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I biscottini di pasta frolla


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Ieri sera ho fatto i biscottini di pasta frolla guarniti con cioccolato, marmellata e pistacchi. Una bontà croccante e gustosa che mi ha profumato tutta la casa.
Li ho assaggiati subito, ma ancora erano troppo freschi, stamattina dopo che i sapori si sono amalgamati, sono ancora più buoni.

Per la frolla occorrono:
250gr di farina 00
100gr di zucchero
125 gr di burro
2 tuorli di uovo

Per preparare la pasta frolla ho messo il burro freddo a pezzetti e la farina nel mixer e l’ho fatto frullare un po fino ad ottenere un composto sabbioso e farinoso. Ho messo il tutto in una ciotola e vi ho aggiunto i tuorli e lo zucchero , meglio se a velo. Ho impastato il tutto velocemente fino a incorporare tutti gli elementi e ho formato una barra di pasta alta due cm che ho avvolto nella pellicola e ho messo in frigo a riposare 30 minuti.
Poi ho spianato la pasta col mattarello e ho ritagliato i biscotti con le formine. Li ho cotti a 180° per 15 minuti e li ho guarniti con cioccolato fondente fuso nel microonde e pistacchi, o marmellata e zucchero a velo.

 

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Aspettando la Pasqua: Le nuvolette


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Oggi mi sono cimentata con una vecchia ricetta che cercavo da tempo, le nuvolette, un dolce caratteristico della Pasqua nel messinese. Le avevo assaggiate a Randazzo , prodotte da un panificio che con questi dolci semplici ha fatto la sua fortuna, per acquistarle bisogna fare la fila! Le nuvolette sono leggere e la loro forma si delinea naturalmente, infatti l’impasto appena messo sulla teglia a cucchiaiate prende questa forma ovaleggiante simile a una nuvola.
La preparazione si comincia sbattendo a lungo le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose, si incorpora la farina e la buccia grattugiata del limone fino ad avere un composto morbido, ma non troppo che si adagia a cucchiaiate sulla teglia con carta forno. Si cuociono in 20 minuti a forno preriscaldato, moderato e ventilato, sono buone al mattino nel latte, ma anche a tutte le ore. Con questa dose vengono dodici nuvolette grandi, ma si possono fare anche più piccine per averne di più:

300 zucchero
365 farina 00
3 uova intere
limone grattugiato 

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La pizza col lievito madre


 

 

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Il lievito madre è uno stimolo continuo a produrre cibi da forno come la pizza, che risulta soffice e croccante ed ha un profumo veramente buono e un aspetto davvero invitante. Per la pasta che ho lavorato a mano, ho usato 300 gr di farina 00, cento grammi di lievito madre rinfrescato, sette gr di sale, un cucchiaio di olio d’oliva, 150 circa di acqua tiepida. Ho fatto lievitare l’impasto per cinque o sei ore nel forno con la luce accesa e poi l’ho condito con le cose che piacciono a me. Ho cucinato in forno preriscaldato a 220 gradi per venti minuti.

 

chef

 

 

 

 

I crispeddi ricotta e alici


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Ieri sera ho fatto” i crispeddi “con le acciughe e la ricotta, ma le ho fatte col lievito madre, la pasta è venuta bellissima, elastica al punto giusto. In cucina si è creata un’aria di allegria, tutti hanno voluto farne una, con grandi impiastricciamenti di farina nelle mani, non mi hanno dato il tempo di metterle in un piatto per la foto, se le sono mangiate bollenti, man mano che le uscivo dall’olio. Cucina sottosopra, ma non mi importa, è stato bello e tutti hanno approvato la riuscita della ricetta. Quando faccio le cose nuove mi amano tantissimo. Devo dire che curare il lievito madre stimola la mia creatività e mi sta dando tante belle soddisfazioni! la foto è presa dal web!

600gr di farina 00

200gr lievito madre o 30 gr di lievito di birra

1 cucchiaino di sale

4 dl di acqua tiepida se si usa lievito madre liquido mettere meno acqua

100gr di ricotta

3 acciughe salate

Setacciare la farina in una ampia ciotola,

aggiungere il lievito sciolto in un pò d’acqua, impastare bene, aggiungere il sale sciolto in un po d’acqua e lavorare l’impasto per un quarto d’ora energicamente fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica piuttosto molle che deve lievitare per quattro ore almeno (io la metto a lievitare nel forno spento con la luce accesa) se si usa il lievito madre, due ore se si usa il lievito di birra. Friggere i crispeddi in olio di semi alto, a piacere si può aggiungere anche un poco di strutto, prendendo la pasta con un  cucchiaio unto d’olio e inserendovi dentro pezzetti d’acciuga o ricotta molto asciutta di almeno due giorni, coprendo bene il ripieno. L’olio deve essere caldo, ma non caldissimo, perchè altrimenti i  crispeddi si cuocerebbero all’esterno restando crude all’interno.

chef

Io mi diletto in cucina: Cialdine di mandorle e occhi di bue


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Stasera mi andava di pasticciare un po’ e per consumare delle cose che avevo in casa ho fatto questi dolcetti che sono asciutti e si mantengono un paio di giorni. Dal momento che in cucina non si butta mai nulla, ho adoperato i tuorli delle uova per gli occhi di bue e gli albumi per le cialdine. Sono facili da preparare e buoni al gusto, ecco la ricetta delle cialdine:

2 albumi,

100 g di zucchero,

100 g di mandorle spellate

passate le mandorle insieme allo zucchero nel mixer, montate gli albumi a neve e incorporateli pian piano, poi sistemate il composto ottenuto sulla leccarda con carta forno, aiutandovi con due cucchiai e cuocete a 140° per 50 minuti.

per gli occhi di bue preparate una frolla, io ho usato metà della ricetta perché avevo solo due tuorli:

400di farina

100di fecola

260 burro

170 zucchero a velo

4 uova solo tuorlo

1/2 BUSTINA DI LIEVITO

un pizzico di sale

2 cucchiaini di miele

Ho tirato la frolla col mattarello abbastanza spessa, ho tagliato col coppapasta dei dischi e ho fatto altrettanti cerchi togliendo ai dischi l’interno, li ho sistemati sulla carta forno e infornati a 180° per dieci/ quindici minuti. Ho farcito i biscotti con la marmellata accoppiandoli e spolverizzandoli di zucchero a velo e cannella.

Un intenso odore di pasticceria si è diffuso per tutta la casa, abbiamo assaggiato i dolcetti, sono venuti buonissimi, ma ancora sono troppo croccanti, domani saranno ancora più buoni.    

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Ho fatto il pane!!!!


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Da un pò di tempo mi è tornata la voglia di impastare e leggendo qua e là sul web sono riuscita a coltivare il lievito madre, una creaturina meravigliosa che fa lievitare la farina. Ho incominciato così i miei primi esperimenti dell’arte bianca, vi ho mostrato già i grissini, l’altra sera ho fatto le pizze, oggi è la volta del pane, perchè il lievito madre una volta creato, invoglia a fare i prodotti da forno, altrimenti non avrebbe senso coltivarlo. Sono davvero soddisfatta, il pane è come una tua creatura, lo vedi nascere e crescere, fino a sentirne il buon odore in casa. Quando lo sforni e lo vedi così bello e croccante è una grande gioia per gli occhi e soprattutto per il palato. Devo dire che anche il risultato estetico è buono, perchè il pane deve essere anche bello da vedere.

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