Archivi

L’uomo nel barattolo


 

 

 

Young man trapped in a glass jar on a city street

 

Il legislatore dovrebbe essere il garante della res pubblica, ma la ricerca del bene pubblico è stata surclassata dalla spasmodica ricerca del bene personale e ciò ha permesso il dilagare della corruzione e quindi la morte del bene comune e l’ammalarsi dell’ambiente. Noi siamo ridotti a vivere immobili e stretti come dentro barattoli di vetro infrangibile, chiusi insieme alle nostre cose e a ciò che resta dei nostri patrimoni. Guardiamo fuori dalla parabola di vetro che ci imprigiona, ma non possiamo più interagire alla ricerca del nostro tornaconto, i nostri soldi, non fruttano più e diminuiscono di giorno in giorno, le nostre case si svalutano e nessuno le vuol comprare, le borse e le banche sono in crisi. Se per investire i soldi volessimo comprare altre case, lo stato ci divorerebbe con le tasse che non possiamo più pagare e restano anche esse infruttuose perchè le persone non possono pagare gli affitti, il lavoro per i giovani non c’è, le pensioni sono nel mirino del governo che si rifà sempre sulle fasce più deboli che non hanno voce in capitolo, la volontà della maggioranza, intesa come la somma delle volontà individuali non esiste più. Ci sentiamo scoraggiati e la popolazione invecchia perché dobbiamo anche ridurre al minimo i figli , praticamente ci hanno rubato anche i frutti dell’amore. Viviamo in un clima di paura perchè i latrocini comuni sono all’ordine del giorno e la legge dello stato è assente, la gente vuole armarsi, ma dentro il barattolo di vetro i proiettili ci rimbalzano addosso e chi spara per difendersi si mette nei guai. Non siamo messi bene, rischiamo anche l’estinzione e stiamo uccidendo il pianeta. Ci resta solo la speranza che la storia è fatta di corsi e ricorsi, ma è solo una speranza!

 

 

 

Annunci

Filosofando: Il panta rei


tempo-che-sfugge

Il “Panta rei” è da sempre una filosofia di vita che non mente, forse la società moderna presa dalle sue attività frenetiche non se ne accorge, ma siamo particelle intercambiabili di un mondo in divenire, parti di un progetto cosmico che l’uomo non può cambiare. Nonostante gli sforzi della scienza siamo ben lontani dall’aver risolto i problemi della terra, anzi ne abbiamo creati di nuovi e molto gravi. Sarebbe opportuno che ci voltassimo un attimo indietro per riflettere!

Estate di Sicilia


 

E’ un pendolo questo tempo cui stiamo abbracciati nella calura che ci artiglia il corpo stanco, mentre i giorni costruiscono la vita e la terra arsa sembra bere la linfa delle piante che si attorcigliano rinsecchite. Gocce dal cielo non hanno fatto in tempo a bagnare la terra che già sono evaporate lasciando intorno uno strano odore di bruciato. Questa è l’estate di Sicilia, un caldo breve ma intenso, un mare che rigenera, una cena a base di granita e brioche col tuppo, una pizza all’origano, il rosso di un’anguria sulla tavola imbandita, un odore di pane appena sfornato e di caffè al mattino sotto il pergolato.

2669772

 

 

Pensiero d’attesa.


nttx3pj6_thumb.gif

021

 

Il tempo dell’attesa si muove più lentamente dei sogni, che vanno avanti e indietro portando il cuore sul binario dei pensieri. Se cessasse tutto questo rumore, potrei sentirne il battito scandire i giorni in questo conto a ritroso che è il gioco della vita.

Il profumo di noi


11020752_933341970041350_265708136889194156_n

Lascio il tempo scivolarmi sulla pelle, come non lasciasse traccia e ascolto il mio cuore bambino esultare nel profondo, felice di esistere nella sua libertà interiore, dove non contano gli anni, ma i semi che lasciamo, la bellezza che siamo riusciti a trasmettere, il nostro canto d’amore universale che emana dal profumo di noi.

297224_10150361060442528_606887527_8347112_882303351_n_thumb.jpg

Sognando il passato


297224_10150361060442528_606887527_8347112_882303351_n_thumb.jpg

Il passato non si cancella mai, ma diventa come un sogno, un’isola del cuore e della mente, dove ci rifugiamo ogni tanto per ritrovarci e dove i ricordi belli e brutti convivono come purificati e nobilitati, simili a delle porcellane racchiuse in teche di cristallo davanti alle quali ci fermiamo senza poterle toccare, ma il nostro sguardo ne gioisce e la mente entra in sintesi con l’artista che le ha create. In fondo noi siamo gli artisti del nostro passato e rifugiandoci nei ricordi entriamo in sintesi con una parte di noi, una teca preziosa inaccessibile agli altri, dove la gioia e il dolore arrivano levigati, quasi sbiaditi provocando uno stato di dolce abbandono e la gioia di esistere per poterli raccontare.

297224_10150361060442528_606887527_8347112_882303351_n_thumb.jpg

Briciole


 

 

Any_other_Name_by_Milibannn

Quel che resta non è mai troppo nè troppo poco, se lo gustiamo a briciole, assaporandolo lentamente per inebriare il gusto e coltivare l’illusione che non può finire. Nasciamo uomini e diventiamo formiche. In fondo cos’è la vita se non una continua illusione, uno sbriciolarsi di tutto nel bene e nel male? Crollano i ponti più arditi, i grattacieli d’acciaio, crollano le convinzioni e il potere, passano anche i grandi uomini e di tutto restano solo briciole di ricordi.

n-14-50x50-margherite-e-papaveri