Archivi

Andando per castagne!


 
Chesnuts
In questo periodo sento la voglia di montagna, di quell’umido odoroso di foglie morte, di quel cielo che rimbomba cavo, come fosse una cupola aliena posta sulle nostre teste. Che buono quel panino con la cotoletta fredda che ogni tanto tiri fuori per dargli un morso! Mi sembra di essere a scuola, quando il panino con la mortadella non arrivava mai alla ricreazione. Che gioia trovare le prime castagne, lucide e grosse come giganteschi chicchi d’ambra, nascoste tra le foglie e poi sentire, al primo alito di vento, quel rumore metallico delle castagne che cadono battendo sui tronchi. E’lì che ti dirigi nella speranza di trovarle e gioire poi di quei piccoli tesori dal cuore generoso e bianco, dalla buccia ancora tenera e pelosa. Quando le trovi ti viene voglia di coccolarle e già pensi al loro crepitare sul fuoco, mentre attendi con l’acquolina in bocca, che si cuociano, per addentarle ancora bollenti, dopo esserti scottate le dita. Sono sensazioni nuove, anzi vecchie, nascoste nell’animo dalla voglia d’estate e di mare, che riaffiorano alle prime piogge, ai primi sentori d’autunno e per chi come me, vive tutto l’anno al mare, la prima passeggiata in montagna costituisce un vero richiamo della natura, il ritrovarsi in una dimensione diversa, con le orecchie che schioccano e le nuvole più vicine sulla testa, mi pare di avvertire anche qui quel senso di appartenenza al creato, che mi circonda con lo svettare dei tronchi e quella dolce solitudine che si nutre di silenzio, squarciata ogni tanto dal gracchiare roco delle gazze e dei corvi tra le querce. Dopo la camminata ci sediamo su un muretto a confrontare il bottino di castagne e a consumare quel che resta del panino e quel dolcetto preparato apposta per la colazione a sacco e poi di nuovo verso casa, con la pelle sudata e una grande serenità nel cuore.

Ng2HGHJ

 

 

 

 

Annunci

Come dentro un film.


 

11817046_955582061180394_7704065920342107601_n

14359256_10208503303394282_5236430831676067897_nFelice giorno!

Fresco il mattino s’attarda sui primi raggi di sole, mentre sale la calura ancora estiva a carezzare le cime degli alberi.
Ancora pare estate, ma galoppa il tempo e scrutiamo le nuvole vaporose e bianche che in tarda mattinata si innalzano dalla montagna come bianchi sipari che annunciano scenari di pioggia.
Io me ne sto ancora qui a nuotare in questo mio amato mare che si increspa e mi accarezza, con onde improvvise e schiaffi d’acqua sulla testa. I villeggianti si attardano nelle case e la spiaggia è ancora piena, ma ad uno ad uno partono, sebbene a malincuore, li attendono gli impegni in città, siamo già alla fine di agosto. A poco a poco se ne andranno con le macchine zeppe di masserizie, vestiti, qualcuno ha anche la gabbietta degli uccellini, il cestino del gatto, o il cagnolino che si solleva sulle zampette quasi a salutare dal finestrino. E’ un movimento di vita, quasi un flusso migratorio che desertifica la scogliera e il lungomare, a poco a poco spariranno il solarium, le passerelle, le tovaglie stese al sole, il chiasso dei ragazzini. Tutto si spegnerà come dentro un film e la natura riprenderà il suo consueto aspetto. Io continuerò a nuotare nella piccola baia ormai silenziosa, scivolando sull’acqua pigramente e scruterò il cielo al mattino dal mio cortile, mentre la bignonia lascia cadere ad uno o ad uno gli ultimi fiori e le api bottinatrici ritornano alle loro arnie dopo mesi di golose visite ai calici arancione alla ricerca del nettare.@ MC

DSCN2785.JPG

 

14333636_10208503303634288_6993343762048644545_n

 

Sentori


 

 bark

 

 

 untitled

 

 

 

