Archivio | 25 agosto 2012

Io mi diletto:la mia poesia


Evanescenze

 

Colano

le note d’un canto

come gocce di miele

sull’anima accesa 

e in un raggio di sole

che filtra

dalle persiane socchiuse,

scrivo col lapis

evanescenze di versi

profumati di sale.

Ti vedo in quell’onda

che bianca

sposa la roccia 

e ad occhi chiusi

ti ritrovo,

impalpabile pensiero,

nel pigro altalenare

del tempo.

Mi appari nel giorno

che di luce bagna la pelle

e svanisci

in una lacrima d’amore,

che scende

e si veste di luna

nella brezza della sera.

Cavallaro Maria

 

 

 

 

 

 

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