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Io mi diletto: La mia poesia Trapezi


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Ascoltami

nel ricordo d’un bacio,

dove il tempo ha scritto

pagine di luce

coi riflessi dell’iride.

Ascoltami

nel pensiero d’un sogno,

cui ci siamo aggrappati

fino alla riva della memoria.

Ascoltami

in questa inesorabile clessidra,

che divora granelli d’amore

e riempie vuoti fatui

di cuori in cammino,

funamboli sospesi

ai trapezi delle stelle,

che si rincorrono

nel dondolio

di radici strappate

a queste ali senza tregua.

Maria Cavallaro

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Io mi diletto: La mia poesia


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Foto: Vi auguro una serena giornata con questi pensieri appena scritti solo per voi! Un abbraccio...


Orme tra i pensieri

Copre l'onda il mattino,
di orme 
scolpite sulla battigia
e scheletri di conchiglie taglienti,
resti di altre vite,
informazioni spiaggiate,
dove il tempo ha perso le ali.
Cammino
e il pensiero si finge altrove...
stretto
da cordoni di mani,
scivola fra le dita
e tutto si fa sabbia
massa indistinta
di colori lavati
dall'azzurro,
inghiottiti
dal perpetuo moto,
di schiume adorno
e profumato di salsedine.


@ Maria Cavallaro

Orme tra i pensieri

*****

Copre l’onda il mattino,
di orme
scolpite sulla battigia
e scheletri di conchiglie taglienti,
resti di altre vite,
informazioni spiaggiate,
dove il tempo ha perso le ali.
Cammino
e il pensiero si finge altrove…
stretto
da cordoni di mani,
scivola fra le dita
e tutto si fa sabbia
massa indistinta
di colori lavati
dall’azzurro,
inghiottiti
dal perpetuo moto,
di schiume adorno
e profumato di salsedine.

Maria Cavallaro

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Io mi diletto: La mia poesia


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Conchiglie

Pensami questa notte,

dove si bagna la luna

e le stelle

frantumano

briciole di sogni.

Lì camminerò,

musa scalza

sul bagnasciuga della vita,

per raccogliere conchiglie

e ascoltare il tempo.

Vieni,

indosseremo

ali di vento

per sollevare piume d’anima

e sussurrare amore

sul mare del silenzio,

dove anche il pensiero

è rumore.

Maria Cavallaro

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Io mi diletto: La mia poesia


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Sassi

Gioco
di ali spezzate
di sentimenti legati
ai fili dell’anima.
Corse su spiagge assolate,
lacrime di sale,
bevute
nei crepuscoli
di giorni trascorsi
a fantasticare.
Quest’amore,
così dolce,
così travolgente,
ha accarezzato
come fiume in piena
i sassi della nostra vita.
E mentre guardo
fili d’argento
fra i tuoi capelli
e nei tuoi occhi
il sereno,
i frutti d’un sogno
depongo
nello scrigno del tempo.

Maria Cavallaro

fuego19[3]

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Io mi diletto:La mia poesia


 

 

 

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Tango

 

In penombre antiche

talvolta mi rifugio,

dove amo specchiarmi,

per ritrovarti

nella rara luce del tempo.

Tu sorridente mio demone

le mani mi porgi

e prepotente

mi trascini

in una danza

di flessuosi corpi,

che sulla musica

di vibrate corde

si muovono

inarcati e avvinti.

Ali

mettono ai sensi

le note,

miste

a un profumo intenso

di gardenie,

che dal giardino

fra noi s’insinua

e nei respiri

dolce si fonde.

 

Maria Cavallaro

 

fuego19[3]

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Io mi diletto: La mia poesia


 

 

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Piume

 

Delle mie ali spezzate
ho fatto
un cuscino di piume,
dove poggiare
la fabbrica dei sogni.
Grandi
nella notte cheta
frugano i miei occhi,
cercando
tra le mie incertezze
fotogrammi di vita nuova
da assaporare.
Nella penombra,
cullo i miei pensieri
e dipingendo
tele di speranza
coi colori del domani,
attraverso
oasi d’amore
nel mio cielo,
dove ritorno a volare.

 

Maria Cavallaro

fuego19[3]

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Io mi diletto: La mia poesia


 

 

 

Ali

  

Vivo nel tuo respiro

la quiete della notte

e sento  sulla mia pelle

note di rugiada

scivolare lievi.

Aspettando l’alba

alchimie di desideri

si spengono nell’aria

intrisa di silenzi,

vivrà nel domani

il ricordo di ieri

e indosseremo ancora

ali di velluto

per volare insieme

nella luce dei  sogni. 

 

Maria Cavallaro

 

 

  

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