Prime gocce nella polvere, grandi come rose d’autunno, sollevano strani odori che evaporano in un attimo, lasciando nella mente qualcosa di acre.
Come il tempo svanisce nell’aria il temporale, a cavallo di nuvoloni fuggiaschi e i lampi si allontanano come briglie d’oro di alati destrieri. E’ un momento magico, atteso con malinconia, segna il momento del cambiamento, delle nuvole pomeridiane, delle piogge rapide e intense che rinfrescano un pò l’aria, dei bagni sotto la pioggia di noi ragazzi incoscienti, che godevamo quel momento sfidando i fulmini, per correre poi a casa grondanti, col sapore del mare in bocca. E dopo… la quiete, i fiori del rampicante muti sul pavimento del cortile e le ultime api dalle ali inumidite ancora in cerca di miele. @MC

sagome-di-coppie-di-innamorati_18-9057

 

 

Pensieri dal di fuori


14721602_879481035515729_1209094367935306947_n

Mi invento, fra bagliori di luna a metà e corse di lampioni fra gli alberi, m’invento nel pianto d’un bimbo, nei fiori d’un prato, nell’onda che mi bagna i piedi e si ritrae in silenzio. M’invento nella notte, nel fruscio di lenzuola di seta, nei lontani rumori, nel sibilo d’una penna che scrive, questa non sono io, mi invento, per guardarmi da fuori e stupirmi un pò di questo mio essere diversa dentro. Così vorrei essere, libellula su un prato, rosa di settembre, vela senza paura e annaspo respirando marosi, accucciandomi nel desiderio di farcela.

 

 

Spigolando nel tramonto


etna_044

A volte mi sollevo nel tramonto spigolando nuvole con lo sguardo, a fatica, tra sfumature di rosso e il grigio che lento incombe.
Di pace mi nutro in questo momento, specialmente in questo periodo di tarda primavera, in cui esco sul terrazzo tra canti di uccellini e profumo di basilico. Questo è un momento che ho imparato ad amare, quasi un mistico raccoglimento, un dialogo solitario tra me e la montagna, che piano piano si cancella alla vista, fino a diventare un profilo che si staglia nell’ultima luce. Ogni sera è diverso, ogni momento è diverso, quasi che un pittore capriccioso, cambi la scena per darmi nuove emozioni, ed io li, ferma col naso per aria, mi incanto, cullata dal silenzio che mi avvolge, come una cupola che mi separa dal resto del mondo. @MC

Cos’è oggi il primo maggio.


1_a3d068c10d

Buon giorno a tutti, a chi festeggia , ma soprattutto a chi non ha nulla da festeggiare.

Festeggiare il lavoro quando la popolazione giovanile oggi si arrabatta tra depressione e lavoretti in nero che non le danno nessuna sicurezza, mi sembra anacronistico. Questa festa con un giorno di astensione dal lavoro, negli anni passati era il simbolo di una conquista democratica finalmente raggiunta nel nome di una costituzione che affermava nel lavoro uno dei cardini della nostra repubblica. Oggi i giovani che non hanno un lavoro da cui astenersi, invece di festeggiare, con un lavoretto occasionale in nero, portano a casa quei cento euro che servono per riempire il frigo e mentre la politica legifera, la popolazione invecchia, le culle restano vuote e le bollette da pagare si accumulano. La ripresa economica di una nazione ricomincia dal lavoro, che da disponibilità di denaro e innesca il circolo virtuoso che porta al risanamento. Sono le famiglie con i loro consumi, il volano dell’economia, non servono elemosine di stato a chi ha braccia robuste per lavorare, ma continuità lavorativa che garantisca dignità e sicurezza.


Geranium Waves Circles Circle Water Rings Wave

Ci sono giorni che passano mentre viviamo le nostre attese e ci guardiamo intorno smarriti chiedendoci” Cosa ci faccio qui?”. Poi è il nostro momento e ci sembra eterno e urge nel petto la voglia di fuggire, dileguarci in silenzio senza voltarci indietro.

Scacchi di vita

tra pause

e malinconie,

viverli nonostante,

quei giorni che ci appartengono

e trovare

che altri abissi

convivono

con la vita di volti pallidi,

bruciati dalle cure

sui quali si accendono

emaciati sorrisi

nonostante.@MC