Archivio | maggio 2018

Pareva di sì…..


 

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Buongiorno carissimi!
Pareva di si, ma non ce l’abbiamo ancora fatta e mentre ascolto le ultime notizie, traccio la sinusale della mia memoria e rivivo i tempi che sfuggono tra governi e governicchi, tra fanciullezza e anzianità. Mi accorgo che la mi vita ricalca il vissuto dei miei cari, con qualche opportunità in più, con tanti crucci in più, ho preso i loro malanni e ci ho messo del mio e guardo sfuggire i giorni come petali appassiti nella malinconia. Io non ho vissuto la guerra, ma nulla ha più senso, quando vivi i giorni senza progettare, accoccolato nella pigrizia, aspettando il cambiamento che non arriverà mai. Mi annoia questo quotidiano tuonare del mezzo televisivo che ci angustia con apocalittiche previsioni per il futuro. Vorrei starmene a guardare il mare con le sue vele tremule, o seduta sotto un albero a contare fili d’erba e succhiando il nettare dei fiori come un’ape laboriosa, vorrei capovolgere la cupola di questa esistenza problematica, per riempirla di rose e dormire a lungo sui petali senza pensieri. Mi annoiano questi manipolatori di popoli, questi succhiatori delle risorse altrui che si adoperano per rimpinguare le proprie disseminando di cadaveri la nostra bella Italia, si perché la gente non ce la fa più a vivere: in questo clima di incertezza, aumentano le depressioni, ma anche i piccoli reati quotidiani e le strategie al limite della legalità, volte al fine di sopravvivere e alla fine il carico diventa insopportabile, qualcuno non ce la fa e si lascia cadere dall’alto, in un ultimo desiderio di leggerezza.

 

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La mia poesia ” Ciottoli “.


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Rumoreggia il silenzio
nella penombra soffusa
e come onda lieve
s’adagia sui ciottoli annosi
trascinandoli,
instancabili pensieri,
inutili spremute di meningi
arrossate
dal logorio della vita che arranca.
Nel tumulto del cuore
fisso la meta,
luminoso pensiero
che bevo d’un fiato
e non dormo,
ma ancora non luce il giorno
e l’occhio umido si nasconde.

MC@

 

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La mia poesia: Vuoti


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Navigare
in questi vuoti incolmabili,
per incontrare
macigni di pensieri
e ghiacci affioranti
nel mare dei sogni
e poi sedersi
con le spalle curve
sotto il peso
di sfiorate solitudini
a sorseggiare l’attesa
con lo sguardo al mare,
che insegue l’onda
e sulla sabbia si adagia
placido.

MC@

 

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La mia poesia: Colori di maggio


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Nulla cambia
nel presente assorto
dei giorni pigri
e ritorna il tempo nuovo
che tutto sa di antico
come il giallo dei fiori
e il rosso vermiglio
dei roseti di campagna.
Sento il fiato
della calura polverosa
nei meriggi assolati
e torno a intrecciar pensieri,
mentre l’astro si perde
nel rosa dietro il monte
Mi addormento a sera
coi pensieri fra le dita
e così mi sveglia
il mattino di maggio
con odori di rose,
zagare e ginestre gialle
sul nero della lava antica.

@ MC

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