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Pensieri in volo


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Aspettando il tempo si scioglie, dove andranno i nostri pensieri? li sento borbottare nella mente, mentre sul cuscino cerco il sonno consolatore, sono pensieri vestiti a festa, ammucchiati in un angolo, schiacciati dai giorni pigri, dalle siepi di nuvole che si levano a nord. Passata è ormai l’estate sciupata dai malessseri , dalle malinconie, dai giorni non vissuti, vorremmo trattenerla ancora un po’, ma ormai i frutti sono maturi, le pesche dalle rosee guance sono finite, ora l’uva è pronta ed è tempo di vendemmiare. Presto l’odore del mosto nuovo giungerà accattivante alle narici, sarà fermento nelle cantine e le prime piogge hanno reso grevi i frutti di ficodindia e si tingono di rosso i melograni, nutrendosi degli ultimi raggi di sole per darci chicchi maturi e succosi. Aspettiamo già il Natale, ma come siamo stolti a non capire che aspettando aspettando, ci avviamo come pecore al pascolo e poi a sera torniamo al chiuso, sazi , ma senza libertà di volare, come quei gabbiani che sfrecciano radenti al pelo dell’acqua, per allontanarsi subito e poi ritornare scrivendo linee invisibili su piani immaginari che appartengono solo a loro. Io preferisco l’estate perché dentro di me sono gabbiano e continuerò a volare per scrivere le mie storie su pagine di cielo, come linee infinite che mi appartengono, mentre le pecore col muso per terra brucano l’erba senza levare gli occhi in alto, ma che ne sanno loro del cielo?

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La mia poesia Alianti


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Uguali i giorni
s’avvinghiano
alle nostre incertezze
e dall’alto la scogliera
offre voli di gabbiani
dove perdersi,
come alianti alla deriva.@MC

 

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La mia poesia Virgole


 

 

 

Virgole nel cielo questi gabbiani
che racchiudono il silenzio
in un battito d’ali,
scendono a sfiorare l’azzurro
specchio della loro anima inquieta
e della mia,
allorchè mi abbandono
alla culla dell’onda gentile
che lambisce i miei pensieri,
come conchiglie spiaggiate
dalla marea.

MC@

 

 

Prima pioggia!


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Passano i giorni e dopo il ferragosto l’estate comincia a perdere il suo smalto, piove d’improvviso sulla terra, che beve riarsa come un cuore assetato d’amore, piove sulla scogliera bruna, che d’improvviso ha smesso la veste a colori e come d’autunno biancheggia il mare e languono tristemente le passerelle di legno dai tettucci di canna sgocciolanti e muti. Due gabbiani sfidano l’onda con virate rapide e precise e poi nel cielo si destreggiano in eqilibrio, come minuscoli deltaplani in volo, fino a diventare due virgole nel grigio che non accenna a schiarire. Repentino questo cambiamento della natura si legge sui volti dei bagnanti che guardano le onde timorosi dai balconi e sui volti dei ragazzini i quali aspettano che spiova per andarsene in giro con gli stivali e le biciclette centrando le pozzanghere, incuranti dell’acqua perchè in fondo, è ancora estate!

Io mi diletto: la mia poesia Ragazzi nel sole


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Estate controvento,

di gabbiani scomposti in volo

e ombrelloni raccolti,

pioppi colorati e tremuli

nel sole del mattino.

Estate di ragazzi,

quelli di un gelato in due,

che si baciano nel sole

incuranti

e si ritrovano a sera

dividendo un panino a metà.

Dolce è la stagione

di amori di paglia,

di corpi fragili nei parei

colorati e sottili

di capelli bagnati

e gocciolanti

tra una lacrima e un sorriso.

E si lasciano contare i giorni,

di pelli bruciate

e di sospiri salmastri,

mentre in cielo

si intravede già la fine,

come di sposa vestita di nuvole.

MC@

 

Diapositiva di un mattino d’estate


 

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Salta il sole sulla coda dell’aurora mentre il giorno si asciuga il viso con gli ultimi strappi di nuvole e si specchia nel mare piatto. Volano alti due gabbiani per poi lasciarsi cadere fino a radere l’onda con le ali e afferrare in volo un pesciolino guizzante sul pelo dell’acqua. Come mi piace guardare quella barca a vela che sembra immobile, eppure va lentamente, gonfia di quel vento leggero che sempre spira al largo! Sembra dipinta su una tela di seta, dove i colori indugiano a prendere forma, per poi mutarsi nell’attimo fuggente, creando uno scenario in movimento dalle tinte tenui e cangianti che vive nel silenzio. Unico sottofondo a tale meraviglia lo sciabordio dell’onda, che a tratti si infrange stancamente sulla nera scogliera rumoreggiando.

 

Felice estate !


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Estate sulla scogliera

Un soffio di vento caldo
ha sciolto la cima del vulcano
e già l’estate
bagna le sue grazie
nell’azzurro di cristallo.
Qui si specchiano i gabbiani,
nell’assenza delle nuvole
e di colori si veste
l’ebano delle pietre antiche.

Buona domenica e felice estate a tutti!