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Io mi diletto: la mia poesia Giorni di giugno


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giugno

Di spighe e di lavanda
si veste giugno
e di sole
le albicocche mature.
Ondeggia la bionda marea
dal colle al piano
e di aquiloni il cielo
col blu sostiene
le variegate code,
mentre corse di bimbi
nei campi
esultano
a cercare
le ultime margherite
e i rossi papaveri
da far corone in testa,
rincorrendo
le farfalle incerte
e di polveri
dipingendo le rosse gote .
MC@

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Io mi diletto: La mia poesia “Quando il silenzio esulta”.


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Mi calo spenta

in questa solitudine

che profuma

di ansie represse

e vaga la mente

s’inerpica

intrecciando

spigoli di malinconia,

che pungono il cuore.

Muti aquiloni,

messaggeri di speranza,

si abbandonano pigri

ai venti dell’anima,

non un rumore,

nè uno scricchiolio fragile

in questo muto rifugio

e mi pulsa dentro,

freddo,

un pensiero ricorrente

che solo io sento,

quando il silenzio esulta.

Maria Cavallaro

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Io mi diletto: La mia poesia


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Moto perpetuo

 

Dall’alto

ho volato

dove volano i gabbiani,

nei loro gridi ho nascosto

gli urli della mia anima ferita.

Controluce ho abbracciato

animi persi

negli oscuri ricettacoli

di una vita

che traspare a stento

dall’opacità

di giorni incolori.

Ho inseguito nuovi aquiloni

per rubare gocce di colore

da spruzzare

sui pensieri,

pigri alianti

riflessi dalle onde,

nel moto perpetuo

d’un elemento che rasserena.  

 

Maria Cavallaro

fuego19

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Io mi diletto: La mia poesia


Aquiloni

Di noi ,

lieve intrecciarsi,

mi piace assaporare

nel silenzio della giovane ora.

Ascolto  musiche sublimi,

come ritornar di note angeliche

nel cielo,

che blu mi guarda,

lago di luce

capovolto su di me.

Di aquiloni uno sciame,

inseguo oscillare

negli eterei equilibri dell’aria,

erranti i miei pensieri

d’amor vestiti,

nel mattino

di sole pervaso,

che a coglier colori

mi invita.

Maria Cavallaro

   

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