se volete potete prenderla e diffonderla come meglio credete, se aggrediamo il nemico, avremo più possibilità di sconfiggerlo!!!!

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Durante una grigliata Federica cade.
Qualcuno vuole chiamare l’ambulanza ma Federica rialzandosi dice di essere inciampata con le scarpe nuove.
Siccome era pallida e tremante la aiutammo a rialzarsi.
Federica trascorse il resto della serata serena ed in allegria.
Il marito di Federica mi telefonò la sera stessa dicendomi che aveva sua moglie in ospedale.
Verso le 23.00 mi richiama e mi dice che Federica è deceduta.

Federica ha avuto un ictus cerebrale durante la grigliata.
Se gli amici avessero saputo riconoscere i segni di un ictus, Federica sarebbe ancora viva.

La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente.
Basta 1 minuto per leggere il seguito:

Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall’attacco si può facilmente porvi rimedio.
Il trucco è riconoscere per tempo l’ictus!!!
Riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia.
Cosa che non è facile.

Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un ictus cerebrale:

* Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);

* Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (esempio: oggi è una bella giornata) e non ce la farà;
* Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);

* Chiedete alla persona di mostrarvi la lingua (se la lingua è gonfia o la muove solo lateralmente è un segno di allarme).
Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti chiamate immediatamente il pronto soccorso.
Descrivete i sintomi della persona per telefono.

Un medico sostiene che se mandate questa è- mail ad almeno 10 persone,
si può essere certi che avremmo salvato la vita di Federica, ed eventualmente anche la nostra.

Quotidianamente mandiamo tanta spazzatura per il Globo, usiamo i collegamenti per essere d’aiuto a noi ed agli altri.

Io mi diletto:La mia poesia


 

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Amori di oggi

 

Amori,

nascono fragili,

per spegnersi

nel calore

di morbide alcove.

Fotografie strappate,

coriandoli nella notte,

asciugano lacrime

dense di perchè.

Cuori feriti

si nascondono

negli scrigni

di tristi sagome,

che nel buio privo di carezze,

si allontanano

incontro ai chiarori del  giorno,

che nuove farfalle

attende.

 

Maria Cavallaro

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Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.

Io mi diletto:La mia poesia


   

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Dissolvenze

 

Acquerelli

rivediamo insieme

i sogni, dipinti

sulle pareti del cuore

e sul bianco,

dove nell’acqua

sembrano allontanarsi i colori,

si dissolvono

istantanee di ricordi lontani.

Accanto a me

ti ritrova l’alba,

che nel rosa stempera

le malinconie della sera

e nel calore

delle tue mani sapienti,

dipingo ancora

acquerelli d’amore.

 

Maria Cavallaro

 

  

Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.

Auguri!!!!


Auguri miei cari amici,cosa avete trovato nell’uovo oggi? Mi auguro tante belle sorprese portatrici di gioia,tanta salute,tanta pace e tanto amore. Speriamo che la Pasqua sia per tutti noi una giornata speciale, vissuta in serenità, stretti dall’amore dei nostri cari, una giornata di rinascita alla vita che ci induca a guardare al domani con speranza e fiducia. Anche se gli eventi recenti non ispirano tanto, dobbiamo essere comunque positivi e augurare al mondo di trovare i giusti equilibri per iniziare un cammino di pace.Vi abbraccio col cuore,

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Venerdì di passione


 

 

Oggi il sole non c’è, è una giornata grigia e aleggia nell’aria una strana atmosfera di silenzio, anche la natura sembra partecipare al dolore di Maria e il sole si nasconde, quasi in segno di lutto. Come ogni anno il Venerdì Santo rinnova nel mio animo la stessa sensazione di attesa, velata di una dolce malinconia. Ascolto i rintocchi dell’orologio del campanile che sembrano quasi ferire il silenzio, mentre guardo le petunie del mio terrazzo, che coi loro colori sgargianti appaiono quasi sfacciate nella tristezza del momento, poi mi appresto a preparare le cose della tradizione, faccio bollire le uova per fare “a cuddura”, preparo un pan di spagna per la mia immancabile torta di Pasqua, due biscotti casarecci.  Più tardi farò una visita al Santo Sepolcro e stasera aspetterò la processione per andare in chiesa.Una giornata diversa, di raccoglimento, che prelude alla resurrezione di Cristo e al rinnovarsi del miracolo di salvezza, nella gioia della Pasqua.

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La mia poesia di Pasqua


 

 

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Il pianto

 

Passa la Croce

e sento

di Maria il pianto.

Scendono le tue lacrime

o Madre,

sui nostri cuori afflitti,

arsi,

estenuati dalle colpe.

Tu generosa,

ci hai donato un figlio,

che di sè ci ha lavato.

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e nel calice amaro

che di noi beve,

l’Agnello sacrificale,

nella Pasqua risorto,

rinnova il miracolo

di salvezza,

luminosa scia di Paradiso

che al cielo conduce.

Maria Cavallaro

Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.