Aspettando la Pasqua


Tempo di passione, anche il cielo è triste, infatti oggi ha piovigginato e il sole splendente della scorsa settimana si è nascosto dietro una grigia cortina di nuvole. Ricordiamo in questi giorni la passione e morte di Nostro Signore, condannato al supplizio della crocifissione che Egli subisce per realizzare il suo progetto di salvezza dell’umanità. Il supplizio della crocifissione risale a tempi più antichi rispetto ai Romani, era usata già dai Babilonesi e nelle regioni semitiche. Il primo documento che fa riferimento alla crocifissione appare nella letteratura sumerica mentre in occidente si dice che sia stata introdotta da Alessandro Magno. A Roma questo supplizio appare verso il 200a.C.ed è anche qui associato ad atrocità e vilipendio. Al tempo dei Romani infatti, questa era una pena durissima, che non si poteva comminare ai cittadini romani, ma soltanto agli schiavi, agli stranieri e ai sovversivi. La crocifissione era preceduta dalla flagellazione, che rendeva ancor più penoso il supplizio e la morte avveniva per soffocamento, dal momento che spesso ai condannati, per accelerarne la morte, si fratturavano le gambe così il tronco, senza più sostegno, collassava comprimendo il costato e impedendo la respirazione.  Prima di essere crocifisso il condannato veniva flagellato e poi caricato del legno orizzontale detto patibolum ,veniva condotto al luogo della crocifissione, dove spogliato delle sue vesti, veniva inchiodato ai legni fino alla morte per asfissia, dovuta alla posizione del corpo, che restava appeso dalle mani. Con la crocifissione si voleva provocare una morte lenta, dolorosa e terrificante, esemplare per chi ne era testimone: per stillicidia emittere animam, lasciare la vita goccia a goccia. Origene scrive: “Vivono con sommo spasimo talora l’intera notte e ancora l’intero giorno”. Per questo si adottava una serie d’accorgimenti che ritardavano la morte anche per giorni: per esempio un sedile o un corno, posto nel centro del palo verticale. Presso le civiltà antiche la crocifissione era molto diffusa ed era una pena molto infamante. Secondo i Vangeli la crocifissione di Gesù e la sua morte sulla croce è l’atto finale della sua vita terrena  e si compie in questo modo il suo progetto di salvezza per l’uomo. La risurrezione di nostro Signore infatti, ci indica la via da seguire per liberarci dal peccato e ritornare puri al cospetto del Creatore. Molte città celebrano la Settimana Santa con antiche processioni  molto emozionanti e suggestive, che coinvolgono tutti gli abitanti del luogo, famose in Sicilia quelle di Trapani e Modica. Il rito del venedì santo unisce in un clima di attesa tutto il mondo cattolico, che partecipa alla rievocazione della passione con fervore e devozione. Artisti famosi come Cimabue,Giotto, Michelangelo, Mantegna ed altri ancora, si sono ispirati alla crocifissione di Gesù, lasciandoci opere insigni e di grande suggestione emotiva.

 

 

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12 thoughts on “Aspettando la Pasqua

  1. Qui non ha piovuto ma il cielo si tinge di grigio, il sole si nasconde dietro un velo di nuvole. Ogni anno si ripete, tutti gli anni non ricordo mai una Settimana Santa col bel tempo. Tutto rivive e
    ascoltando come va il mondo e questo nostro paese mi sento ancora di più in una Settimana di Passione. Nostro Signore è morto sulla croce, per salvarci, per redimerci e vedo che purtroppo l’uomo ha dimenticato…….spero che da questa Santa Pasqua si riesca a risalire la china non tanto per noi ma per i figli e per i nipoti e per tutti i giovani. Spero che dalla morte e resurrezione di Gesù nasca pure la rinascita per tutto il mondo.Buona Pasqua cara un abbraccio Tina

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  2. Sì, anche da me il clima è piuttosto
    incerto e grigio. Condivido appieno
    ciò che ha scritto Tina, che ci sia
    una vera rinascita in tutti noi, affinchè
    non venga soffocata anche l’ultima speranza
    che dia a noi e alle nuove generazioni
    la forza di lottare, sempre.
    Ti abbraccio mia cara Maria e auguro
    a te e famiglia una buona Pasqua, Lori.

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    • Grazie mia cara amica, questo è l’auspicio che tutti facciamo in questo periodo particolarmente difficile specialmente per i nostri giovani che si trovano a vivere il loro momento migliore in un momento di crisi.
      ricambio con affetto gli auguri di una Pasqua serena te e ai tuoi cari. un bacio affettuoso, Maria

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  3. Anche qua il tempo è grigio e piove… Se non ricordo male, difficilmente ho visto una Settimana Santa con tempo bellissimo… è come se il cielo si oscurasse nuovamente per ricordare il sacrificio di Cristo. Poi la resurrezione, con la grande speranza che lo sia per tutti e per tante cose.
    Ciao, serene festività Pasquali
    Patrizia

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  4. Durante la Settimana Santa il tempo è sempre triste il cielo è scuro sembra voglia farci ricordare la sofferenza di Cristo.
    In attesa della Santa Pasqua cara maria ti faccio tanti auguri di pace, serenità e gioia.

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