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La mia poesia: Acquerelli d’inverno


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Nel silenzio dei sogni
navigano parole
non dette
su barche sbiadite
e remi di carta
spingono
acquerelli d’inverno
gelati
sui tetti rossi.

MC@

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La mia poesia Acquerelli


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Acquerelli
di fiori a primavera,
intrecci delicati, corse di colori tenui,
di linee annacquate
sulla carta rugosa.
Eppur gode l’occhio
e insegue
sagome di uccellini minuti
tra i petali sfuggenti,
tra la luce intensa
d’un orizzonte sbiadito.

@MC

violette

Io mi diletto:La mia poesia


   

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Dissolvenze

 

Acquerelli

rivediamo insieme

i sogni, dipinti

sulle pareti del cuore

e sul bianco,

dove nell’acqua

sembrano allontanarsi i colori,

si dissolvono

istantanee di ricordi lontani.

Accanto a me

ti ritrova l’alba,

che nel rosa stempera

le malinconie della sera

e nel calore

delle tue mani sapienti,

dipingo ancora

acquerelli d’amore.

 

Maria Cavallaro

 

  

Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate.

Io mi diletto: La mia poesia


 

 

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Come un pittore

 

Di poesia intingo

pennelli d’amore

e lievi stempero

acquerelli rosa

su pagine di fantasia,

da asciugare

col mio respiro.

Nel cielo dipingo

voli di gabbiani,

a baciare l’onda,

che spuma diventa

ai fiati di zefiro

e affido al vento

i miei pensieri

dipinti su veli di seta

per te

dolce fonte di desideri,

che allegra sgorghi

e scivoli sul cuore.

 

Maria Cavallaro

   

Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… ” L’autore scrivente: Maria Cavallaro intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o stralci di esse, pubblicate