Archivio | luglio 2018

La mia poesia ” Vuoti assoluti “


xudozhnik_Ewa_Bartosik_12

 

message-in-a-bottle-at-work

Vuoti assoluti
come di bottiglie abbandonate
sulla battigia
e il mare
le carezza
tra la sabbia e il sole.
Non c’è ombra
tra le alghe secche
e guardo le spire
d’una cicca che si consuma
entro l’orma d’un uomo
scalzo nel mattino.
Vuoto di pensieri
spenti,
nei passi veloci
di sagome indefinite,
che spariranno
quando il sole griderà
sulla pelle
le sue note di fuoco.

MC@

 

Lid5bMbeT

Annunci

La mia poesia “Pallida luna”


c5c6c-margherita

tumblr_o8q056TTLW1rpco88o1_500

Non ci sono farfalle
nel grembo della luna,
né chiavi per aprire il cuore
e non ci sono fiori
da gettare alle spose
né riso di bimbi
e non ci sono spose,
solo il pallore
di una finta luce,
a biancheggiare,
ne gote rosse da baciare,
è sempre uguale la luna,
mostra la stessa pallida faccia
e nell’altra metà perfida si nasconde

MC@

sandra01
 

Pensieri d’una mattina d’estate.


rruuqdv9hqo

 

5a31ae1ee81b5a683bd1d987f469271b--romantic-paintings-classic-paintings

 

Seduta all’ombra nel mio cortile osservo comignoli consumati, anneriti da fumi passati e mi viene in mente l’odore del pane fresco nelle mattine d’inverno, quando le massaie si alzavano presto per infornare le candide forme, che sfrigolavano sui piccoli carboni rimasti sul pavimento del forno, mandando quel classico odore di focaccia che fa il pane appena infornato. Il comignolo più vicino si staglia sullo sfondo di una grande pianta di jucca, che esibisce bianchi lampadari di madreperla circondate da spade di foglie acuminate, come verdi gorgiere a far da corona. Sul culmine del tetto della casa antistante, un colombo stira le ali e col becco si pulisce le variegate piume del collo, poi agitandosi tutto, dopo aver lasciato cadere i suoi escrementi, spicca il volo e si posa sull’antenna più vicina facendola dondolare. E’ domenica mattina e dalle cucine sale un odore di soffritto e di ragù, la bignonia è tutto un ronzare di api e i fiori esausti cadono sul pavimento, incrementando un tappeto arancione, che almeno due volte al giorno provvedo a rimuovere. Accarezzo il basilico, fronzuto e verde godendo del suo profumo intenso che racchiude tutti gli odori dell’estate e mi viene in mente la mia vecchia nonna che alta e magra, coi capelli ricciolini raccolti sulla nuca in una crocchia intrecciata, ne portava sempre un rametto in tasca odorando come la mia fioriera. Si intreccia la vita dei cortili di paese, il presente e il passato continuano a creare suggestioni ed io le raccolgo perché non vadano perdute.

 

c02565be

Il tempo va…..


n-14-50x50-margherite-e-papaveri

 

da66a7d6

Il tempo è un’entità senza corpo, eppure corre , vola, va avanti e noi lo inseguiamo senza riuscire ad afferrarlo. Forse il tempo siamo noi con le nostre vite, con le nostre storie, le nostre delusioni, le piccole felicità che ci sono concesse, le nostre debolezze, con le quali creiamo un tunnel di ricordi che si snoda alle nostre spalle e che noi chiamiamo tempo. Vorrei rallentare per veder crescere il mio nipotino, ma a volte sprechiamo cio che ci resta e mi accorgo che ogni giorno senza di lui è un giorno perso. Scopro ogni giorno che mi importa sempre meno delle cose materiali, degli eventi, della bellezza, non mi interessa più nemmeno il cibo, nemmeno il mio corpo divorato dalla vitiligine, sono passati quarant’anni e la mia nemica per la pelle ne ha fatto di strada, nutrendosi dei miei dolori dei miei dispiaceri, disegnandomi addosso le sue lagune bianche senza chiedermi il permesso. Tutto è una corsa contro il tempo e la solitudine che ci imprigiona nella ripetitiva sequenza di cose da fare, tutto è inutile, a volte mi sento come una lucertola caduta in un secchio d’acqua, che si affanna per uscire con le sue corte zampette e non ce la fa, forse aspetta che qualcuno rovesci il secchio per liberarla e anch’io forse……

xudozhnik_Ewa_Bartosik_12

 

Siamo venuti dall’acqua!!!


 

 

Creddy20

100_4960
Quando ricomincio ad andare al mare è come ritornare lì da dove siamo venuti, mi immergo nel liquido elemento e ritrovo la leggerezza dell’anima e del corpo, mi allontano per allargare il mio orizzonte al di là della fascia costiera di nera pietra lavica e mi impadronisco del paesaggio. Le persone sul lungomare si fanno sempre più piccine e la vita sembra quasi brulicare sui legni delle passerelle e sugli angoli reconditi, dove si rifugiano i bagnanti in cerca di tranquillità. Mi distendo nell’acqua e mi invade un senso di positività che allontana i pensieri e i malanni delle ossa, l’acqua all’inizio fredda, avvolge le membra e sembra riscaldarsi a contatto con la pelle mentre l’odore di salsedine sale su per le narici diventando parte di me.

 

2rfea1e