Archivio tag | farfalle

Voli di settembre


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Una libellula porta sulle ali l’estate che se ne va. Come ogni anno a settembre compare nella piccola baia una libellula, la noto da così tanti anni che sarebbe assurdo pensare che sia sempre la stessa, ma io la attendo e puntuale come un piccolo aereo arriva, sorvola ogni giorno l’acqua e le nostre teste con traiettorie sempre diverse, come se cercasse qualcosa sopra di noi. All’appuntamento di fine estate arrivano anche le farfalle, bianche e silenziose accarezzano la scogliera in cerca di sale e infine arriva anche lui, il martin pescatore, colorato e veloce sfreccia con voli radenti sul pelo dell’acqua oltre la baia, chissà dove avranno il nido, mi piace seguirli con la fantasia, come se fossero stati sempre li ad aspettare la fine dell’estate, per salutarci con le loro piccole ali veloci.

 

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La mia poesia: Delizie di maggio


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 Giorni di maggio,
preludi incantati
di rose e farfalle,
di spazi azzurri
macchiati di aquiloni
che agognano al sole.
Delizia di bimbi
risuona
di risate argentine,
di pratoline
riluce e di papaveri
il verde acceso
dell’erba nuova
ed io
guardo il mare,
come onda di grano
che si flette nel sole,
così accompagno
il suo infinito andare.

MC@

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la mia poesia :Viandanti


maggio

 

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Attraversiamo il tempo
Come viandanti stanchi,
Ci specchiamo nelle pozzanghere
Tra le fronde d’un albero
Antico come i nostri passi
E non vediamo farfalle
Mentre rotolano
Petali di giorni
Ai margini del viale.
Ci chiediamo
Dove siamo andati
E se siamo mai partiti,
Mentre scandagliamo la marea
E risuona l’eco stanca
del nostro andare
Tra pieghe di vita
E albe prodigiose di speranza.

MC@

 

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Pensieri di primavera


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Sento la primavera
sulla pelle,
la primavera del tempo che resta,
di uccellini gioiosi nella foschia
d’un mattino senza sole
e guardo i germogli
e il mio,
piccolo, nella sua primavera
che in fretta si dissolve,
come sciame di farfalle
e di cui non avrà contezza,
ma forse ci sarò
sulla pelle dei suoi pensieri
e ancora sentirà,
la primavera dei miei baci.

MC@

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La mia poesia “Pallida luna”


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Non ci sono farfalle
nel grembo della luna,
né chiavi per aprire il cuore
e non ci sono fiori
da gettare alle spose
né riso di bimbi
e non ci sono spose,
solo il pallore
di una finta luce,
a biancheggiare,
ne gote rosse da baciare,
è sempre uguale la luna,
mostra la stessa pallida faccia
e nell’altra metà perfida si nasconde

MC@

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Io mi diletto: la mia poesia Giorni di giugno


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giugno

Di spighe e di lavanda
si veste giugno
e di sole
le albicocche mature.
Ondeggia la bionda marea
dal colle al piano
e di aquiloni il cielo
col blu sostiene
le variegate code,
mentre corse di bimbi
nei campi
esultano
a cercare
le ultime margherite
e i rossi papaveri
da far corone in testa,
rincorrendo
le farfalle incerte
e di polveri
dipingendo le rosse gote .
MC@

Evasione


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E’ lì che mi piace stare,
tra cuscini di sogni
e panchine di nuvole,
dove sbocciano
i fiori del mattino
e il cavo del cielo
risuona di alati canti.
Dove le farfalle
stanno in equilibrio
sui raggi di sole
e la luna si addormenta
nel seno dell’aurora,
è lì che mi piace stare.

@ Maria Cavallaro

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Io mi diletto: la mia poesia “Farfalle sulla neve”.


C’è un sole freddo stamattina, l’aria è attraversata da strani silenzi interrotti da un pigolare infreddolito di uccellini che chiamano la primavera. Ma ancora il mandorlo ha paura ad aprire le tenere corolle, solo le gialle campanule offrono un timido anticipo, punteggiando decise i crinali assolati e il ciglio delle strade di campagna e immaginiamo “Farfalle sulla neve” in attesa del risveglio!
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Infreddoliti
alimentiamo i desideri
in un abbraccio,
che sfugge
al nostro morire
di ogni giorno,
stupiti nello sbattere di ciglia.
Coccoliamo l’anima
come farfalle sulla neve,
smarrite
in cerca di fiori
e agitiamo le ali ubriache
del bianco intorno,
immaginando i colori
persi là,
dove la memoria
si veste di candore
e rossa,
solo la bocca
macchia di baci
la bianca coltre dei sensi.

Maria Cavallaro

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Io mi diletto: La mia poesia Vibrazioni


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Vibrazioni

*****

Esci
in questo rosso di sera,
fra dune di nuvole
e refoli di vento,
in questo spazio
dove batte il pendolo
di giorni incerti.
Affoga
il brulicar dei ricordi,
piccole farfalle notturne,
nel caldo alone
d’un lampione antico.
Segui
irresistibile il richiamo,
di piccole vibrazioni  ignare,
che ti solleticano il cuore,
mentre sussultano i sensi
in quest’aria sapida
di profumi inediti,
che ai sospiri
s’intrecciano languidi.


Maria Cavallaro

 

 

 

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Io mi diletto: la mia poesia


 

 

 

La casa delle farfalle

 

Ritorno

al tempo delle mele,

quando bastava solo

la luce del tuo sguardo

a svegliare nel mio cuore

la casa delle farfalle.

Su spiagge di velluto

bagnavamo i desideri

e parlavano per te

le giade dei tuoi occhi verdi

e le tue mani,

che da pianista quale sei,

suonavano la nostra canzone.

L’ andirivieni dell’onda

cullava i nostri sogni

e non ti saziavano mai

le fragole del mio sorriso.

….Passato

è il tempo delle mele,

ma colgo sempre

nel tuo sguardo

la stessa luce….

e volano ancora

per te

le mie farfalle.

 

Maria Cavallaro

Pubblicata sul sito “Scrivere”

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