Archivio | ottobre 2012

Io mi diletto:La mia poesia


Passeggiata

 

Si adagia

la sera sull’onda,

ascolto

i miei passi solitari

e una strana malinconia

mi stringe il cuore,

un bisogno

di averti qui,

a odorare insieme

la salsedine.

Mentre i lampioni

sul litorale

si accendono,

io dipingo il tuo volto

coi pensieri

e l’infinito si perde

nel tuo sorriso.

Maria Cavallaro

Pensieri a confronto 1817-2012


«L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna.
È in Sicilia che si trova la chiave di tutto.
La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra…chi li ha visti una sola volta, li possede…rà per tutta la vita».
(J.W.Goethe da “Viaggio in Italia” 1817)

Stamattina mi ha colpito questo pensiero di Goethe, un viaggiatore di altri tempi, ma dalle vedute moderne e dai giudizi disinteressati. Questo suo giudizio collima perfettamente col mio modo di vedere la Sicilia, la mia bella isola spesso bistrattata, infangata da vicende che tutto sommato sono un mal comune, che emerge dappertutto anche se con nomi diversi. Per troppo tempo la Sicilia è stata dimenticata dal governo centrale come una appendice di cui vergognarsi e fa male al cuore vedere i nostri giovani laureati esuli per il mondo, a mendicare altrove il riconoscimento delle loro capacità. I Siciliani hanno sempre la valigia pronta , sono abituati a risolvere da soli i loro problemi, ma c’è una specie di costretta rassegnazione sui volti di questi giovani che hanno sudato sui libri per trovarsi infine in un paese dove la crisi si sente di più che altrove, una terra che non offre nulla oltre le sue bellezze, nemmeno un sussidio di disoccupazione. Partono per non tornare più, ma hanno nel cuore il rimpianto di non aver potuto spendere il loro cervello, per migliorare le condizioni di questa terra bellissima, cui la mano del Creatore non ha risparmiato i suoi doni.Tanti popoli nell’antichità sono sbarcati in Sicilia in questi giorni abbiamo avuto l’ultimo sbarco, quello di Grillo, un uomo che è vissuto di parole ed è sbarcato a nuoto, vantandosi di essere stato l’unico nella storia . Mi fa ridere questa sua pretesa, ha nuotato si, ma perbacco,doveva farlo da solo, non circondato da una flotta di soccorritori che lo sostenevano, creando un impatto mediatico non indifferente e affatto disinteressato! La Sicilia e i Siciliani hanno bisogno di fatti non di parole e sono abbastanza intelligenti da capire quando la politica crea clamore per avere consensi. In questo periodo  ci sono clamori a sufficienza nel mondo politico per scoraggiare ogni presa di posizione nel popolo, che si vede sfruttato e derubato dai suoi stessi rappresentanti! La colpa è di Caligola  che ha dato il cattivo esempio nominando senatore il suo cavallo. Ma il povero Incitatus, mangiava solo biada e fieno, il bestiario della politica invece mangia ostriche e caviale a nostre spese. Come siamo stati stolti e sprovveduti  a lasciarci rappresentare da questa massa di tornacontisti che si sono ingrassati a spese dello stato, infischiandosene della crisi!

Io mi diletto: La mia poesia


Penombra

Un soffio…

spengo

la tremula fiammella

e si dissolve il tuo profilo

nel buio

dei miei pensieri.

Rintocchi ascolto

e l’abbaiare d’un cane

nella notte,

brividi sento

infiltrarsi acuti

nel calore del tuo abbraccio.

Sei andato via

fredde le lenzuola

accarezzo nella penombra,

annuso il tuo profumo

per immaginarti

ancora qui

e indosso

piume d’aurora

sulla pelle nuda.

Maria Cavallaro

 

Pensierino della notte


Non mi pento mai delle azioni che compio d’impulso , sono le cose più sincere e genuine, anche se spesso non vengono comprese per quello che sono veramente. Ciò che si compie di getto, prima che intervenga il raziocinio a modificare i nostri comportamenti, sono le cose più sincere, perchè dettate dal cuore. Il cuore è puro, la mente no!