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Evasione


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E’ lì che mi piace stare,
tra cuscini di sogni
e panchine di nuvole,
dove sbocciano
i fiori del mattino
e il cavo del cielo
risuona di alati canti.
Dove le farfalle
stanno in equilibrio
sui raggi di sole
e la luna si addormenta
nel seno dell’aurora,
è lì che mi piace stare.

@ Maria Cavallaro

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Un tramonto senza sole


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Ci eravamo fermati a guardare il mare, era quasi il tramonto, un tramonto senza sole, perché il sole da noi tramonta dietro l’Etna, ma irradia la sua ultima luce sul mare fino all’orizzonte. La serata era tranquilla, il mare leggermente increspato, indossava tutte le tinte dell’azzurro, che si diluivano nel cielo in un miscuglio di colori a degradare dal rosa al cipria, fino al violetto verso l’estrema punta dove, quando non c’è foschia, si intravede la Calabria. Anche la terra appariva di colore blu e il suo profilo che sembrava disegnato, si stagliava netto sul rosa e sul violetto del cielo. Che meraviglia! Sembrava a tratti che il tramonto avesse bevuto l’aurora, tale era l’intensità di quel rosa. I colori mutavano col calar della luce, come se in quel momento un pittore sotto i nostri occhi, dipingesse l’orizzonte con un grande pennello e il rosa diventava arancio, poi cipria striata di giallo e infine di nuovo azzurro. Si vedevano lontane le barchette dei pescatori di totani e una nave che sembrava dipinta nell’immobilita’ dell’orizzonte. Di fronte a tale spettacolo si crea ogni volta un magnifico incanto e si imprime nella memoria come una diapositiva di luce e di colori che vanno a spegnersi nel grigio della penombra incombente.

Rose

Io mi diletto: La mia poesia


Penombra

Un soffio…

spengo

la tremula fiammella

e si dissolve il tuo profilo

nel buio

dei miei pensieri.

Rintocchi ascolto

e l’abbaiare d’un cane

nella notte,

brividi sento

infiltrarsi acuti

nel calore del tuo abbraccio.

Sei andato via

fredde le lenzuola

accarezzo nella penombra,

annuso il tuo profumo

per immaginarti

ancora qui

e indosso

piume d’aurora

sulla pelle nuda.

Maria Cavallaro

 

Io mi diletto : La mia poesia


Nel mattino

L’orizzonte

trema 

nei suoi limpidi cristalli,

mentre il giorno furtivo

si spoglia dell’alba

e nel mare

lascia cadere i suoi veli.

Inseguo

un pensiero stupendo

nella luce del risveglio,

che mi attraversa i capelli

e sugli occhi

dolcemente indugia,

dove calde posa

le labbra sapienti

e l’anima sfiora,

nell’incalzare prepotente

d’un tocco abile

a cercar consensi,

sul roseo brillar

della mia pelle

che distesa,

con l’aurora si confonde.

Maria Cavallaro

Io mi diletto: La mia poesia


 

Rosso velluto

Bagliori di cipria
colorano il cielo
mentre cerco il tuo viso
fra strane forme di nuvole
e il mare.
Intessi arazzi di pensieri
coi tuoi colori
e odorano di te
le ali del vento
mentre ti cerco
dove nasce l’aurora,
dove il tramonto
spegne il suo oro.
Ti cerco nel verde d’un prato
nella corolla d’un fiore,
ma tu sei
nel profondo del cuore,
tu sei l’amore che vive
e tende le mani di rosso velluto
a carezzare il volto del tempo
che ara  la vita
di sterili solchi
e sfugge
nella luce dei giorni.

Maria Cavallaro

fuego19[3]

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