I dolci dei morti: nzuddi e rame di Napoli,


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Stasera ho preparato gIi ‘nZuddi, dolci tipici del catanese che si preparano nel periodo dei morti. Anticamente venivano preparati dalle Suore Vincenziane di Catania e infatti prendono il loro nome da Vincenzo ( ‘nZuddu è il diminuitivo di Vincenzo, nel dialetto siciliano). Qualcuno dice che erano i biscotti preferiti di Vincenzo Bellini, che la madre chiamava affettuosamente N’zuddu. Ma qualunque sia la loro origine, sono molto buoni e la mia cucina stasera profuma di garofano e cannella. Per prepararli occorrono:

*100 farina 00

*100 zucchero

*100 mandorle tritate e tostate

*1 cucchiaino di miele

*scorza di mandarino tritata

*6 chiodi di garofano pestati ( I chiodi di garofano possono essere aumentati o diminuiti a preferenza)

*mezzo cucchiaino di cannella

*5 gr di ammoniaca per dolci

*1 uovo intero

Ho impastato gli ingredienti ottenendo un impasto colloso, ma modellabile e poi ho formato dei mucchietti col cucchiaio e li ho appiattiti leggermente distanziandoli sulla leccarda, perchè si allargano in cottura. Ho guarnito i biscotti con una mandorla intera e li ho fatti cuocere 10/12 minuti in forno preriscaldato a 180°.  Li ho fatti raffreddare e li ho spolverizzati di zucchero a velo e cannella.

Insieme agli nzuddi ho preparato le rame di Napoli , che nonostante il loro nome, sono dolci catanesi cioccolattosi e squisiti. Il giorno d’Ognissanti a tavola non mancano mai insieme agli nzuddi, profumati e coi loro colori contrastanti. Entrambe le ricette le ho prese dalla rete, variandole leggermente secondo il mio gusto e devo dire che il risultato è stato soddisfacente a detta di mio marito, che si sottopone volentieri all’assaggio. Per prepararli occorrono:

500 gr di farina 00

200 gr di zucchero

100 gr di cacao amaro

100gr di burro

350 o 400 gr di latte

3 cucchiaini di cannella

8/10 chiodi di garofano pestati  finemente

( I chiodi di garofano possono essere aumentati o diminuiti a preferenza)

due cucchiai di miele

1 scorza d’arancia tritata

10 gr ammoniaca

per la copertura:

200gr cioccolato fondente  di buona qualità

Pistacchi tritati

Ho sciolto il burro e il miele in metà del latte, e l’ammoniaca nel restante latte

Ho mescolato tutti gli ingredienti in una terrina ottenendo un impasto morbido col quale, utilizzando una sac poche, ho formato i biscotti in una leccarda foderata di carta forno, ho infornato a 180° in forno preriscaldato e una volta freddi li ho intinti nel cioccolato fuso, decorandoli coi pistacchi. Li ho appoggiati sulla carta forno e per far solidificare il cioccolato più in fretta li ho messi un pò in frigo.

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6 thoughts on “I dolci dei morti: nzuddi e rame di Napoli,

  1. cara Maria, semplicemente esterrefatta… poetessa, filosofa, cuoca sopraffina, sei speciale. auguri per domani la giornata di tutti i santi. Ciao. Imelda

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