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Io mi diletto: la mia poesia La corsa


 

 

Riprende il tempo
le redini
del suo nevrotico andare
tra allori
e fiori d’arancio disseccati,
pianti di bimbi
e guaiti
sul selciato.
Lenti ci avviamo
noi
che ancora usiamo il cuore
e scattiamo
fotogrammi d’amore
nel giallo profumo delle ginestre,
sulla cima ardita
d’un campanile antico,
nel volo d’un gabbiano
graffiato
sulle
sparute nuvole
d’un giorno di primavera.

@MC

 

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Io mi diletto: La mia poesia


 

 

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Nel sole

 

Ginestre
di giallo vestono
le nere pendici
e intenso
alle narici sale
dolce effluvio
di esuberante natura
che dal tripudio
di fiori
nell’aria si spande.
Interrogo i miei pensieri,
come ansiosa sibilla
e ascolto verdi canneti
sussurrare nel vento
una canzone d’amore.
Accarezza l’armonia
un sentiero di papaveri,
che rosso luccica
incastonato nell’erba nuova
e lassù,
tra i sentieri del cuore,
tutto si fonde
nella luce di un raggio di sole,
sul quale attraverso il tempo
nel grembo della natura,
ove colgo
la dimensione dello spirito
che di essa vive.

Maria Cavallaro

 

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