Archivio tag | Etna

L’ultima neve


Immagini-Di-Pupazzi-Di-Neve-70222

54515057_2605471139524803_3431602513575411712_n

Buongiorno e buon sabato a tutti!

Si adagia l’ultima neve, leggera di fiocchi di silenzio e brilla nel sole d’ un bianco che supera sé stesso, stagliandosi sull’azzurro come un meraviglioso collage che sembra finto nella sua perfezione. Non c’è nemmeno una nuvola a velare il capo della primavera ancora giovane, ma l’Etna diffonde il suo fumo bianco, come a dire che é viva, meravigliosa entità al centro di un quadro naturale immobile nella sua secolare fissità. Il sole l’accarezza, come un amante gentile ed io mi stupisco di tanta luce lasciando volare il cuore nell’immenso, come aquilone che divora il suo filo e resta appeso ad ondeggiare, deluso di non poterla raggiungere.

 

54524555_2605471186191465_6160538894237433856_n.jpg

Annunci

Pensieri nel vento


008-001
46449336_558941781248079_6394435369999269888_n

Sferza il vento questi pallidi raggi di sole che lottano con le nuvole impazzite e mulinanti e ha fatto scioglier la neve a bassa quota. L’Etna cambia aspetto da una mattina all’altra, oggi appare scura, solo la parte sommitale conserva il mantello bianco, stanotte è stato avvertito anche un piccolo terremoto. Non amo i giorni di vento, la mia testa corre dietro ai rumori degli oggetti all’esterno, tutto si muove trascinato, cadono le piante e nel cortile è il caos: terriccio e cocci rotti, recipienti per annaffiare, foglie secche portate da chissà dove, tutto si abbandona alla forza dell’aria che si scatena , mossa da una forza primordiale che urge e fischia con un sibilo che pare quasi di scherno per noi mortali. Sbattono le porte e una tenda vola, magica vela si solleva fin quasi a sfiorare il lampadario, mi alzo di corsa e vado a chiudere la porta e mi sembra quasi di vedere le raffiche addossarsi sulla lastra di vetro l’una sull’altra facendola rumoreggiare sinistramente. Ma anche nel vento e nella neve la natura si prepara a fiorire e presto dimenticheremo il vento quando primavera siederà sul suo trono e per noi dipingerà i giorni a venire.

 

e7af17cafbb071a8a7abb4de7cb3bc08--christmas-art-vintage-christmas

L’aria di Natale


L’aria di Natale è arrivata, l’ho sentita ieri sera, ma non è l’atmosfera, i regali gli addobbi, è per me qualcosa di diverso, è una sensazione che provo verso la metà di dicembre, quando uscendo di casa sento quel non so chè di tagliente che mi accarezza il viso, il primo freddo che induce ad aggiungere una coperta in più, il plaid sulle gambe la sera sul divano. Io lo chiamo il freddo di Gesù Bambino perchè in Sicilia, specialmente sulla costa, il primo sentore d’inverno giunge a Natale e a parte qualche pioggia momentanea in autunno, appena il tempo si ristabilisce, ritorna quel tepore autunnale che si protrae fino a dicembre inoltrato, quando la prima neve imbianca il cocuzzolo dell’Etna. Da noi la neve cade solo sulla Montagna e sul presepe che profuma di borotalco.

Felice giornata a tutti e buon fine settimana!

