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Due poesie per emozionarci un po’!


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Maestrale

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Petali bagnati

sui laghi della coscienza

attutiscono i rumori del cuore

mentre come soffio di vento,

turbina l’amore

e il tempo grida

le sue rughe

sui volti lavati dalle tempeste.

Giaccio all’ombra delle mie attese

e scorgo i miei pensieri

in fila,

silenziosi e muti,

diventar sorrisi e coccole

per ingannare le angosce

d’un vuoto

che non si colma

e conficca le sue mani adunche

nelle anse della mente,

che tace

come acqua cheta

che attende il maestrale.

@MC

 

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Odori dell’anima

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Turbina l’anima

in questo pensiero sciolto

e mi lascio andare

come su un prato di margherite,

dove ti incontro ogni giorno

come tanto tempo fa.

Non ho tempo per fuggire,

sono le tue mani che voglio

e corro come allora

nel pensiero di te,

mentre l’anima

turbina

e s’adagia

tra odori di zagara

e limoni.

@MC

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Io mi diletto: La mia poesia Pelle bagnata


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Ho calato le mie reti

insieme a te

mio pescatore,

in questo mare di zaffiro.

Mentre respiro il vento

stringo voli di sabbia

che l’aria porta via

e si nasconde il cuore

tra alghe spiaggiate

e suoni di conchiglie.

Sveglia tra questo

stormir di pensieri,

vesto d’ombre la luna

e il tremolio dell’onda

mi solletica l’anima,

come un lento scivolar di mani

sulla pelle bagnata.

dopo il temporale.

MC@

Rose

 

Io mi diletto: La mia poesia Pizzini


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Adagio

Cammino sui tuoi pensieri

Che assopiti

Sì specchiano nella notte.

Mentre tu muto

Scruti la mia fronte,

Mi spoglio delle mie malinconie,

Stanotte voglio essere

il tuo cantastorie

Per vivere un sogno

Che non può finire.

Scrivo per te

Con l’inchiostro dell’anima

Sui fogli

Del mio tempo che cigola

E tu li raccogli,

Sanno di buono

Come la mia pelle

Che trasuda emozioni

Quando anche tu scrivi

Su di me

Coi polpastrelli vogliosi

Pizzini d’amore

Intrisi di fantasia.

@Maria Cavallaro

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Io mi diletto: La mia poesia ” Sul tuo cuore”


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Abbracciata

sul tuo cuore

me ne sto,

viva nel tuo calore

e cammino nel mio domani

sulle ruote dei miei pensieri,

vivendo sentori d’anima

nel mio presente incerto.

Cancello le mie nebbie

nell’armonia dei nostri sorrisi,

io, foglia legata al suo ramo,

vivo la mia tempesta

e la tua forza mi conduce

sull’esile filo

che tesse i giorni,

a bere riflessi di seta

dove l’ombra mendace

d’un vetro oscuro

trama

i suoi silenziosi inganni.

@Maria Cavallaro

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Io mi diletto: la mia poesia Brandelli


AttachmentNon ascolto più questo tempo
che trasuda
brandelli d’anima
e mi avvinghio al presente
dove semino
aiuole d’infinito
per odorare le mie viole
rubate all’inverno.
E qui attendo,
seduta sul ciglio
il passare delle stagioni,
come donne fatali
su passerelle di diamanti
e m’invento
fasci di luce
ferirmi lo sguardo
assonnato e stanco
in questo abbraccio
che mi circonda
di silenzi,
mentre alzo il

capo
e tu ci sei.

—@Maria Cavallaro

Io mi diletto: la mia poesia “Amanti “


 

 

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Amarti adesso,

dolce nella sera

che accarezza

le spalle del giorno

accoccolato e pigro

e scende la penombra

sul campanile

della chiesa antica.

Amanti adesso,

distesi

sull’amaca del tempo,

in bilico sulle ali dei sensi,

tiranti

di funamboli giocosi,

ondeggianti

coi piedi bianchi

nella corsa,

elegante spasmo

sui fili tesi dell’anima

nel rosso del tramonto.

Maria Cavallaro

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Fiumi di giada. La mia poesia 201 sul sito Scrivere


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Mi rifugio
in questa stanca eco di baci
che sfugge
al lucido gelo di rosse ciliege
e risuona nel silenzio,
denso di sospiri.
Mi invento
fiumi di giada
e acque scroscianti
dove lavare il grigio dei miei pensieri
imperlati di sudore.
Gronda la fronte
e il corpo affranto
anela
profumi di lavanda e di limone,
balsamo dell’anima
in cerca di spazi,
dove nascondersi al tempo,
prima che vuota sia la scena
e spente le luci ormai.

Maria Cavallaro

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