Archivio | dicembre 2015

Auguri di un felice anno nuovo!


 

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Lemme lemme si accinge a partire l’anno vecchio, stanco annoiato, col mantello pieno di buchi e il bastone nodoso, se ne va nel regno degli anni, donde era partito neonato e pieno di speranze. Ma come di consueto lascia il suo bastone sulla soglia del tempo, non ne ha più bisogno adesso che non è più in auge. A quel bastone, pesante eredità per il giovane anno, sono legati tutti i nodi, le beghe le malversazioni che hanno rattristato l’anno vecchio, che gli hanno dato filo da torcere, ma non è riuscito a risolvere. Così il giovinetto nasce già con la schiena curva, un vecchietto dal volto bambino che si ritrova matasse da sbrogliare sospese al momento del cambio, ma che gli si propongono subito appena arrivato. Come suonano quasi beffardi quegli auguri che gli uomini si scambiano allo scoccare della mezzanotte! Sono solo pii desideri che per lo più verranno disattesi dal nuovo anno, che indaffarato con le vecchie beghe, lemme lemme si avvia sul suo breve cammino, ma occorre scambiarseli gli auguri, perché siano di buon auspicio, almeno nella magia di una notte particolare come il primo dell’anno.
Mi volto indietro e guardo il mio di anno che sta per concludersi e mi sento in verità contenta di questo scorcio di vita che personalmente mi ha dato tanto, prima cosa la salute mia e dei miei cari, poi un pò di lavoro per mio figlio che ne ha di bisogno, ma soprattutto l’inizio di questa nuova vita che cresce nel grembo della sua mamma e che aspettiamo con gioia per l’anno che verrà. Di sicuro per me questo sarà un anno da non dimenticare e mi torna in mente lo stupore che provavo da bambina quando pensavo al 2015, un anno così lontano nel quale non riuscivo nemmeno ad immaginarmi e invece lo abbiamo vissuto e già ci proiettiamo nel prossimo futuro, ma senza fare progetti a lunga scadenza.

Auguri a tutti di un nuovo anno ricco di pace salute serenità e lavoro, i quattro elementi che costituiscono la vera ricchezza di una vita felice.

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Io mi diletto: la mia poesia ” Fili d’argento”


 

 

Abiti il mio cuore,

come passero nel nido,

averti è facile

in queste notti di freddo,

mentre ricucio i pensieri

e guardo malinconica

le tue tempie nude.

Dormire

è un pò partire,

ma stai con me,

abiti il mio cuore

e sveglia

conto i fili d’argento

tra le tue ciglia.

@Maria Cavallaro

 

 

 

Il tronchetto di Natale


 

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Tanti auguri di un felice Natale!

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Fare il tronco di Natale è una passione che coltivo da più di quaranta anni, è un dolce magnifico a base di burro pan di spagna, cioccolato e canditi che in Sicilia va a ruba in questi giorni di festa. E’ una ricetta complessa che richiede diversi tempi di lavorazione, ma alla fine genera lo stupore degli ospiti, proprio per il suo godurioso aspetto.

Per questo tronco  il giorno prima ho fatto due pan di spagna per arrotolati ( ho raddoppiato tutta la ricetta perché gli ospiti erano tanti, ma si può fare anche con uno solo) che ho fatto riposare avvolti stretti in un canovaccio per dargli la forma arrotolata.

