Archivio | maggio 2012

Io mi diletto: La mia poesia


 

Solitudini

 

Acrobata del sentimento

mi arrampico ai giorni,

funi sospese

nella corsa del mio divenire.

 Gabbiano sulla rupe

trascino le mie ali stanche

e osservo dall’alto

marosi di pensieri

che fuggono,

nell’incalzare impetuoso dell’onda.

E d’un grido

faccio eco

alle mie solitudini,

abbracciando

il pianto del creato

nello specchio

della mistica armonia,

che diluisce il dolore

e lo disperde,

come soffio di vento

sulle foglie morte.

Maria Cavallaro

Io mi diletto: La mia poesia


Passi nell’aria

 

 

Tieni il tempo

di questa musica ruffiana,

danzerò sulle note dell”anima,

scarpette piccole

sulla corda tesa,

passi nell’aria

d’un ardito volo.

Tieni il tempo

di questo cuore

che si colora di te,

quando l’alba

si diluisce nel cielo

e le stelle affogano

nell’infinito.

E sarà nostro

il velo dei sogni,

disteso

su un palpito d’amore

che dei suoi echi veste

le stanze del silenzio

e nel vento risuona.

Maria Cavallaro

I cento anni di Zia Concettina


Oggi ricorre il centesimo compleanno di zia Concettina, è così che la chiamiamo tutti affettuosamente, io me la ricordo da sempre perchè abitavamo  vicini e fin da piccolina frequentavo la sua casa. Lei da giovane era molto laboriosa, aveva sempre qualcosa da cucire, faceva dei biscotti buonissimi e aveva un cortile pieno di fiori. Occhi vispi e una mente lucidissima, sebbene impedita nei movimenti dopo la frattura del femore, partecipa con vivacità al momento che sta per vivere. Ha avuto tre figlie e sette nipoti, ma è diventata anche trisavola. Rimasta vedova da diversi anni, adesso vive con una delle figlie, ma tutta la famiglia l’accudisce con amore. Sono andata a trovarla per farle gli auguri ed era più pimpante del solito, perchè felice per la festa che la sua famiglia le ha preparato. Oggi ci sarà infatti una cerimonia in chiesa e un rinfresco per i partecipanti e la comunità. I cento anni di Zia Concettina racchiudono un pezzo di storia di cui mi onoro di far parte. Tantissimi auguri!

 

Notizie dal cantiere…


Salve! Il cantiere è ancora aperto, ma siamo a un buon settanta per cento dei lavori. La polvere regna sovrana ovunque, vedo ancora cammelli all’orizzonte, ma ci sono buone prospettive di chiudere entro una decina di giorni. Oggi il piastrellista è arrivato all’ingresso, ma abbiamo deciso di cambiare le mattonelle anche al soggiorno, dal momento che ormai siamo nel ballo è meglio avere il pavimento tutto di un colore  con una sola ondata di polvere, ma devo svuotare le credenze… sic!mi sono resa conto che dovevo svuotarle lo stesso per via della polvere, tanto vale non lasciare il lavoro a metà. La cucina nuova è stata commissionata, l’imbianchino è stato avvertito, speriamo di farcela prima dell’estate a riconquistare gli equilibri perduti… c’è da perdere la testa!

Imagenes animadas Profesiones - Gifs para hi5

Io mi diletto : La mia poesia


Nel mattino

L’orizzonte

trema 

nei suoi limpidi cristalli,

mentre il giorno furtivo

si spoglia dell’alba

e nel mare

lascia cadere i suoi veli.

Inseguo

un pensiero stupendo

nella luce del risveglio,

che mi attraversa i capelli

e sugli occhi

dolcemente indugia,

dove calde posa

le labbra sapienti

e l’anima sfiora,

nell’incalzare prepotente

d’un tocco abile

a cercar consensi,

sul roseo brillar

della mia pelle

che distesa,

con l’aurora si confonde.

Maria Cavallaro

io mi diletto: La mia poesia


Zagara

Carezze

nella tua mano leggo

e geometrie di pensieri

che si spingono

oltre.

Liscia sulla mia pelle

scivola

l’armonia del tuo sguardo

e polpastrelli di velluto

accarezzano di stelle

questa notte

che profuma di zagara.

Petali d’amore

nella luce

danzano leggeri

e nella culla dei sogni

si rifugia il cuore,

solitario tamburo

ad assaporare brividi

nell’eco

d’un ritmo

che sfugge

e le tempie imperla.

Maria Cavallaro