Pensieri a confronto 1817-2012


«L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna.
È in Sicilia che si trova la chiave di tutto.
La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra…chi li ha visti una sola volta, li possede…rà per tutta la vita».
(J.W.Goethe da “Viaggio in Italia” 1817)

Stamattina mi ha colpito questo pensiero di Goethe, un viaggiatore di altri tempi, ma dalle vedute moderne e dai giudizi disinteressati. Questo suo giudizio collima perfettamente col mio modo di vedere la Sicilia, la mia bella isola spesso bistrattata, infangata da vicende che tutto sommato sono un mal comune, che emerge dappertutto anche se con nomi diversi. Per troppo tempo la Sicilia è stata dimenticata dal governo centrale come una appendice di cui vergognarsi e fa male al cuore vedere i nostri giovani laureati esuli per il mondo, a mendicare altrove il riconoscimento delle loro capacità. I Siciliani hanno sempre la valigia pronta , sono abituati a risolvere da soli i loro problemi, ma c’è una specie di costretta rassegnazione sui volti di questi giovani che hanno sudato sui libri per trovarsi infine in un paese dove la crisi si sente di più che altrove, una terra che non offre nulla oltre le sue bellezze, nemmeno un sussidio di disoccupazione. Partono per non tornare più, ma hanno nel cuore il rimpianto di non aver potuto spendere il loro cervello, per migliorare le condizioni di questa terra bellissima, cui la mano del Creatore non ha risparmiato i suoi doni.Tanti popoli nell’antichità sono sbarcati in Sicilia in questi giorni abbiamo avuto l’ultimo sbarco, quello di Grillo, un uomo che è vissuto di parole ed è sbarcato a nuoto, vantandosi di essere stato l’unico nella storia . Mi fa ridere questa sua pretesa, ha nuotato si, ma perbacco,doveva farlo da solo, non circondato da una flotta di soccorritori che lo sostenevano, creando un impatto mediatico non indifferente e affatto disinteressato! La Sicilia e i Siciliani hanno bisogno di fatti non di parole e sono abbastanza intelligenti da capire quando la politica crea clamore per avere consensi. In questo periodo  ci sono clamori a sufficienza nel mondo politico per scoraggiare ogni presa di posizione nel popolo, che si vede sfruttato e derubato dai suoi stessi rappresentanti! La colpa è di Caligola  che ha dato il cattivo esempio nominando senatore il suo cavallo. Ma il povero Incitatus, mangiava solo biada e fieno, il bestiario della politica invece mangia ostriche e caviale a nostre spese. Come siamo stati stolti e sprovveduti  a lasciarci rappresentare da questa massa di tornacontisti che si sono ingrassati a spese dello stato, infischiandosene della crisi!

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42 thoughts on “Pensieri a confronto 1817-2012

  1. E il nostro caro presidente della Regione teneva le galline faraone e un gallo cedrone nei giardini reali nonchè un bel cavallo arabo a cui continuiamo a dar da mangiare noi….tanti muzzicuna fannu li carni nivuri…..dice un proverbio, mentre le galline e il gallo, leggi bene, sono stati scortati sino a Catania nella villa del presidente, erano messe in gabbie d’oro? mah……cara Maria è tutto uno schifo e non mi spiego come la gente possa sopportare tutto questo. Ci vorrebbe una bella rivoluzione…ma non con le armi…tutti a casa e nessuno alle urne….fermare tutto niente banche niente uffici niente treni….fermarsi tutti con le braccia conserte….penso che 48 ore così farebbero capire che si deve tornare all’onestà e alla trasparenza…..ma sonnu Catarina…..resta solo un sogno…ormai l’italiano si è abituato e convive col nulla. Bel post Maria, buona domenica, ti abbraccio

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  2. Cara Maria, spero tanto che il popolo siciliano si svegli e non guardi più il mondo con rassegnazione..
    Bisogna lottare se vogliamo cambiare, invece da decenni facciamo solo chiacchiere a vuoto e poi, nella cabina elettorale si va a mettere la solita croce….ecco questa è la nostra CROCE, chi si vende per un pacco di pasta o un cellulare e non sò cos’altro…spero che in questa tornata elettorale il popolo siciliano prenda coscienza….
    Scusa lo sfogo ma sono stanca di sentire i soliti discorsi e poi vedere i soliti risultati…
    Ne riparliamo dopo il 28…
    Un abbraccione

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    • sono perfettamente daccordo con te e condivido il tuo sfogo, ma queste elezioni non ci propongono alternative valide… sono sempre i soliti “noti”che si mettono in lizza per il potere, li conosciamo bene. un abbraccio. Maria

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      • Già…siamo rimasti ai tempi
        del Gattopardo….
        Solo la RIVOLUZIONE potrà salvarci…
        Un abbraccio Maria e serena serata.

