Archivio tag | giorni


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Ci sono giorni che passano mentre viviamo le nostre attese e ci guardiamo intorno smarriti chiedendoci” Cosa ci faccio qui?”. Poi è il nostro momento e ci sembra eterno e urge nel petto la voglia di fuggire, dileguarci in silenzio senza voltarci indietro.

Scacchi di vita

tra pause

e malinconie,

viverli nonostante,

quei giorni che ci appartengono

e trovare

che altri abissi

convivono

con la vita di volti pallidi,

bruciati dalle cure

sui quali si accendono

emaciati sorrisi

nonostante.@MC

 

Io mi diletto: la mia poesia Ragazzi nel sole


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Estate controvento,

di gabbiani scomposti in volo

e ombrelloni raccolti,

pioppi colorati e tremuli

nel sole del mattino.

Estate di ragazzi,

quelli di un gelato in due,

che si baciano nel sole

incuranti

e si ritrovano a sera

dividendo un panino a metà.

Dolce è la stagione

di amori di paglia,

di corpi fragili nei parei

colorati e sottili

di capelli bagnati

e gocciolanti

tra una lacrima e un sorriso.

E si lasciano contare i giorni,

di pelli bruciate

e di sospiri salmastri,

mentre in cielo

si intravede già la fine,

come di sposa vestita di nuvole.

MC@

 

Io mi diletto: la mia poesia Sintesi di luce


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Cerco appendici di luce

nei nostri arcobaleni di sabbia,

luce nel meriggio che

che incombe infuocato e stanco,

e nei tuoi occhi di giada

catturo pagliuzze d’oro,

sintesi estrema

di illuminati specchi.

Noi e la luce,

simbiosi catartica

di una vita che percorre

parallele di sentimento

e giorni pigri,

dove è l’attesa che urge

su binari di fantasia,

distesa e inerte

in un lambire d’onda,

accarezzata

dalla tua mano d’amore.

Maria Cavallaro

@

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Io mi diletto: la mia poesia Tempo d’attesa


 

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Malinconia del tempo d’autunno

ci avvolge,

come caligine fumosa

cala sui colori

e ritorna il tempo d’attesa

nel risuonare cavo

dell’aria bagnata

che di funghi odora.

Scricchiolano

le soglie del tempo,

tappeti di foglie i giorni

si lasciano andare ad uno ad uno ingialliti e spenti

e il cuore,

nudo ramo contorto,

mostra la sue ferite

al passero frettoloso

che su di esso si posa.

Maria Cavallaro

@

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Io mi diletto: La mia poesia Allegorie di sale


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Vivo i miei giorni sospesi

alla coda del tempo,

inesorabile chimera

di vite caduche,

di corpi in trasformazione

e chirurgia plastica.

Vivo i miei giorni

come un’onda

che insegue il vento

e poi s’arresta

per voltarsi indietro

e sommersa da un’altra onda

si scioglie in allegorie di sale.

Vivo dove tu sei il mio vento,

l’onda che mi insegue

e nelle mani raccoglie

i miei sogni,

le mie fragilità,

il peso delle mie paure.

Maria Cavallaro

@

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Io mi diletto: La mia poesia ” Sul tuo cuore”


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Abbracciata

sul tuo cuore

me ne sto,

viva nel tuo calore

e cammino nel mio domani

sulle ruote dei miei pensieri,

vivendo sentori d’anima

nel mio presente incerto.

Cancello le mie nebbie

nell’armonia dei nostri sorrisi,

io, foglia legata al suo ramo,

vivo la mia tempesta

e la tua forza mi conduce

sull’esile filo

che tesse i giorni,

a bere riflessi di seta

dove l’ombra mendace

d’un vetro oscuro

trama

i suoi silenziosi inganni.

@Maria Cavallaro

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Io mi diletto: La mia poesia


 

 

DSC00443-Viaggiatori silenziosi

Viaggiatori

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Noi
punti silenziosi,
su rette
che non si sono mai incontrate,
abbiamo respirato
spazi di viaggiatori
rimasti incagliati
tra binari d’amore
arrugginiti
e  treni
che non si sono mai fermati.
Abbiamo vissuto
le nostre incertezze,
muri di carta
racchiusi
nel palmo di una mano,
pigre compagne
dei nostri sogni,
sfuggiti
nel cielo dell’oblio,
schizzi in bianco e nero
di paesaggi in corsa
appena intravisti
nella nebbia dei giorni.

Maria Cavallaro

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