Razzismo italiano: Gruppo Facebook “si augura” che l’Etna cancelli la Sicilia e i Siciliani


Eruzione vista dal mare

Etna ancora in eruzione , continua a dare spettacolo con la sua attività stromboliana, ma nel frattempo un Gruppo Facebook “si augura” che l’Etna cancelli la Sicilia e i siciliani „“Fa male al cuore a noi siciliani leggere questo tipo di post , dove i 526 membri  gioiscono su Facebook per l’eruzione dell’Etna e non per lo spettacolo “offerto” dal patrimonio Unesco. Il gruppo che dice :“Etna, nuova eruzione: cancellerà Sicilia e siciliani” è naturalmente chiuso e posta, come “biglietto di benvenuto”, la seguente: “Finalmente ci risiamo. L’Etna si è risvegliata in un’eruzione di tutto rispetto. Sarà la volta buona che riuscirà a spazzare via quell’inutile isola ed il relativo inutile popolo? Attendiamo speranzosi..”Tra i messaggi razzisti: “In fin dei conti non è chi mi freghi molto se l’Etna  erutta. Come tutti sappiamo la Sicilia non si trova in Italia ma in Africa.  Comunque sia, se mai dovesse accadere che erutta farà solo del bene ripulendo il  pianeta da razze inutili come i Siciliani”

E’ proprio vero che la madre degli stupidi è sempre incinta! Questo gruppo è sicuramente formato da un manipolo di vigliacchi ignoranti, che non hanno il coraggio delle proprie esternazioni, vorrei vedere da quale culla di civiltà provengono!

Certo lo Stato non ci aiuta, non abbiamo possibilità di rivalutare le nostre risorse, la stolta fama che ci precede arresta i flussi turistici,  l’altra sera una presentatrice  in un tg parlando dell'”Italia tutta” ha precisato ” da Milano a Reggio Calabria”. Mi sembra che tutti ci ignorino, anche lo stato, è deprimente vedere come poco si cura del nostro destino, cerchiamo di farcela con dignità, nonostante la crisi e il malgoverno. La Sicilia dista da Roma quanto Milano, con la sola differenza che noi siciliani abbiamo il mare, il sole, e le bellezze naturali e artistiche, Milano ha la nebbia e le fabbriche che danno lavoro. Se è vero che le fabbriche vanno incentivate per essere produttive e competitive nel mondo, la Sicilia ha bisogno di fondi per la cura e la rivalutazione del territorio e del suo patrimonio artistico, per attirare il mondo, che resta stupito di fronte a certe bellezze che l’Italia ignora. La ricchezza prodotta dal turismo, specialmente quello straniero, ha solo i costi di gestione, la fonte primaria è gratis! Ma questo purtroppo non si tiene in conto. Vorrei che questo sedicente gruppo di cretini sapesse, che i Siciliani sono anch’essi Italiani che lavorano, sono persone intelligenti, i cui cervelli sono collocati nei punti strategici della ricerca e della cultura del nostro paese e nel mondo, non mancano altresì di coraggio, come il nostro conterraneo di Paternò, Luca Parmitano, astronauta di valore,  appena rientrato dalla base spaziale, dopo le sue passeggiate tra le stelle. Come afferma il presidente Letta , Parmitano, orgoglio italiano, è un SICILIANO super tra le stelle, questo uomo ha portato la Sicilia veramente lontano, è un uomo di casa mia, un Catanese!

Luca-Parmitano

L’Etna fumatrice viziosa


580575_689951011015700_1377090967_n

734347_689965894347545_2081131129_n

Due foto appena scattate, la nostra Etna ha di nuovo voglia di fumare, stavolta fuma due sigari contemporaneamente. Ancora la sabbia della scorsa eruzione appesta il nostro ambiente, i sacchi pieni e ormai deteriorati lasciano fuoriuscire sulla strada il loro contenuto dai cittadini faticosamente raccolto, la gente ancora pulisce tetti e grondaie con notevole dispendio di denaro ed energie, rischiando a volte la vita per risparmiare pulendo con i propri mezzi. Siamo alle soglie di una nuova ondata di sabbia e di quella vecchia ormai nessuno ne parla più, ma è sempre lì nera, inesorabile, stavolta non riusciamo proprio a liberarcene, basta un alito di vento, o due gocce di pioggia per riaverla in casa, è stata talmente tanta! Speriamo che oggi sia una fumatina innocua, solo uno spettacolo per turisti!

OLYMPUS DIGITAL CAMERA