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  4. Molto interessanti queste tue riflessioni partendo da un pensiero. La Sicilia mi affascina da sempre. Pur non avendola ancora, ahimè, visitata. Spero in tempi migliori.
    Grazie per la lettura.
    Un sorriso a te per la serata.
    ^__^

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  5. Sicilia terra dimenticata, visto e considerato che viene ricordata solo in periodo di propaganda elettorale. E’ amaro tutto ciò, vedere questa terra abbandonata a se stessa come una nave senza timone. Regione a statuto speciale, ma di leggi a favore dello sviluppo zero. Un quadro penalizzante per i giovani, ma questo al governo siciliano non interessa. Quando si parla di sviluppo le casse sono sempre vuote, evidentemente da qualche parte ci deve essere qualche falla ed intanto la Sicilia affonda tra mille problemi. Tanti i governi che da lustri si sono succeduti hanno tagliato servizi per Siciliani da una parte, e sprechi dall’altra. Una storia triste che si tramanda come una maledizione.

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    • grazie Salvatore, purtroppo è la nostra realtà, siamo sempre stati considerati ultimi, ma paghiamo le tasse come tutti e pur volendo inventarsi qualcosa non fai in tempo a concretizzare e zaaaak! lo stato ti tarpa le ali con i suoi balzelli che si ingoiano i profitti e ti lasciano affamato e disperato. Un abbraccio!

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  6. So che non è una soluzione…ma non ce la faccio ad andare a votare stavolta…troppo schifo e la nostra terra ne fa sempre le spese…ormai siamo davvero nelle mani di Dio! Buona serata cara ♥

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  7. Io amo la Sicilia cara… ci ho vissuto un pezzo della mia infanzia… a Marettimo… figlia del guardiano del faro…. la doro! Vorrei che lavalorizzassero di più… politica e mafiosi… che più o meno sono la stessa cosa… ma che lo facessero! Un bacio dolce amica mia.

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  8. Carissima Maria, condivido il tuo pensiero la nostra regione è bellissima ed è stata per via di questo e della sua invidiabile posizione il crocevia di moltissimi popoli che hanno lasciato il loro contributo arricchendone la cultura e le tradizioni. In seno alla nostra Sicilia cè tutto il mondo e non vè luogo o paesaggio che non ci permetta di constatarlo…. Un caro abraccio amica mia.

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  9. Complimenti per il tuo post..condivido in pieno la tua riflessione! Speriamo in un futuro migliore per la nostra splendida Sicilia..Ti abbraccio e ti auguro un buon fine settimana, cara Maria..

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  10. Cara Maria ,condivido pienamente le tue riflessioni sulla nostra Sicilia, purtroppo viviamo un regime di malcostume, dove i più ladri e più corrotti governano rosicchiando voracemente la nostra Italia tutta, dal Nord al Sud , senza dignità e dopo con spudorata indifferenza chiedono a noi di salvare la nostra terra infischiandosene se a mala pena alcuni meno fortunati sono costretti ad andare lontano per sopravvivere. Dove andremo a finire?
    Povera Regione Sicilia!
    Dolce notte, mia cara!

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    • cara Lidia, la politica con la sua costante presenza nel bene e nel male sta diventando nauseante, la corruzione è dilagante, se ci fosse un rilevatore di corruzione che facesse diventare i politici corrotti di colore blu, avremmo un governo di puffi. Ti abbraccio cara, sono lieta di risentirti. un bacio, Maria

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    • Grazie del pensiero gentile, va tutto ok, sto facendo un lavoro di ricamo per le tendine della cucina nuova e vorrei finirlo al più presto, quindi ho trascurato un pò il pc, devo dire che mi mancate e leggo con gioia i vostri messaggi. un caro abbraccio con affetto, Maria

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