Un anno dopo.


Un anno è passato, un anno di vita diversa durante il quale ho dovuto somatizzare incubi, paure, preoccupazioni per una malattia che ho dovuto combattere con un intervento chirurgico, che mi è stato praticato un anno fa, proprio come oggi. Non è stata una passeggiata, ma un viaggio , 22 giorni di sofferenza tra un reparto e l’altro, tra un ospedale e l’altro, il tutto perché sono affetta da trombofilia e ogni intervento mi mette in pericolo di vita. Le mie gambe infatti hanno risentito dell’intervento e mi hanno dato non pochi fastidi, ma i medici previdenti mi hanno inserito un filtro nella vena cava, che mi ha salvato la vita, ma che mi ha creato un sacco di guai nel post operatorio. Durante questi giorni di ospedale ho incontrato di tutto, efficienza, umanità, disinteresse e malasanità, ho incontrato tante belle persone, pazienti e medici, infermieri e personale paramedico, dal punto di vista umano è stato un arricchimento, ma dal punto di vista personale ho subito uno stress indicibile, specialmente a causa di persone che non facevano bene il loro lavoro sulla pelle degli ammalati. Ma non voglio più annoiarvi con il mio racconto che sarebbe lungo e triste, preferisco dire che adesso sto bene e grazie alla prevenzione sono qui a raccontare la mia storia.

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12 thoughts on “Un anno dopo.

  1. Ciao Maria, non ero a conoscenza delle tue vicissitudini sanitarie e sono contento che ti sei ripresa alla grande! Mantieniti in forma, il tuo blog ci serve per tenerci su con le belle cose che scrivi e ci fai vedere e sognare. Un caro saluto! G.

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  2. Buonasera maria carissima! Come dicevo anche agli altri amici, no nso per quale strano destino io non riceva più in automatico i vostri articoli! Sono molto dispiaciuta per questo motivo, andare continuamente di qua e di là per leggervi è non solo molto faticoso per i miei occhi, ma così perdo tantissimo tempo epr cercarvi! E’ u ncaso che io sia al computer a quest’ora, però in tempo per leggere che ora hai superato quei brutti momenti. A proposito quando arriva il nipotino/a? Dovremo fare tanti “in bocca al lupo” anche a lui/lei. Viene in un mondo di matti da legare, dovrà avere tanta santa pazienza!

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  3. Se ti può essere di conforto in qualche modo io è dal 1991 che combatto con un problema di salute, ma una cosa che ho trovato utile, sembra strano dirlo, è non pensarci troppo.
    Quando sto bene sono contento e non voglio pensare a quando sono stato male o che inevitabilmente starò male di nuovo.
    Comunque non è facile quando si ha un problema di salute o lo si ha avuto in passato.
    Ti faccio i miei migliori auguri!

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    • grazie, tutti abbiamo qualche problema col quale convivere. in effetti è vero, non pensarci è una buona terapia, anche io mi sforzo di occupare la mente con altre cose piacevoli, specialmente adesso che aspetto un nipotino, voglio star bene per godermelo. Auguri anche a te, un caro saluto!

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