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Tempo d’estate


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Sento sulla pelle

Il calore del tempo d’estate

e srotolo gomitoli  di pensieri

sulla battigia dell’anima

dove giacciono,

essiccati resti di vissuto,

come legni lustrati dall’onda

che si ripete infaticabile

tra ciottoli e conchiglie,

lisciando i granelli di sabbia.@Mc

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Io mi diletto: La mia poesia ” Sul tuo cuore”


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Abbracciata

sul tuo cuore

me ne sto,

viva nel tuo calore

e cammino nel mio domani

sulle ruote dei miei pensieri,

vivendo sentori d’anima

nel mio presente incerto.

Cancello le mie nebbie

nell’armonia dei nostri sorrisi,

io, foglia legata al suo ramo,

vivo la mia tempesta

e la tua forza mi conduce

sull’esile filo

che tesse i giorni,

a bere riflessi di seta

dove l’ombra mendace

d’un vetro oscuro

trama

i suoi silenziosi inganni.

@Maria Cavallaro

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Te ne sei andato da un anno!


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A mio padre

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Striscia la notte

tra le pieghe del silenzio

e sveglia attendo l’alba

gravida di brume,

per venirti a trovare

padre,

per portare un fiore

nel tuo freddo

che ogni volta mi gela.

Scaldo il mio cuore

alla luce dei nostri ricordi,

ora che sei andato via

e abbraccio

il vuoto dei miei pensieri,

che volano muti

nelle lacrime della tua assenza.

Maria

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Io mi diletto: La mia poesia


Penombra

Un soffio…

spengo

la tremula fiammella

e si dissolve il tuo profilo

nel buio

dei miei pensieri.

Rintocchi ascolto

e l’abbaiare d’un cane

nella notte,

brividi sento

infiltrarsi acuti

nel calore del tuo abbraccio.

Sei andato via

fredde le lenzuola

accarezzo nella penombra,

annuso il tuo profumo

per immaginarti

ancora qui

e indosso

piume d’aurora

sulla pelle nuda.

Maria Cavallaro

 

Io mi diletto: La mia poesia


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Nevicata

Foglie di neve
cadono mute
e il cuore
accarezzano
d’un freddo candore
nel mattino di luce.
Attendo il tuo calore
e le tue mani
scivolano su di me
in un abbraccio di vita,
che si mescola
al profumo
di latte e di caffè,
con i nostri respiri
sui vetri appannati.
Lì scriviamo l’amore,
nel giorno
che bianco solleva il capo
e tra i neri graffi
degli stecchiti rami,
nel giardino
appare.

Maria Cavallaro

fuego19[3]

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