Archivio | luglio 2013

Filosofando un pò


poesiagif

Appunti05

 

Atarassia, Aponia, Eutimia ed Eireneusi, quattro termini desueti, che risalgono all’antica filosofia greca e che ben rappresentano l’innato desiderio dell’uomo di raggiungere uno stato di serenità interiore.
“Per l’esattezza atarassia significa
“assenza di turbamento”,
aponïa “assenza di dolore” ed eutimïa ,
che è un termine democriteo, e quindi
più antico rispetto ai primi due,
potrebbe venire tradotto con
“buona disposizione d’animo”.
E’ a quest’ultimo che in qualche modo
si rifà il termine “eireneusi”,
in quanto allude a una condizione caratterizzata
non tanto dall’assenza nella mente
del negativo, quanto piuttosto dalla presenza
di un disposizione esistenziale positiva,
favorevole alla meditazione filosofica
e a un sentimento pacificato
sulle prospettive dell’esistere”.
Oggi mi sento filosofa e mi vengono in mente i miei studi giovanili, in virtù dei quali mi è rimasta la tendenza alla ricerca di uno stato d’animo sereno, quello che oggi manca alla nostra società impegnata nella convulsa ricerca del materiale, del superfluo, dell’apparire. Anche un poco di adrenalina ogni tanto fa piacere, ma adrenalina sana, che nasca dall’amore per il bello, dagli affetti più cari, dai nobili sentimenti, che riesca a dare una ulteriore scossa positiva alla consueta imperturbabilità dell’animo filosofico. Credo di essermi persa un po’ nei miei ragionamenti, in fondo volevo solo augurarvi una giornata serena e tanta allegria. Vi abbraccio!!!

free-vintage-clip-art-flowers-tambo_thumb.jpg

Annunci

Io mi diletto: La mia poesia


970542dkqtw60t56

Foto: Vi auguro una serena giornata con questi pensieri appena scritti solo per voi! Un abbraccio...


Orme tra i pensieri

Copre l'onda il mattino,
di orme 
scolpite sulla battigia
e scheletri di conchiglie taglienti,
resti di altre vite,
informazioni spiaggiate,
dove il tempo ha perso le ali.
Cammino
e il pensiero si finge altrove...
stretto
da cordoni di mani,
scivola fra le dita
e tutto si fa sabbia
massa indistinta
di colori lavati
dall'azzurro,
inghiottiti
dal perpetuo moto,
di schiume adorno
e profumato di salsedine.


@ Maria Cavallaro

Orme tra i pensieri

*****

Copre l’onda il mattino,
di orme
scolpite sulla battigia
e scheletri di conchiglie taglienti,
resti di altre vite,
informazioni spiaggiate,
dove il tempo ha perso le ali.
Cammino
e il pensiero si finge altrove…
stretto
da cordoni di mani,
scivola fra le dita
e tutto si fa sabbia
massa indistinta
di colori lavati
dall’azzurro,
inghiottiti
dal perpetuo moto,
di schiume adorno
e profumato di salsedine.

Maria Cavallaro

00d8053th19
 
 

Umanità in vetrina: un occhio fra la gente


donna-con-cane-woman-with-dog

Come di consueto la domenica pomeriggio, io e mio marito dopo la messa ci sediamo un po’ in piazzetta, per prendere il fresco e per scambiare due chiacchiere con gli amici. A volte capita di non incontrare nessuno che conosci e allora l’occ…hio comincia a vagare sulla piccola umanità che si muove avanti e indietro dalla piazza al belvedere sul mare. Belle ragazze dagli attillati pantaloncini e lunghe gambe abbronzate, nanerottole che si illudono di sembrare stangone sugli impossibili tacchi vacillanti, i soliti scapoloni, sempre quelli, pinocchietti e infradito, orecchino e aria da conquista, le signore di panza con le magliette attillate e i rotoloni in bella vista, uomini di sostanza col cinturino sotto l’addome prominente e il cavallo dei pantaloni alle ginocchia, innamorati persi che si baciano incuranti degli sguardi, bambini paffutelli che leccano enormi coni gocciolanti e divorano untuose patatine con maionese e tomato, giovani mamme vestite alla moda, che inseguono i piccolini, ragazze attempatelle che abbondano col trucco e le collane e passeggiano insieme per farsi compagnia, donne incinte con l’aria stanca e i piedi gonfi, vecchietti che si tengono per mano, nonni e nipotini e poi quelli col cane… quelli col cane mi fanno impazzire, strozzano quella povera bestiola a furia di tirarla, ma la lasciano andare volentieri se una bella signora si ferma invaghita del cagnolino, oppure quando una giovane mamma si ferma col bambino terrorizzato per fagli accarezzare il cane. Se poi ad avere il cane è una bella signora allora le cose cambiano i giovanotti e gli scapoloni diventano subito cinofili e la povera bestiola quasi schiatta a furia di carezze sulla testa. Si è fatto quasi buio, le persone cominciano a diminuire, è ora di cena, si chiude il teatrino della piccola comunità domenicale, anche noi ci alziamo e ci mescoliamo alla gente, forse qualcuno ci starà guardando, pensando…cosa non lo sapremo mai… 
Bambino con grande cornetto gelato Archivio Fotografico - 2712507

Io mi diletto: La mia poesia


STRAPPO-AZZURRO---Olio-su-tela--70x100----Anno-2010_566x800

Strappi d’azzurro

*****

Dividiamo i giorni
da sempre,
come il pane
e raccogliamo
le briciole dei sogni,
passeri golosi
sulla rena del tempo.
Ti cammino accanto
e mi sembra
di aver rapito il cielo,
lassù,
dove strappi d’azzurro
si affacciano
tra merletti di nuvole.
Voliamo
le nostre fantasie,
in un battito d’ali,
sospeso
su un cuscino
di vuoti malinconici,
aspersi di colori tenui.

Maria Cavallaro

5qc82jx1uom