Io mi diletto: La mia poesia


 

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Magia d’autunno

 

Pigri,

sotto il pergolato,

assaggiamo chicchi maturi,

rubini tra le foglie

che sfumano di croco.

Spira

d’aria un lieve soffio

e trasporta

cattedrali di nuvole,

là dove il sole muore.

Insieme viviamo

la magia del momento,

immersi

nei rossi fasci di luce

che attraversano i pampini

e miei capelli,

dove lieve

indugia la sua mano,

come carezza.

Rintocchi

nel cavo d’immenso,

rincorrono

l’ultimo raggio di sole,

dove rumoroso si perde

di colombi un volo

e già di stelle

per noi,

si veste la sera,

nel pallido respiro della luna.

Maria Cavallaro

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La mia amica Elvira mi ha regalato il video di questa mia poesia e io voglio condividerlo con voi. Grazie Elvira!!!

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12 thoughts on “Io mi diletto: La mia poesia

  1. Solare, romantica, come l’autunno, come i pampini un poco ingialliti, succosa
    come l’uva ormai matura questa è la tua poesia: bella e dolce e mi piace
    vedere cattedrali di nuvole. Grazie Maria sempre bellissime emozioni un forte
    abbraccio Tina

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  2. Un modo romantico per salutare l’autunno accompagnando la mente in un giorno di vendemmia gioioso e denso di sentimento. Ecco arriva lentamente la sera e si posa sui cuori di due giovani che si amano teneramente e mi sembra di vederli stanchi di quel giorno così laborioso nel raccogliere il frutto ma felici di stare insieme.

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  3. Ogni stagione è bella per i cuori che si amano, ma l’autunno ha una poesia unica. Mi piace moltissimo questo tuo omaggio cara Maria, particolarmente gli ultimi versi mi colpiscono e mi fanno sognare…la luna, sullo sfondo, sembra vivere e respirare nella notte stellata, inargentando un bellissimo sogno d’amore.

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  4. L’autunno, la vendemmia, la quiete dei colori, rasserena l’animo nostro.
    hai descritto magistralmente la magia di un giorno di festa quale è la vendemmia
    densa di colori, finchè ultimi raggi rossi del tramonto acquetano gli animi festaioli.
    Ultimi raggi che illuminano le foglie di vite (pampini) ed esaltano la vigna in un giallo oro intenso. I rintocchi così chiudono il sipario al giorno e vestono la notte di stelle. Bei versi che si innalzano dal tuo cavo d’immenso così tanto prolifico
    di poesia. un abbraccio.

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    • la vendemmia è stata sempre un momento di lavoro e di aggregazione durante il quale era facilitato lo sbocciare di sentimenti nuovi. oggi forse un po meno con l’avvento della meccanizzazione , ma nelle piccole realtà campagnole ancora sopravvive l’antico spirito. Grazie a tutti e a te in particolare Salvatore, che hai colto le note essenziali della poesia nel tuo prezioso commento.

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