Archivio | marzo 2015

Io mi diletto in cucina: Tempo di carciofi arrostiti.


20150329_134404Questo è il periodo buono per fare i carciofi arrostiti perché costano poco , un mazzo da 25 solo tre euro ,  ma anche perché hanno scaricato i prodotti usati per  favorire la crescita.Io lì faccio in un modo particolare, che ho appreso tanti anni fa dai primi documentari che trattavano di gastronomia.

Li pulisco delle foglie dure, li taglio in quattro e li metto a bagno in acqua e limone per evitare che anneriscano. Infilzo gli spicchi dalla parte morbida con degli stecconi e poi li arrostisco sul fuoco vivace, ma senza soffiare, bagnandoli con un pinzimonio di olio, sale, pepe e prezzemolo.
È un modo di cottura alternativo a quello classico, che permette di portare in tavola un piatto pronto da mangiare senza sporcarsi le mani, dove trovi tutto il gusto dei cuori di carciofo alla brace.

io mi diletto : La mia poesia Lavacri


MORIuaHLavacri di malinconia
fra sognare e vivere,
sono questi i giorni bui,
cumuli di foglie secche
raccolte dal vento
agli angoli delle vie,
bouquet di parole non dette,
metafore appassite
che galleggiano
nell’acqua
delle nostre incertezze
e ancora l’eco
da lontano si spande,
come gli occhi nel buio
di questi petali spenti.

@ Maria Cavallaro

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Io mi diletto: La mia poesia Pizzini


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Adagio

Cammino sui tuoi pensieri

Che assopiti

Sì specchiano nella notte.

Mentre tu muto

Scruti la mia fronte,

Mi spoglio delle mie malinconie,

Stanotte voglio essere

il tuo cantastorie

Per vivere un sogno

Che non può finire.

Scrivo per te

Con l’inchiostro dell’anima

Sui fogli

Del mio tempo che cigola

E tu li raccogli,

Sanno di buono

Come la mia pelle

Che trasuda emozioni

Quando anche tu scrivi

Su di me

Coi polpastrelli vogliosi

Pizzini d’amore

Intrisi di fantasia.

@Maria Cavallaro

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Io mi diletto in cucina: I ferri di cavallo dolci al burro e pistacchio


20150321_184649Stasera ho fatto i ferri di cavallo dolci, delle pastine al burro delicate e profumate che sposano la burrosita della pasta con la scioglievolezza del cioccolato e il croccante del pistacchio, che in Sicilia non può mancare con la sua brillante nota di colore.

Ingredienti:
150gr di farina 00
100 gr di fecola di patate
50 gr di mandorle tritate finemente
Un uovo intero
150 gr di burro ammorbidito
80 gr di zucchero a velo
Un cucchiaino di lievito per dolci
Una bustina di vanillina

Per guarnire
120 gr di cioccolato fondente
Poca marmellata
Granella di pistacchi

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Ho impastato gli ingredienti velocemente e ho fatto riposare in frigo per un’ora .
Ho ricavato dei rotolini di pasta di dieci cm che ho piegato ad u e ho cotto per dieci minuti a 180 gradi.
Ho fatto raffreddare e ho incollato a due a due i ferri di cavallo con la marmellata, li ho intinti nel cioccolato fuso a bagnomaria e infine li ho spolverati di pistacchio e zucchero a velo.

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Quattro scatti al tramonto


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Da fermi abbiamo camminato nel tramonto dietro a drappi di nuvole, dove il grigio lottava col rosso e avvolgeva il campanile, meta di un gabbiano solitario che sfruttava le correnti d’aria per lasciarsi andare giù giù, fino al pelo dell’acqua, infiammata anch’essa e tremolante d’un rosso cupo. Dove prima avevamo intravisto uno spruzzo di arcobaleno, ora lottavano rutilanti spade di fuoco che ancora filtravano da dietro la montagna, attraversando le nuvole. L’Etna maestosa cominciava a oscurarsi, fino rimanere una sagoma tagliata nel chiarore d’un sole ormai spento, un tratto a matita disegnato nel cielo da uno scolaretto inesperto. Si intravedeva appena la sagoma di una barchetta di pescatori, come un bianco fantasma che si dondolava pigramente,legata a una corda. Quando decidemmo di rientrare, avvertivamo nell’animo quella gioiosa serenità che si prova quando si è assistito a teatro a un bello spettacolo. Quale spettacolo infatti è più vero di quello che ci offre la natura! A saperlo guardare coi giusti occhi, riusciamo a cogliere attimi irripetibili e cangianti, come se un regista ardito si divertisse a mutare la scena davanti a noi, unici ammiratori di protagonisti immobili come la montagna, il cielo, il mare e il campanile.

Io mi diletto in cucina: I biscottini al limone


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Ieri io e Monia abbiamo fatto i biscottini al limone, deliziosi e dal cuore morbido, sprigionano un gradevole profumo.

Abbiamo montato con la forchetta lo zucchero e l’uovo e poi ad uno ad uno abbiamo aggiunto gli altri ingredienti ottenendo un impasto morbido che abbiamo messo in frigo a riposare per un’ora. Poi abbiamo formato delle palline e dopo averle rotolate nello zucchero semolato e nello zucchero a velo le abbiamo cotte in forno preriscaldato a 180 gradi per 10 minuti.

120 gr di zucchero
100gr di burro sciolto
Un uovo
25 ml di succo di limone
La buccia grattugiata di un limone
270gr di farina 00
Un cucchiaino di lievito per dolci

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Auguri donne! la mia poesia : Mamma tra le ciglia


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Auguri a tutte le donne, missionarie di pace e di vita, che portano avanti il loro messaggio in prima linea. Un ricordo per quante hanno dovuto soccombere alla brutalità del loro quotidiano vivere.

Mamma tra le ciglia.

Quello sguardo
attorcigliato al sorriso
si nasconde
tra la siepe di ciglia
ed io donna, m’ innalzo torre d’avorio
nel mio colorato universo,
mistero nascosto
tra sogno e realtà.
Vivo
le mie fragilità, mentre d’un seme
cresce la vita, che forte rende
il mio grembo
e nel dolore
dispensa la gioia
d’un nuovo vagito.
@MC

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