Archivio | novembre 2012

Oggi vi presento un ospite : Alessio Carlini


  Alessio Carlini – Scrittore e poeta, nato a Ferrara il 26 luglio 1975.

Scrive e pubblica per e su diversi siti editoriali, tra i più visitati in Italia e in Europa e appare su numerose testate giornalistiche dei quotidiani più diffusi: ” Il resto del carlino, La stampa, La nuova Ferrara.”Vincitore di diversi concorsi e premi, negli anni, nutre un forte richiamo per la ricerca e la sperimentazione della scrittura; che gli permetteranno di raggiungere uno stile profondamente personale ed informale. Le sue opere, avvalendosi e/o leggendole, sono facili e comprensibili per chiunque; pur sempre mantenendo una notevole profondità di pensiero umanistico, filosofico e spirituale. Il suo, vuol essere un regalo per chiunque passa attraverso le sue immagini scritte. Tra le ultime pubblicazioni, in collaborazione con l’artista ” pittrice, disegnatrice e illustratrice” Giulia Rubenni:
– IL RESPIRO DELLA SERA

Ho conosciuto Alessio Carlini su un sito di poesia e le sue rime mi hanno attratta sia per i contenuti sia per l’impianto originale delle composizioni, fluide e levigate che riescono a centrare sempre il suo obbiettivo  che è il cuore del lettore. Il nostro poeta riesce a dare in questi versi che ho scelto per voi, la magnifica descrizione di un naufragare dolce fra le dune della vita e del piacere. Dà un senso di pace questo risveglio alla vita e ad una serenità che non sempre riusciamo a conquistarci. Versi molto belli velati di una sensualità dolce che conquista.

“DUNE” di Alessio Carlini 

Al di là dei mari che navigo,
con gli occhi della coscienza e della memoria,
con lo sguardo della carne che chiama e raduna ogni sirena,
ogni deserto ed ogni inizio… ogni riva;

ogni duna.

Il pensiero è brezza alle vele,
alle curve del corpo e alla sua anima,
e il ristoro si fa sporgenza dolce, fatta di acqua e di sabbia fine,
una prominenza che sprigiona il profumo delle spezie e del sole.

Al di là dei mari che navigo avviso una terra,
ove leccare il miele del seno e della pelle,
una terra che canta il rito dei vortici e dell’impeto,
una terra che ti vuole sulla schiena e si dona.

Non ha controllo un timone impazzito,
il dominio è delle correnti
e a nulla serve sfuggire all’incanto della verità.

E’ così bello naufragare,
addormentarsi e risvegliarsi vivi tra le dune.

 

  

 

 

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Io mi diletto: La mia poesia


Libro d’amore

 

Leggimi dentro

quando il tempo

si veste di silenzio,

leggimi ,

ho nel cuore

pagine di sentimento.

Sarò per te 

un libro d’amore,

scritto

coi colori dell’iride

leggilo con me

alla fioca luce dei fulmini,

mentre scivola la pioggia

sul verde della siepe

e gli sguardi

scolpiscono emozioni

sui vetri appannati

dell’anima.

Maria Cavallaro

Io mi diletto in cucina: I miei peperoni ripieni


Oggi  ho cucinato i peperoni ripieni, un piatto gustoso, di facile preparazione e di costo contenuto. Io scelgo sempre dei peperoni non molto grandi di forma piuttosto regolare e dopo averli lavati, tolgo la calottina e i semi  e usando un cucchiaino, li riempio con del ragù di maiale e vitello che ho preparato precedentemente, mollica di pane secca, parmigiano, formaggio a pezzettini(tipo galbanino)e uova sode, alternando i vari ingredienti e finisco sempre con mollica e parmigiano. Rimetto a posto la calottina dandole un mezzo giro per incastrarla , metto i peperoni nella teglia sulla cartaforno, aggiungo un po di sale e dell’olio e li inforno a duecento gradi circa per una ventina di minuti. I peperoni ripieni sono un secondo piatto delizioso, ma può essere anche un piatto unico, io preferisco mangiarli freddi e tolgo sempre la pelle. Provateli!

Io mi diletto:Le tende per la cucina a uncinetto e lino


Uncinetto e lino è l’accoppiata vincente per le tendine che ho realizzato per la cucina nuova. Ho comprato del lino ecrù non molto spesso  e ho ricavato i due pannelli che ho orlato a punto a giorno, ho sfilato piccoli tratti ricamandoli a punto gigliuccio e fra queste punteggiature ho sistemato le applicazioni a uncinetto che avevo precedentemente realizzato con un filo di medio peso, riducendo gli schemi in modo da avere le giuste dimensioni. E’ stato un lavoro un pò lungo, ma sono molto soddisfatta per aver realizzato una creazione originale, esteticamente graziosa e molto decorativa, partendo da un’idea che ho sviluppato in corso d’opera. 

