Archivio | agosto 2014

Io mi diletto: La mia poesia Come l’onda


 

 

 

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Immersa

nella liquida carezza,

mi attraversa l’onda,

leggera,

come scivolar

di corpi innamorati,

nel fresco abbraccio

d’un talamo di seta.

Così t’amo

come l’onda

dove si spegne il giorno,

fra le braccia della marea.

Così m’ami

sulla pelle che ti cerca,

nel silenzio delle notti insonni

fra un sussurro e un battito,

e come ha scritto il tempo,

fra cirri e alate nuvole ,

nel rosa che si spegne lentamente.

Maria Cavallaro

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Io mi diletto in cucina: Le melenzane farcite


 

 

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Oggi ho preparato le melenzane farcite, fresche e gustose con un mix di sapori che invita a mangiarne ancora!
Per tre melenzane:
ho lavato e tagliato in due le melenzane di media grandezza, le ho scavate delicatamente senza rompere le parti esterne che ho scottato in acqua bollente per cinque minuti e ho messo a raffreddare capovolte. Nel frattempo ho soffritto leggermente la polpa tagliata a dadini, con olio sale e un goccino d’acqua, ho tagliato a dadolini una mozzarella e un pezzetto di galbanino, cui ho aggiunto un etto di prosciutto tagliuzzato, del parmigiano del prezzemolo e una manciata di mollica di pane. Ho messo tutto in una ciotola e vi ho aggiunto due uova e un pizzico di sale e pepe. Ho ottenuto un impasto consistente che ho sistemato dentro le melenzane e ho spolverato con del pangrattato, ho guarnito con delle fettine di pomodorino e ho messo in forno a duecento gradi per mezz’ora circa, fino a doratura.
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Le pesche tabacchiere o saturnine.


 

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Come ogni anno l’albero del mio giardino ha dato i suoi frutti. Guardando queste meraviglie mi viene da pensare come la natura aiutata dall’uomo possa raggiungere la perfezione. Queste sono pesche tabacchiere o saturnine, che mio marito coltiva con amore, mettendole nei sacchetti di carta oleata, ad una ad una, quando ancora sono piccine per proteggerle dagli insetti nocivi.

 

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Protette e innaffiate, le piccole pesche crescono lentamente dentro i sacchetti sotto il sole di Sicilia, fino a raggiungere il ragguardevole peso di 250 gr cadauna circa. Fresche e vellutate, emanano un odore meraviglioso, che si effonde appena si apre il sacchetto e il loro gusto dolcissimo rapisce il palato fin dal primo morso. Completamente biologiche, queste pesche di rara dolcezza maturano da me nel mese di agosto, a noi piacciono molto, ma piacciono anche alle gazze che a volte le beccano tutte, bucando i sacchetti, allora è una lotta fra loro e mio marito che si alza presto per andarle a raccogliere, prima che gli uccelli le rovinino tutte, togliendoci il piacere di raccogliere frutti sani prodotti con amore e tanto sacrificio.

 

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