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La mia poesia ” Ciottoli “.


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Rumoreggia il silenzio
nella penombra soffusa
e come onda lieve
s’adagia sui ciottoli annosi
trascinandoli,
instancabili pensieri,
inutili spremute di meningi
arrossate
dal logorio della vita che arranca.
Nel tumulto del cuore
fisso la meta,
luminoso pensiero
che bevo d’un fiato
e non dormo,
ma ancora non luce il giorno
e l’occhio umido si nasconde.

MC@

 

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La mia poesia: Catene arrugginite


 

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Spiragli di sole
su accozzaglie di catene arrugginite
sono brividi di speranza,
che languono sulla battigia
dopo il naufragio,
fra alghe morte,
reti a brandelli e sabbia fine.
Questa è la meta
di uno strano ciondolare
che appassisce i giorni
e spegne il cuore
dei vecchi barconi smessi,
che si consumano
per tornare polvere.
Così è la vita,
un barcone smesso
che si consuma lentamente,
tra spiragli di allegria e pianto.

 

MC@

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Io mi diletto: la mia poesia La corsa


 

 

Riprende il tempo
le redini
del suo nevrotico andare
tra allori
e fiori d’arancio disseccati,
pianti di bimbi
e guaiti
sul selciato.
Lenti ci avviamo
noi
che ancora usiamo il cuore
e scattiamo
fotogrammi d’amore
nel giallo profumo delle ginestre,
sulla cima ardita
d’un campanile antico,
nel volo d’un gabbiano
graffiato
sulle
sparute nuvole
d’un giorno di primavera.

@MC

 

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Io mi diletto: La mia poesia Lenzuola di seta


 

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Liscerò i tuoi capelli

o luna,

mentre intrecci

 i tuoi pallidi raggi

 ai nastri rosa dell’alba

 e il giorno si adagia

 sui seni delle nuvole.

Fugge la notte

e sul suo mantello

 le stelle

sono sogni rimasti a metà,

dove non arriva il cuore

 e la mente si accartoccia

 impaurita sul cuscino,

 tra nidi di capelli spettinati

 e sgualcite lenzuola di seta

che profumano di noi.

Maria Cavallaro@

 

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Io mi diletto: La mia poesia Quel bacio.


 

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Scritte sul pelo dell’acqua

tremule s’allontanano

parole d’amore

e lancio i miei sassi

nello stagno del cuore

dove cerchi s’allargano

e portano con sè 

quest’ultima foglia.

Camminiamo

sull’orlo del tempo

e mi appoggio alla tua mano

che ha colto una rosa

dove nascondere i miei sospiri

e in quel profumo di antico

che sa di petali e spine,

cerco ancora quel bacio

rimasto impigliato alla penombra

d’un gelsomino in fiore.

Maria Cavallaro@

 

Io mi diletto: la mia poesia ” Fili d’argento”


 

 

Abiti il mio cuore,

come passero nel nido,

averti è facile

in queste notti di freddo,

mentre ricucio i pensieri

e guardo malinconica

le tue tempie nude.

Dormire

è un pò partire,

ma stai con me,

abiti il mio cuore

e sveglia

conto i fili d’argento

tra le tue ciglia.

@Maria Cavallaro

 

 

 

io mi diletto: La mia poesia Grappoli


Appesi

a questo spicchio di luna,

maturano i miei pensieri,

grappoli vagabondi della mente,

solitari navigatori

di questo mare scolpito

nell’armonia dei sensi.

Non mi stancherò

d’accarezzare il tempo

sul tuo viso

e le tue rughe silenziose,

binari costruiti dai giorni

mentre noi,

navigatori d’amore,

spieghiamo le vele dei ricordi

studiando le parole,

per dipingere

quel che

nel cuore freme.

Maria Cavallaro

@