 

Per la finestra che ha dei vetri stretti, realizzerò con lo stesso sistema due pannelli più semplici montando al centro l’applicazione più piccola e sfilando solo due tratti che ricamerò a punto gigliuccio, avrò così lo stesso effetto della porta con un minimo di lavoro.

La scelta del lino mi è sembrata opportuna per realizzare le tende a pannello,  perchè è una stoffa lavabile e resistente che si presta molto per ricamare i punti sfilati.

E’ gratificante realizzare piccole cose di pregio per rendere più bella la propria casa con una spesa sostenibile.

 

 

Sos calcare, come pulire i cristalli del box doccia…


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Avete a casa vostra un box doccia semicircolare, con tanti spruzzi e cascatelle d’acqua rilassanti e due antine scorrevoli di cristallo? Io ce l’ho da un pò di tempo, ma ora comincia a mostrare i suoi anni e le belle antine di cristallo si sono sporcate di calcare  e nonostante abbia speso una fortuna in detersivi  e abbia provato tutti i rimedi della nonna, quali aceto, limone o bicarbonato, non sono riuscita a fermare la corsa inarrestabile dell’odiosa patina, che a poco a poco ha coperto tutta la superficie delle ante. All’inizio le asciugavo, ma alla fine dovevo fare un’altra doccia specialmente d’estate, così ho deciso di lasciar perdere, le pulivo dall’interno ogni volta che facevo la doccia, ma senza dedicarci più di tanto, così il mio box è diventato vergognosamente brutto e un giorno ho deciso di usare un metodo drastico, prima di sostituirlo con uno nuovo che avrebbe fatto irrimediabilmente la stessa fine in breve tempo data l’eccessiva  durezza dell’acqua, convinta che qualora si fosse rovinato un pò sarebbe stato sempre meglio di vederlo macchiato e opaco. Così mi sono recata in garage, dove mio marito tiene i suoi attrezzi e fra le varie carte abrasive ho scelto quella a grana sottile che usano i carrozzieri per levigare le riparazioni prima di verniciare, poi ho preso uno spray anticalcare che avevo in casa e ho spruzzato il vetro, dopo un pò, con olio di gomito mi son messa a strofinare con la carta abrasiva la superficie che rilasciava una saponata biancastra. “Vuoi vedere che viene via?” mi son detta. Ebbene si, ho lavato e asciugato l’anta, poi sono uscita dalla doccia e ho chiuso i due vetri, una bellezza!!!!il vetro pulito accanto a quello sporco brillava come nuovo. Certo, a voler essere pignoli, in controluce ancora qualcosa si vede, ma il risultato è accettabile e penso che migliorerà se nelle pulizie giornaliere, invece della solita spugna, adopererò ancora la carta abrasiva, che è resistente all’acqua e non costa neanche tanto. Non provate sulle ante di plex glass, le rovinereste, ma il cristallo che è duro non ha riportato neanche un graffio. Lo stesso sistema si può adoperare  per togliere quegli odiosi bordi scuri che si formano all’interno dei sanitari, vi assicuro che per un pò non li vedrete.

Io mi diletto:La mia poesia


 

Vogliose labbra

 

 

Ascolto

il canto della notte,

lieve ronzio

di vellutate falene

che si mescola

allo sciabordio dell’onda

e bacia il litorale.

Nella luce dei lampioni

bianca

s’allontana la spuma,

per ritornare

carezzevole,

come incalzanti

i tuoi baci

cercano

le mie labbra vogliose

e  ritornano ancora

insaziabili onde,

spume di gocce impazzite

che approdano

alle mie spiagge assetate.

Maria Cavallaro

 

 

Io mi diletto: La mia poesia


Ampolla d’amore

 

In certe notti senza stelle

ho liquidato attese

asciutte di lacrime

e ho tagliato i silenzi

con la falce della luna.

Ho raccolto il buio

fra le mani chiuse

e ho pattinato

sul ghiaccio dell’anima,

e ancora mi chiedo

dov’eri andato,

portando con te

quel profumo d’un bacio

che di notte mi assale

e nei sogni

mi parla di noi…

profumo di desiderio,

che ho raccolto

nell’ampolla del cuore,

delicata fragranza

d’un sentimento andato.

Maria Cavallaro