Io mi diletto: La mia poesia


 

 

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Antitesi

 

Vivo l’angoscia

del divenire

accoccolata nei miei silenzi

e cerco spazi di fantasia

dove scalpita

l’altra parte di me.

La sento

gridare urgenze

che mai le danno respiro,

graffiata, spettinata

dagli eventi.

Prigioniera

di malinconiche ragnatele,

attende lembi d’azzurro

che si attardano

su percorsi tortuosi……

Pietosa

ho ravviato i suoi capelli,

lavato le sue ferite

e a cavallo del passato,

andremo incontro al futuro,

strette nella stessa lacrima.

 

Maria Cavallaro

 

fuego19[3]

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9 thoughts on “Io mi diletto: La mia poesia

  1. Da brividi per le parole che ti entrano
    nell’Anima…
    Spero che l’azzurro riesca a dissolvere
    le ragnatele, portando anche un raggio
    di sole…
    Bravissima Maria! Bacioni, Lory.

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  2. Come si suol dire ” hai colto l’attimo “, quest’attimo che stiamo vivendo e che
    tutta la brava gente vive con angoscia. Hai davvero dipinto nella maniera più
    incisiva l’attesa angosciosa di quello che sarà.Bella, molto bella, questi versi sono
    qualcosa di più ogni persona che la legge ci si ritrova. Comunque la speranza
    non abbandona e malgrado le paure si va avanti. Grazie Maria questa è davveroù
    speciale. Un bacio, Tina

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  3. E’una delle mie preferite…proprio ieri sono andata a rileggerla sul sito. Ti tocca il cuore nel profondo perchè evoca il dolore e l’angoscia che può dare il veder soffrire una persona che si ama, ed il rendersi conto che non abbiamo che il nostro amore da offrirle per dar sollievo alle sue ferite…ed andare avanti insieme “strette nella stessa lacrima”…
    Buon weekend cara, un abbraccio

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  4. Wowww cara Maria, mi sorprendi sempre con le tue poesie.. le ferite interne sono quelli che fanno più male, e a volte non guariscono mai… ti abbraccio felice fine settimana in sincera amicizia Rebecca
    Ps: stammi bene 😉

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  5. Questa volta hai intinto i pennelli della tua poesia in colori un poco grigi, per dipingere la malinconia. Il quadro che ne vien fuori tocca l’animo, ma forse a cercare meglio, qualche sfumatura di tenue rosa, mantine la porta leggermente socchiusa a quella speranza che, non vista, si aggira dietro le quinta del palcoscenico della vita.
    Ti auguro una buona giornata, con amicizia, Vito

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