Archivio | ottobre 2015

Un anno dopo.


Un anno è passato, un anno di vita diversa durante il quale ho dovuto somatizzare incubi, paure, preoccupazioni per una malattia che ho dovuto combattere con un intervento chirurgico, che mi è stato praticato un anno fa, proprio come oggi. Non è stata una passeggiata, ma un viaggio , 22 giorni di sofferenza tra un reparto e l’altro, tra un ospedale e l’altro, il tutto perché sono affetta da trombofilia e ogni intervento mi mette in pericolo di vita. Le mie gambe infatti hanno risentito dell’intervento e mi hanno dato non pochi fastidi, ma i medici previdenti mi hanno inserito un filtro nella vena cava, che mi ha salvato la vita, ma che mi ha creato un sacco di guai nel post operatorio. Durante questi giorni di ospedale ho incontrato di tutto, efficienza, umanità, disinteresse e malasanità, ho incontrato tante belle persone, pazienti e medici, infermieri e personale paramedico, dal punto di vista umano è stato un arricchimento, ma dal punto di vista personale ho subito uno stress indicibile, specialmente a causa di persone che non facevano bene il loro lavoro sulla pelle degli ammalati. Ma non voglio più annoiarvi con il mio racconto che sarebbe lungo e triste, preferisco dire che adesso sto bene e grazie alla prevenzione sono qui a raccontare la mia storia.

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Filosofando: Il panta rei


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Il “Panta rei” è da sempre una filosofia di vita che non mente, forse la società moderna presa dalle sue attività frenetiche non se ne accorge, ma siamo particelle intercambiabili di un mondo in divenire, parti di un progetto cosmico che l’uomo non può cambiare. Nonostante gli sforzi della scienza siamo ben lontani dall’aver risolto i problemi della terra, anzi ne abbiamo creati di nuovi e molto gravi. Sarebbe opportuno che ci voltassimo un attimo indietro per riflettere!

La cupola di cristallo


 

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Oggi era quasi mezzogiorno quando siamo scesi a mare col proposito di fare il bagno. L’aria era tiepida senza un alito di vento, il sole seguiva un percorso ormai laterale rispetto allo zenit, sulla spiaggia non c’era nessuno, nemmeno un pescatore solitario, il mare era d’incanto e l’acqua cristallina rifletteva la scogliera nera e intagliata creando l’illusione di un mondo parallelo in quella calma pittoresca. L’alta marea mi lambiva i piedi invitante ed io mi immersi lentamente da sola, mentre mio marito indugiava a prendere un pò di sole. Quando in acqua non c’è nessuno con cui scambiare due parole, in quel silenzio ti senti come al centro dell’universo, ed è così che mi sentivo mentre mi avviavo al largo lentamente e mi guardavo intorno. La sensazione che ho avuto è stata meravigliosa, il sole e le nuvole in concerto creavano in me l’illusione di essere racchiusa in una bolla di opale variegata e iridescente, mai come in quel momento ho avuto la sensazione di stare sotto una cupola di cristallo che avvolgeva la terra e il mare , una calotta meravigliosa che conteneva tutto il paesaggio circostante. Un cordone di nuvole abbracciate stava appena sopra l’orizzonte, sembravano di cotone e la volta era coperta da una trina di vario spessore, che in certi tratti diventava sottile come un drappo velato e lasciava filtrare i raggi del sole come piccoli e aguzzi dardi d’oro, alle nuvole si alternavano a tratti strappi di un azzurro tenue che davano quella sensazione di cristallina e avvolgente sfericità. Mi sentivo protagonista di un film di alieni , prigioniera felice di questa cupola di cristallo venuta dallo spazio, quando ad un tratto quattro gocce rapide e violente quanto inattese, turbarono la quiete del mare… era pioggia…. evidentemente la cupola era permeabile, uscii subito dall’acqua, raccogliemmo le nostre cose e di corsa a casa sotto la tovaglia ridendo come due scolaretti, mentre intorno si diffondeva un profumo di terra bagnata… un profumo di ottobre.

io mi diletto: La mia poesia Grappoli


Appesi

a questo spicchio di luna,

maturano i miei pensieri,

grappoli vagabondi della mente,

solitari navigatori

di questo mare scolpito

nell’armonia dei sensi.

Non mi stancherò

d’accarezzare il tempo

sul tuo viso

e le tue rughe silenziose,

binari costruiti dai giorni

mentre noi,

navigatori d’amore,

spieghiamo le vele dei ricordi

studiando le parole,

per dipingere

quel che

nel cuore freme.

Maria Cavallaro

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W i nonni


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Oggi è la festa degli Angeli custodi, ma è anche la festa dei nonni , che a loro modo sono anch’essi degli angeli, delle persone speciali, ricche di esperienza e di tanto amore da donare. Auguri a tutti i nonni e un pensiero alla mia mamma Angelina nel giorno del suo onomastico, che è stata una nonna stupenda assieme a nonno Nino , a nonno Salvatore e a nonna Sebastiana. Io ricordo con tenerezza i miei nonni che sono andati via da tanto tempo, ma il nonno che porto sempre nel cuore è nonno Angelo, un nonno che divenuto padre di mia mamma in tarda età, era già molto vecchio e cieco quando io bambina giocavo con lui. I nostri giochi preferiti erano la lettura e il parrucchiere, giochi che non lo impegnavano fisicamente, ma ai quali partecipava con entusiasmo. Gli piaceva sentirmi leggere le favole perché lui non sapeva leggere, ai suoi tempi  infatti pochi potevano andare a scuola e sentire quelle storielle di bimbi lo riempiva di gioia e di stupore per la mia abilità nella lettura. Così io gli leggevo il mio libro di prima elementare e lui ascoltava coi suoi occhi chiusi e sorrideva felice. Quando era l’ora del parrucchiere si faceva torturare col pettine e ricordo ancora quei suoi capelli bianchi e sottili come fili di seta che io fingevo di acconciare, mentre lui immobile aspettava seduto sotto una tovaglia. Mio nonno non poteva partecipare attivamente ai giochi, ma era un compagno di giochi docile e paziente col quale passavo tanto tempo e anche così, a suo modo riusciva a darmi tutto il suo amore.

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Re Ottobre


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Cos’erano stanotte quei lenzuoli di pioggia? Ma era ottobre che lavava il suo regno dalle polveri estive! Ottobre re per un mese, ma un mese ricco di cose buone, funghi, melograni, carrube, uve, allegria di vendemmie e caldarroste a volontà. Superate le malinconie di settembre, ci apprestiamo a godere delle delizie autunnali, è tempo di sagre, di passeggiate in montagna di rosticciate sotto gli alberi. Ancora in Sicilia il tempo lo permette e una volta passata questa ondata di pioggia, ritornerà di nuovo il sole caldo e le belle giornate. E’ bello trascorrere le domeniche andando per sagre, alla scoperta di posti nuovi, immergendosi nei profumi caratteristici di queste serate autunnali, dove le caldarroste la fanno da padrone insieme al profumo caldo della mostarda di uva o di ficodindia, una prelibatezza tutta siciliana. Nelle sagre mi piace comprare le mele, che sull’Etna adesso sono belle succose e croccanti e fanno bella mostra con le loro facce rosse sui banchi degli agricoltori, mi piace addentarne una lì sul posto, dopo averla strofinata ben bene, non ha prezzo quel sapore ancora aspro, ma pieno di freschezza e di profumo nuovo. Allora diciamo benvenuto ottobre e bando alle malinconie, godiamoci questi giorni prima del freddo invernale che ci costringerà a passare le domeniche in casa!
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