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La mia poesia: Carezze di rovo


 

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Ho incarnato il pianto
nei solchi del mio volto
quando te ne andavi
calpestando
le briciole di noi
Non ti sei voltato indietro
per consolare i miei lividi
e la tua mano su di me
ha lasciato carezze di rovo.
Oggi rammenderò le mie reti
e risorgerò senza di te,
in quest’alba
che non aspetta tramonto
e dritte le mie spalle
non si prostreranno più
scudo ai tuoi colpi,
ma in alto porteranno
il mio cuore di donna libera.

MC@

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Io mi diletto: la mia poesia Coni d’anima


 

 

Mi volto indietro

e cammino

sui miei intorpiditi pensieri ,

ricordo tutte le volte

che ho bevuto l’alba

stringendo il cuscino

e gronda ancora

l’acqua delle mie malinconie,

disegnando

condor in volo

in spazi ristretti,

coni d’anima

bruciati dal silenzio

che si barrica dentro

e pulsa sotto la pelle tesa.

Schiaccerò

questo deserto di cellule

e tratterrò con adunche mani

la vita che sfugge

sulle mie spalle curve,

lì dove il tempo rinasce,

nel suo divenire carne.

Maria Cavallaro@

 

 

 

Io mi diletto: La mia poesia Edera


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Mi innamorai

dei suoi occhi chiari,

del suo sorriso gentile

e fiuto tenerezze infinite

nel suo sguardo,

che scruta i sensi

e si avvinghia,

edera appassionata

al suo muro di sassi.

Guardo nella penombra

il suo respiro

e aspetto l’alba,

per innamorarmi ancora

e naufragare

in quel suo strappo d’azzurro

dove il cielo è lacrima.

@Maria Cavallaro

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Io mi diletto: la mia poesia


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Come le foglie

*****

Carico di stelle
si allontana il cielo
su di noi
e a passi di velluto
piove il silenzio
sulle nostre anime,
ultime foglie
d’un albero antico,
appese nel vento d’amore.
Ebri
restiamo
avvinti a un desiderio,
ci copre la notte,
finchè l’alba
spegnerà i suoi colori
nell’onda,
che lambisce pigra
un vecchio tronco
insabbiato,
muto guardiano
d’amanti
e di tempeste.

Maria Cavallaro

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Te ne sei andato da un anno!


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A mio padre

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Striscia la notte

tra le pieghe del silenzio

e sveglia attendo l’alba

gravida di brume,

per venirti a trovare

padre,

per portare un fiore

nel tuo freddo

che ogni volta mi gela.

Scaldo il mio cuore

alla luce dei nostri ricordi,

ora che sei andato via

e abbraccio

il vuoto dei miei pensieri,

che volano muti

nelle lacrime della tua assenza.

Maria

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Io mi diletto: La mia poesia


Fughe

 

Mi porto dentro

il profumo della tua pelle

e delle tue parole

e indoro di te

la mia malinconia,

quando l’alba

ti vede lontano.

Immagino le notti

viva nel tuo pensiero,

e attendo il silenzio,

per ascoltare

la melodia dei tuoi passi

sul tappeto

della mia anima.

Ti raggiungo

nell’ansia

di interminabili fughe,

dove il battito si placa

nel crescendo

di liquide emozioni

e nel brivido

dolcemente si distende.

Maria Cavallaro

Io mi diletto: La mia poesia


Fiume lento

 

Fiati sospesi

si vestono di luna

mentre rotola il pensiero

fra atomi

d’un universo complice.

Ci sei

sotto il manto

di una notte preziosa

di tremule fiammelle.

Appoggio il capo

sul tuo silenzio,

mentre attendiamo

le rose dell’alba

sbocciare

dal cuore dei sogni

e una carezza

mi sorprende,

fresca,

come acqua di montagna

sui ciottoli

d’un fiume lento.

Maria Cavallaro