Io mi diletto: La mia poesia


03

Fiori di cenere

 

Ascolto rumore

di pensieri scagliati

come sassi

su uno stagno di vetro,

che generano ragnatele

di fratture minime

e mi invadono la mente.

Guardo al di là

di siepi estese

lungo caligini fumose

di reiterate abitudini

e incontro

resti d’un tempo,

mausolei persi

fra graffiti di ricordi

e pagine ingiallite,

attorcigliate

all’arco

del mio stanco divenire.

Percorro silenziosa

bagnati sentieri,

dove fiori di cenere

fragili si dissolvono

negli echi

della mia solitudine

 

 

Maria Cavallaro

bijbel19

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