Archivio | luglio 2014

Io mi diletto in cucina: le melenzane abbottonate con acciuga e pecorino vecchio.


 

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Oggi vi propongo una ricettina semplice ed economica, le melenzane abbottonate con acciuga e pecorino vecchio.
Le amava molto il mio papà e ricordo con commozione quando le preparavano insieme alla mia mamma, lei apprestava le fette di melenzana, lui le farciva con cura e poi mamma le friggeva. Ne avanzava sempre qualche fetta per me da portare a casa. Per quattro persone occorrono quattro melenzane medie da affettare spesse tre cm, tre o quattro acciughe dissalate e tagliate a pezzettini, del pecorino vecchio tagliato a lamelle. Una volta tagliate le fette di melenzane si incidono per lungo da entrambi i lati alternando i tagli, in modo da creare delle piccole tasche in cui si inseriscono le acciughe e le lamelle di formaggio. Le melenzane così farcite si friggono a fuoco bassissimo in abbondante olio di semi senza aggiunta di sale e a padella coperta, quando sono rosate si girano piano con una palettina per non farle rompere senza aggiungere né olio nè sale perché sono gia zuppe di olio e saporite per il condimento salato. Si mangiano tiepide, ma sono ottime anche fredde.

 

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Fuori dal nido!


C’è uno strano silenzio fra le foglie della bignonia, nel nido dei merli non si sente più pigolare, sono scappati fuori, ma non sanno ancora volare i piccoli di mamma merla e si aggirano fra mille pericoli, saltellando nei paraggi. Penso che fossero tre, perché uno è morto e gli altri due li sento cinguettare ogni tanto. Lei, mamma merla sembra impazzita, si ferma sui punti più alti con il becco pieno, li cerca con gli occhi incurante di noi, li chiama disperatamente per farli mangiare e riparte veloce per catturare ancora qualche preda fino a che fa buio. Il padre invece non si vede più, ha finito il suo compito e vola altrove. E’ stata una bella esperienza, ma un po triste il finale, non si sa se sopravviveranno i piccolini, li sento ancora muoversi fra le piante al buio, emanando piccoli richiami, speriamo riescano a sfuggire ai gatti che di notte si aggirano nei paraggi. Mi hanno fatto tenerezza i richiami della merla, oggi avevano qualcosa di umano, come se volesse spingere i suoi piccoli a volare, a raggiungerla per imboccarli ancora come ha fatto instancabile in questi giorni. Forse un cortile non è il luogo ideale per fare un nido, ma la natura ha le sue leggi alle quali gli animali ubbidiscono senza porsi domande.

 

Tortino di alici


 

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Oggi ho cucinato il tortino di alici, un piatto semplice e gustoso, basta pulire e spinare circa 800 gr di  alici freschissime e disporne metà  a raggiera nella teglia col dorso in giù, condirle a piacere con mollica, parmigiano, uvetta, pinoli, aglio , prezzemolo, sale e pepe, olio e il succo di un limone, finire con un secondo strato di acciughe posate col dorso in sù, ancora un poco di mollica, sale e pepe olio e limone, alloro    e infornare a 180° per circa mezz’ora. Servire il piatto tiepido a fette.

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