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Io mi diletto: La mia poesia Marosi


 

 

Racchiuso

nel mio traforato

merletto d’anima,

questo desiderio intenso

di trattenerti,

affolla le solitudini

delle mie stanze vuote.

Qui

sciolgo i miei pensieri,

come barche legate al molo,

qui,

dove ci siamo appartenuti,

due mandorle

in un guscio,

indissolubile incastro di vite,

che si dondola piano

sull’acqua,

a sfidare i marosi,

in questo universo

dove il tempo

urla i giorni

e si nutre di favole.

 

Maria Cavallaro

 

 

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Io mi diletto: la mia poesia


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Come le foglie

*****

Carico di stelle
si allontana il cielo
su di noi
e a passi di velluto
piove il silenzio
sulle nostre anime,
ultime foglie
d’un albero antico,
appese nel vento d’amore.
Ebri
restiamo
avvinti a un desiderio,
ci copre la notte,
finchè l’alba
spegnerà i suoi colori
nell’onda,
che lambisce pigra
un vecchio tronco
insabbiato,
muto guardiano
d’amanti
e di tempeste.

Maria Cavallaro

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Io mi diletto: La mia poesia


Ampolla d’amore

 

In certe notti senza stelle

ho liquidato attese

asciutte di lacrime

e ho tagliato i silenzi

con la falce della luna.

Ho raccolto il buio

fra le mani chiuse

e ho pattinato

sul ghiaccio dell’anima,

e ancora mi chiedo

dov’eri andato,

portando con te

quel profumo d’un bacio

che di notte mi assale

e nei sogni

mi parla di noi…

profumo di desiderio,

che ho raccolto

nell’ampolla del cuore,

delicata fragranza

d’un sentimento andato.

Maria Cavallaro

 

 

 

 

Io mi diletto: La mia poesia


Passionale incanto

 

Aliti

nel mio pensiero

e si adagia il tuo profumo

nell’ala del tempo,

dove si annida impudica

l’onda del desiderio.

Amarti,

nell’abbraccio

di uno sguardo che scioglie,

come cera

in un raggio di sole

e sentirti bruciare

sulla pelle,

nell’ardore

di morbide carezze.

Amarti

dove i  cuori

scivolano sulla mente

e nell’armonica danza

dei corpi fusi,

ascoltare

il galoppo dei sensi

nell’eco

del creato,

per leggere nei tuoi occhi

l’abbandono infinito

d’un passionale incanto.

Maria Cavallaro