Archivio | maggio 2014

Mi faccio la pasta: i busiati!


 

 

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Figure nuove: Il pescivendolo tecnologico.


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  Abito in un paesino talmente piccolo che una bottega da pescivendolo non potrebbe sopravvivere, così da sempre il pesce viene venduto da ambulanti, che gridano la loro mercanzia aspettando che i clienti escano in strada. Me li ricordo tutti i vecchi pescivendoli, andavano a piedi per le stradine, scalzi, coi pantaloni arrotolati e il paniere sottobraccio. Vendevano il frutto della loro pesca e chiamavano la signora Maria, la signora Rosetta, la signora Giuseppina. Poi scomparvero, troppo vecchi per guidare un motocarro ( la cosiddetta Lapa) e furono soppiantati dai giovani motorizzati che avevano un maggior assortimento di pesce e si fermavano agli angoli gridando “Pesce frescooooo!!!!” e via di corsa. Ma era troppa fatica gridare e allora si munirono di altoparlanti, così tutti potevano sentirli. Ma adesso neanche gli altoparlanti si sentono più e l’unico pescivendolo è un giovane tecnologico, che con una macchina frigorifero, l’auricolare e i guantini di lattice, vende il pesce…per telefono!!! la signora Maria, la signora Rosetta, la signora Graziella lo chiamano al cellulare, lui risponde:” buongiorno signora Rosetta… vongole? merluzzi? si… abbiamo anche masculini e sogliole! Un chilo di masculini? va bene gliele avvicino subito!” e intanto con le mani svolge il suo lavoro di pulizia del pesce, prende le ordinazioni e prepara i pacchetti per le consegne. Nessuno lo sente mai… se non hai il suo numero di cellulare, per mangiare pesce fresco devi andare nella città più vicina, dove puoi comprare a piacimento. A volte penso a come tutto si evolve col trascorrere del tempo, ma è bello rivedere nella memoria questi lembi di passato che conservano la loro poesia.
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La crostata al limone


 

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Oggi, per il compleanno di mio marito,  ho voluto provare la crostata al limone, un dolce che dalle mie parti è caratteristico, data l’abbondanza di agrumi. Ho preparato la mia frolla morbida e l’ho messa a riposare in frigo per un’ora avvolta nella pellicola:

INGREDIENTI per uno stampo da 22 cm. di diametro per la frolla : 250gr.di farina 00 100gr.di burro 150gr.di zucchero 1 uovo intero 4gr.di lievito per dolci bucce di 1/2 limone grattugiate 1pizzicodi sale

Nel frattempo ho preparato la crema al limone che ho messo a raffreddare:

Ingredienti:

250ml di latte

il succo e la buccia grattugiata di un limone(solo la parte gialla)

2 tuorli d’uovo

70gr di zucchero

30gr di fecola

Ho tirato la frolla a circa un cm, l’ho messa nello stampo e vi ho versato la crema stendendola con un cucchiaio. Coi ritagli di pasta ho fatto delle strisce posizionandole sulla crema a intreccio.

Ho infornato a 180 gradi in forno preriscaldato per circa tre quarti d’ora, non deve venire molto colorita. Ho decorato con fette di limone e zucchero a velo.

La tenda coi passanti.


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Finalmente anche l’altra tenda è finita. E’ stata abbastanza impegnativa per me che  non so cucire, ma guardando la  mia mamma che faceva questi lavoretti per la casa, qualcosa ho imparato, così ora che lei non c’è più mi sono buttata e devo dire che ho ottenuto un buon risultato, sono soddisfatta e credo che sarà soddisfatta anche lei che era precisa ed esigente in ogni cosa che faceva! La tenda è posta sulla porta d’ingresso con il duplice scopo di arredare e all’occorrenza, oscurare la stanza, dal momento che le ante hanno i vetri e lasciano passare la luce. Ho scelto a tale scopo una stoffa pesante e lucida in tinta con il divano. Il disegno a fasce leggere e di un rustico raffinato, si adatta bene all’arredo in arte povera dell’appartamento. Ho preferito i passanti per dare più movimento alla tenda. Nei passanti ho inserito uno scorritenda in plastica che devo dire, facilita molto lo scorrimento della stoffa sul bastone. Per rifinire l’orlo superiore e nascondere l’inserimento dei passanti ho usato dell’ottomano in tinta che, essendo già pronto, mi ha evitato un bel po’ di
lavoro e mi ha dato una rifinitura perfetta.
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Io mi diletto in cucina: La torta di compleanno ad elica


 

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Questa torta, che con qualche variante, riproduce una torta che tanti anni fa mi fece guadagnare il primo premio in un concorso, unisce il gusto della panna alla crema, al maraschino e alle mandorle tostate, emanando un dolce e inebriante profumo. Le fragole e il cioccolato conferiscono alla torta una nota di sapore e di colore senza appesantirne il gusto. L’interno bagnato al maraschino e farcito di crema chantilly completa il  miscuglio di fragranze che lascia in bocca la voglia di mangiarne un’altra fetta!

 

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Auguri mamma!


 

Foto: Non so<br /><br /><br />
a chi dare oggi<br /><br /><br />
questo odore di fragole<br /><br /><br />
e questo mazzolino<br /><br /><br />
di fiori profumati<br /><br /><br />
raccolti nel giardino.<br /><br /><br />
Dipingo col pensiero<br /><br /><br />
due versi di poesia<br /><br /><br />
e li spedisco a te<br /><br /><br />
lontana<br /><br /><br />
o mamma mia.<br /><br /><br />
MC<br /><br /><br />
Un pensiero alla mia mamma che mi guarda dal cielo e a tutte le mamme impegnate oggi nel difficile compito di crescere dei figli sani in una realtà piena di insidie di ogni tipo, che attentano alla loro integrità fisica e morale.

Non so a chi dare oggi
questo odore di fragole
e questo mazzolino
di fiori profumati
raccolti nel giardino.
Dipingo col pensiero
due versi di poesia
e li spedisco a te
lontana o mamma mia.
MC
Un pensiero alla mia mamma che mi guarda dal cielo e a tutte le mamme impegnate oggi nel difficile compito di crescere dei figli sani in una realtà piena di insidie di ogni tipo, che attentano alla loro integrità fisica e morale. 

Crostata ricotta e fragoline di bosco.


 
foto di Maria Cavallaro.
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foto di Maria Cavallaro.
 
Ieri mi è avanzata della ricotta( circa 250gr), poi mi hanno regalato delle fragoline di bosco(circa300gr), voi che fareste? Io ho fatto una crostata con una frolla morbida e vuota e l’ho riempita con la ricotta e le fragoline.
INGREDIENTI per uno stampo da 22 cm. di diametro per la frolla : 250gr.di farina 00 100gr.di burro 150gr.di zucchero 60gr.di uova intere 4gr.di lievito per dolci zeste di 1/2 limone 1gr.di sale
L’ho cotta a 180° per mezz’ora, mettendola in uno stampo imburrato, bucando la sfoglia con una forchetta e coprendo il fondo con carta forno e lenticchie che ho tolto a metà cottura.
Nel frattempo ho passato da un colino la ricotta e l’ho condita con zucchero semolato a piacere(io 50 gr per 100 di ricotta) e l’ho lasciata a riposare in frigo fin quando la crostata si è raffreddata. Poi l’ho spalmata sul fondo della base di frolla e vi ho posto sopra le fragoline precedentemente lavate e sgocciolate. ho guarnito con zucchero a velo e ho lasciato riposare ancora un poco in frigo.