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Io mi diletto: La mia poesia Lo specchio dei baci


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Metto fra me e il tempo

virgole di fumo

e sbuffi di malinconia,

poi guardo intorno

e niente è chiaro come la vita,

che è amore.

Tu ci sei,

è amore il tuo sguardo,

adesso è solo amore,

anche il dolore è amore,

che sgorga impotente

a colmare i tuoi occhi smarriti.

Rumoreggia l’ansia del cuore

che si pettina allo specchio dei baci,

mentre si accendono

le prime luci della sera

e per me

è ora di andare.

MC@

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Fiumi di giada. La mia poesia 201 sul sito Scrivere


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Mi rifugio
in questa stanca eco di baci
che sfugge
al lucido gelo di rosse ciliege
e risuona nel silenzio,
denso di sospiri.
Mi invento
fiumi di giada
e acque scroscianti
dove lavare il grigio dei miei pensieri
imperlati di sudore.
Gronda la fronte
e il corpo affranto
anela
profumi di lavanda e di limone,
balsamo dell’anima
in cerca di spazi,
dove nascondersi al tempo,
prima che vuota sia la scena
e spente le luci ormai.

Maria Cavallaro

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La mia poesia: Ricordi d’amore


 

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Stasera

voglio scrivere il tempo

che ci ha solcato il viso

e di noi,

sagome lente,

in movimento

fra spicchi di luce

e ombre incombenti.

Voglio scrivere

quel che resta

fra un bacio e una carezza,

pensieri intrappolati

fra i nostri silenzi,

parole d’amore

e sguardi eloquenti,

correndo ancora

su quel prato

di campanule gialle,

dove ci riporta il pensiero,

a spolverare fotogrammi vissuti

di giovinezza andata.

Maria Cavallaro

 

 

 

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Io mi diletto: la mia poesia “Farfalle sulla neve”.


C’è un sole freddo stamattina, l’aria è attraversata da strani silenzi interrotti da un pigolare infreddolito di uccellini che chiamano la primavera. Ma ancora il mandorlo ha paura ad aprire le tenere corolle, solo le gialle campanule offrono un timido anticipo, punteggiando decise i crinali assolati e il ciglio delle strade di campagna e immaginiamo “Farfalle sulla neve” in attesa del risveglio!
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Infreddoliti
alimentiamo i desideri
in un abbraccio,
che sfugge
al nostro morire
di ogni giorno,
stupiti nello sbattere di ciglia.
Coccoliamo l’anima
come farfalle sulla neve,
smarrite
in cerca di fiori
e agitiamo le ali ubriache
del bianco intorno,
immaginando i colori
persi là,
dove la memoria
si veste di candore
e rossa,
solo la bocca
macchia di baci
la bianca coltre dei sensi.

Maria Cavallaro

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Io mi diletto: Poesia d’estate


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Estate

Giovani amori

*****

Vivi l’estate
di colori
di amori.
Vivi l’estate di stelle,
ora,
sotto il velluto del cielo
e al rumor dell’onda,
che accarezza la sabbia
e il cuore.
Le tue mani
diventino
vele sul suo viso
e i tuoi baci
brezza gentile.
Ama ora,
nel sole,
ora che tenera
è la tua stagione
e lenta pare
la corsa del tempo,
nella fugace attesa
del giorno  nuovo.

Maria Cavallaro

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Io mi diletto: La mia poesia


 

 

Silhouette d’amore

 

Brezza di sale

su petali di rosa,

le mie labbra

che attendono

polpastrelli di velluto

e calore di baci.

Nella notte,

dove mi allontano,

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che ha spento il tempo,

vivo finchè sarà

il mio giorno infinito.

Amo

il nostro ritrovarci

in questi chiaroscuri

d’attese,

animi protesi

che si cercano,

come mani di alberi

sfuggiti alla tempesta

in un cielo di nuvole.

Maria Cavallaro

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Io mi diletto:La mia poesia


 

Vogliose labbra

 

 

Ascolto

il canto della notte,

lieve ronzio

di vellutate falene

che si mescola

allo sciabordio dell’onda

e bacia il litorale.

Nella luce dei lampioni

bianca

s’allontana la spuma,

per ritornare

carezzevole,

come incalzanti

i tuoi baci

cercano

le mie labbra vogliose

e  ritornano ancora

insaziabili onde,

spume di gocce impazzite

che approdano

alle mie spiagge assetate.

Maria Cavallaro