Ho farcito il pan di spagna con una crema al burro e dei canditi, bagnandolo man mano di maraschino e acqua, l’ho adagiato su un vassoio dandogli la caratteristica forma e poi l’ho ricoperto con una ganache al cioccolato fondente. L’ho guarnito con dei piccoli babbo natale fatti di ciliegie e crema di burro, pistacchi e zucchero a velo.

ingredienti:

pan di spagna( Ricetta per uno)

tre uova

60 gr di farina oo

60 gr di amido

140 gr di zucchero

3 cucchiai di acqua calda

un cucchiaino da tè di lievito per dolci

una bustina di vanillina

Sbattere i tuorli con l’acqua calda, aggiungere lo zucchero e la bustina. Montare gli albumi a neve e incorporare aggiungendo le due farine e il lievito, versare in una leccarda ricoperta di carta forno e cuocere per 15 minuti in forno caldo a 200°

crema al burro

 per due pan di spagna

mezzo chilo di burro a temperatura ambiente montato con 180 gr di zucchero a velo

ganache per due pan di spagna

mezzo litro di panna,

mezzo chilo di cioccolato fondente

60 gr di burro

portare a bollore la panna con il burro, sciogliere nella panna calda il cioccolato,

immergere la pentola in una ciotola con acqua e ghiaccio e montare il composto ottenuto con un frullino per dieci minuti. Si otterrà una crema densa da stendere con la sac poche.

per la farcitura

una confezione di macedonia, una confezione di ciliegie rosse

e una confezione di mostarda di frutta da usare in quantità facoltative alternando i colori della frutta.

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Profumi di Natale


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Atmosfera di profumi
si respira nell’aria fredda
del risveglio,
profumi di Natale.
Di cornamuse i suoni
anticipano la festa,
di rosso i balconi
luccicano e di colori,
mentre la campana chiama
e spezza
il gelo del mattino.

Maria Cavallaro@

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La ninna nanna della capanna


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Vien Natale con le renne

la porchetta e le cotenne,

nel presepe piccolino,

nasce e piange un bel bambino.

E’ Gesù sceso dal cielo,

trema avvolto nel suo velo,

lo riscalda la sua mamma,

non c’è latte non c’è fiamma,

solo un bue e un asinello

e di paglia un bel fascello.

San Giuseppe imbacuccato,

fa da babbo al neonato,

mentre scendono i pastori

giù dai monti con i cori

e le nenie melodiose

delle loro cornamuse.

Portan doni al bambinello,

cacio latte e qualche agnello,

portan doni i re d’oriente

con la stella risplendente,

proprio sopra la capanna

ninna nanna ninna nanna!

Maria Cavallaro @

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L’aria di Natale


L’aria di Natale è arrivata, l’ho sentita ieri sera, ma non è l’atmosfera, i regali gli addobbi, è per me qualcosa di diverso, è una sensazione che provo verso la metà di dicembre, quando uscendo di casa sento quel non so chè di tagliente che mi accarezza il viso, il primo freddo che induce ad aggiungere una coperta in più, il plaid sulle gambe la sera sul divano. Io lo chiamo il freddo di Gesù Bambino perchè in Sicilia, specialmente sulla costa, il primo sentore d’inverno giunge a Natale e a parte qualche pioggia momentanea in autunno, appena il tempo si ristabilisce, ritorna quel tepore autunnale che si protrae fino a dicembre inoltrato, quando la prima neve imbianca il cocuzzolo dell’Etna. Da noi la neve cade solo sulla Montagna e sul presepe che profuma di borotalco.

Felice giornata a tutti e buon fine settimana!

Vien dicembre!


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Buon Dicembre a tutti con questa filastrocca dedicata soprattutto ai bambini e ai nonni che vorranno cantarla per i loro nipotini!

Vien dicembre con la neve,
gli uccellini sulla pieve,
a beccar le mollichine
di biscotti e brioscine.
Vien dicembre coi bambini
con sciarpette e cappottini,
con i grandi imbacuccati
e coi nasi assai arrossati
Vien dicembre con la grotta
coi pastori e la ricotta,
a cantar la ninna nanna
proprio innanzi alla capanna,
dove nasce il Bambinello
con il bue e l’asinello
con Maria e San Giuseppe,
e le case piene zeppe
di lucine colorate
sulle strade illuminate.
Or dicembre è già arrivato
e gli diamo il benvenuto!

Maria Cavallaro

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dicembre