Archivio | 9 maggio 2011

Io mi diletto: La mia poesia


 

 

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Brezza

 

L’ultimo soffio di vento
scompiglia i miei capelli,
quasi a carezzare
i segni, che il tempo,
impietosi,
ha scritto sul mio viso.
Anelito d’abbracci
mi morde l’anima
e  malinconica,
viaggio nei pensieri
che raccontano di noi.
Incrocio a un tratto,
il verde dei tuoi occhi,
e sfuma
nel presente complice,
la nostalgia
di desideri vissuti,
di attimi perduti
nella fretta,
che nega il sentimento.
…..Attingiamo alla fantasia
e coloriamo nell’attimo
ancora momenti di luce,
nell’apoteosi dei sensi,
che dolci s’acquietano ,
nell’ambrata penombra
dell’imminente sera.

Maria Cavallaro

 

Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.
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