Il kefir, una bontà antica.


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Io l’ho sempre chiamato jogurt, fin dal 1977 quando l’ho scoperto a casa di un’amica romana durante il viaggio di nozze. Lo portai fino in Sicilia in un barattolino dove in mezzo al latte galleggiavano i fermenti e lo curai per quasi due anni di seguito. Poi a periodi alterni l’ho curato tante volte ultimamente a scopo terapeutico, dopo una colonoscopia che mi aveva alterato la flora batterica dello stomaco. Ho scoperto solo adesso che si chiama kefir e oltre ad essere buono da consumare fresco con la frutta, il miele, il caffè, o semplicemente con un pò di zucchero, contiene una combinazione di numerosi microrganismi probiotici vivi e benefici, unica nel suo genere. Inoltre contiene tanti elementi nutritivi fondamentali per il nostro organismo: proteine,minerali e vitamine.DSCN2988DSCN2989

Il consumo quotidiano di kefir può aiutare a regolarizzare le funzioni intestinali, stimola le proteine digestive, l’appetito e la peristalsi; promuove la salivazione e la secrezione degli enzimi da parte di stomaco e pancreas stimolando la digestione degli altri cibi, studi scientifici suggeriscono che possa aiutare a diminuire la quantità di colesterolo nel sangue. Il kefir contiene una grande quantità di batteri lattici che hanno un’azione inibitoria nei confronti dei microbi putrefattivi e patogeni contrastando l’insediamento di germi pericolosi e stimolando la produzione di anticorpi dell’intestino e migliorando le difese immunitarie.
Il kefir tradizionale ha origini molto antiche, è originario del caucaso dove -presumibilmente- fu creato centinaia di anni fa; la stessa parola kefir proviene dal turco keif che è traducibile come benessere per la sensazione che dà questa bevanda che può essere preparata in casa. Basta versare in un recipiente (pulito) latte (qualunque tipo, fresco o a lunga conservazione, intero o scremato), aggiungere i fermenti di kefir e lasciare il tutto a temperatura ambiente per 24 o 48 ore a fermentare Successivamente il latte fermentato viene filtrato per separare la parte liquida dai granuli di kefir. Per avere un kefir più denso prima di filtrarlo basta far drenare il siero, un liquido giallino che si forma nel barattolo. Poi ai granuli di kefir si aggiunge altro latte e il procedimento può essere ripetuto all’infinito (i granuli di Kefir sono per sempre!). I granuli di Kefir hanno bisogno di poche cure, ogni tanto , ma non è proprio necessario, vanno semplicemente risciacquati con acqua possibilmente senza cloro e sopratutto fredda! Inoltre non vanno strizzati né manipolati, ma si possono surgelare anche per diversi anni, per averli sempre freschi e pimpanti pronti a produrre generosamente la piacevole e salutare bevanda. Il loro numero aumenta con il tempo, occorre quindi toglierne ogni tanto alcuni per evitare di avere un kefir troppo acido.

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10 thoughts on “Il kefir, una bontà antica.

  1. Sarà buono ma sono allergica al latte e a tutti i suo derivati, in famiglia piace a tutti. Sei brava tu a mia nuora piace molto e malgrado gli impegni di lavoro se lo fa in casa, ha anche lei questi fermenti.
    Brava cara, un abbraccio Tina

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    • Ciao Tina, ho letto che il Kefir
      “E’ un buon prodotto alimentare per le persone lattosio intolleranti perchè ricco di Beta-galattosidasi (lattasi) ed è povero di lattosio in quanto con la fermentazione ne è stato idrolizzato circa il 30%.”

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  2. ciao! io lo compravo quando ero incinta e mi piaceva da morire. poi una volta naata mia figlia l’ho riassaggiato ma non l ho più gradito….sai dirmi dove si trovano i granuli per poterlo fare a casa? grazie!

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