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Io mi diletto: la mia poesia La corsa


 

 

Riprende il tempo
le redini
del suo nevrotico andare
tra allori
e fiori d’arancio disseccati,
pianti di bimbi
e guaiti
sul selciato.
Lenti ci avviamo
noi
che ancora usiamo il cuore
e scattiamo
fotogrammi d’amore
nel giallo profumo delle ginestre,
sulla cima ardita
d’un campanile antico,
nel volo d’un gabbiano
graffiato
sulle
sparute nuvole
d’un giorno di primavera.

@MC

 

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Io mi diletto: La mia poesia Lenzuola di seta


 

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Liscerò i tuoi capelli

o luna,

mentre intrecci

 i tuoi pallidi raggi

 ai nastri rosa dell’alba

 e il giorno si adagia

 sui seni delle nuvole.

Fugge la notte

e sul suo mantello

 le stelle

sono sogni rimasti a metà,

dove non arriva il cuore

 e la mente si accartoccia

 impaurita sul cuscino,

 tra nidi di capelli spettinati

 e sgualcite lenzuola di seta

che profumano di noi.

Maria Cavallaro@

 

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Io mi diletto: La mia poesia Quel bacio.


 

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Scritte sul pelo dell’acqua

tremule s’allontanano

parole d’amore

e lancio i miei sassi

nello stagno del cuore

dove cerchi s’allargano

e portano con sè 

quest’ultima foglia.

Camminiamo

sull’orlo del tempo

e mi appoggio alla tua mano

che ha colto una rosa

dove nascondere i miei sospiri

e in quel profumo di antico

che sa di petali e spine,

cerco ancora quel bacio

rimasto impigliato alla penombra

d’un gelsomino in fiore.

Maria Cavallaro@

 

Io mi diletto: la mia poesia ” Fili d’argento”


 

 

Abiti il mio cuore,

come passero nel nido,

averti è facile

in queste notti di freddo,

mentre ricucio i pensieri

e guardo malinconica

le tue tempie nude.

Dormire

è un pò partire,

ma stai con me,

abiti il mio cuore

e sveglia

conto i fili d’argento

tra le tue ciglia.

@Maria Cavallaro

 

 

 

io mi diletto: La mia poesia Grappoli


Appesi

a questo spicchio di luna,

maturano i miei pensieri,

grappoli vagabondi della mente,

solitari navigatori

di questo mare scolpito

nell’armonia dei sensi.

Non mi stancherò

d’accarezzare il tempo

sul tuo viso

e le tue rughe silenziose,

binari costruiti dai giorni

mentre noi,

navigatori d’amore,

spieghiamo le vele dei ricordi

studiando le parole,

per dipingere

quel che

nel cuore freme.

Maria Cavallaro

@

 

 

Io mi diletto: la mia poesia Tempo d’attesa


 

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Malinconia del tempo d’autunno

ci avvolge,

come caligine fumosa

cala sui colori

e ritorna il tempo d’attesa

nel risuonare cavo

dell’aria bagnata

che di funghi odora.

Scricchiolano

le soglie del tempo,

tappeti di foglie i giorni

si lasciano andare ad uno ad uno ingialliti e spenti

e il cuore,

nudo ramo contorto,

mostra la sue ferite

al passero frettoloso

che su di esso si posa.

Maria Cavallaro

@

mabon2010