Archivio tag | anima

Io mi diletto: la mia poesia Brandelli


AttachmentNon ascolto più questo tempo
che trasuda
brandelli d’anima
e mi avvinghio al presente
dove semino
aiuole d’infinito
per odorare le mie viole
rubate all’inverno.
E qui attendo,
seduta sul ciglio
il passare delle stagioni,
come donne fatali
su passerelle di diamanti
e m’invento
fasci di luce
ferirmi lo sguardo
assonnato e stanco
in questo abbraccio
che mi circonda
di silenzi,
mentre alzo il

capo
e tu ci sei.

—@Maria Cavallaro

Annunci

Io mi diletto: la mia poesia “Amanti “


 

 

1013

Amarti adesso,

dolce nella sera

che accarezza

le spalle del giorno

accoccolato e pigro

e scende la penombra

sul campanile

della chiesa antica.

Amanti adesso,

distesi

sull’amaca del tempo,

in bilico sulle ali dei sensi,

tiranti

di funamboli giocosi,

ondeggianti

coi piedi bianchi

nella corsa,

elegante spasmo

sui fili tesi dell’anima

nel rosso del tramonto.

Maria Cavallaro

copyright-all-right-reserved_thumb.jpg

 

 

 

Fiumi di giada. La mia poesia 201 sul sito Scrivere


BarraRosasCTV_22a

 

 fpefojyp0rn

 

Mi rifugio
in questa stanca eco di baci
che sfugge
al lucido gelo di rosse ciliege
e risuona nel silenzio,
denso di sospiri.
Mi invento
fiumi di giada
e acque scroscianti
dove lavare il grigio dei miei pensieri
imperlati di sudore.
Gronda la fronte
e il corpo affranto
anela
profumi di lavanda e di limone,
balsamo dell’anima
in cerca di spazi,
dove nascondersi al tempo,
prima che vuota sia la scena
e spente le luci ormai.

Maria Cavallaro

penninoset3

 copyright-all-right-reserved_thumb_thumb.jpg

 

Io mi diletto: La mia poesia “Quando il silenzio esulta”.


fiori_stw-410Lonelydreams 

Mi calo spenta

in questa solitudine

che profuma

di ansie represse

e vaga la mente

s’inerpica

intrecciando

spigoli di malinconia,

che pungono il cuore.

Muti aquiloni,

messaggeri di speranza,

si abbandonano pigri

ai venti dell’anima,

non un rumore,

nè uno scricchiolio fragile

in questo muto rifugio

e mi pulsa dentro,

freddo,

un pensiero ricorrente

che solo io sento,

quando il silenzio esulta.

Maria Cavallaro

copyright_logo_thumb.gifbijbel19

 

Io mi diletto: la mia poesia “Farfalle sulla neve”.


C’è un sole freddo stamattina, l’aria è attraversata da strani silenzi interrotti da un pigolare infreddolito di uccellini che chiamano la primavera. Ma ancora il mandorlo ha paura ad aprire le tenere corolle, solo le gialle campanule offrono un timido anticipo, punteggiando decise i crinali assolati e il ciglio delle strade di campagna e immaginiamo “Farfalle sulla neve” in attesa del risveglio!
9c387ezbgp2

Infreddoliti
alimentiamo i desideri
in un abbraccio,
che sfugge
al nostro morire
di ogni giorno,
stupiti nello sbattere di ciglia.
Coccoliamo l’anima
come farfalle sulla neve,
smarrite
in cerca di fiori
e agitiamo le ali ubriache
del bianco intorno,
immaginando i colori
persi là,
dove la memoria
si veste di candore
e rossa,
solo la bocca
macchia di baci
la bianca coltre dei sensi.

Maria Cavallaro

bolla_rosa_con_farfalla.gif

copyright-all-right-reserved_thumb_thumb.jpg

Proiezioni *** Io mi diletto, la mia poesia


 

DUANE-MICHALS_-Dr-Heisenbergs-Magic-Mirror-of-Uncertainty-1998-5

Danzano

proiezioni d’immagini

distorte nel riflesso

di uno specchio mendace

e corre nel vento,

la malinconia 

di nuvole che si rincorrono

nel cielo,

audaci,

come le tue mani su di me,

mentre il cuore canta

ch’è tempo

d’amare ancora.

Annusiamo

questi fiori di libertà,

trapuntati

sul lembo

d’un lenzuolo d’anima,

strappato

in un percorso di rovi,

dove matura luccica

quest’ultima

bacca di rosa canina,

rossa,

nella sfiorita stagione.

Maria Cavallaro

copyright-all-right-reserved_thumb_thumb.jpg

Io mi diletto: La mia poesia Marosi


 

 

Racchiuso

nel mio traforato

merletto d’anima,

questo desiderio intenso

di trattenerti,

affolla le solitudini

delle mie stanze vuote.

Qui

sciolgo i miei pensieri,

come barche legate al molo,

qui,

dove ci siamo appartenuti,

due mandorle

in un guscio,

indissolubile incastro di vite,

che si dondola piano

sull’acqua,

a sfidare i marosi,

in questo universo

dove il tempo

urla i giorni

e si nutre di favole.

 

Maria Cavallaro

 

 

 copyright-all-right-reserved_thumb_thumb.jpg