Io mi diletto: la mia poesia


 

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Scogliera

 

Guardo

esplosioni di roccia,

neri merletti,

posti tra terra e mare ,

frammenti d’eternità,

spengnere nel bacio

dell’onda impudica,

l’arsura del vulcano.

Accarezza l’occhio

Immobili baluardi

dai frastagliati contorni

cristallizzati nel tempo,

variegati e puri,

vestiti di sale

e d’erbe consuete.

Rinasce nelle crepe

il cappero gentile

di fiori gremito ,

splendido nell’estiva veste

e lì si compie

la sfida del tempo,

che dà vita a sè stesso

dove immortale muore.

Maria Cavallaro

Già pubblicata su Facebook

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9 thoughts on “Io mi diletto: la mia poesia

  1. Magnifica visione della terra bruciata dalla lava ma che rinasce sempre e comunque e continua a dare i suoi frutti. Il cappero delizia per il palato, si
    potrebbe cogliere, cresciuto lì su quella roccia ….che sembrava senza vita.
    E quel bacio dell’onda è semplicemente stupendo. Lo ridico sei una vera
    pittrice e i tuoi pennelli sono le parole. Un abbraccio nonna Tina

    Mi piace

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