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La mia poesia “Come un piccione”


 

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Controvoglia mi abbandono
come un piccione,
su un ramo contorto
di pensieri solitari,
navigo
nello stupore
di giorni andati
e adesso,
pettino altri giorni
senza sogni,
dove gli occhi stanchi
si chiudono a metà
sbirciando
tra il sorriso e il pianto.MC@

 

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La mia poesia Alianti


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Uguali i giorni
s’avvinghiano
alle nostre incertezze
e dall’alto la scogliera
offre voli di gabbiani
dove perdersi,
come alianti alla deriva.@MC

 

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La mia poesia: Catene arrugginite


 

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Spiragli di sole
su accozzaglie di catene arrugginite
sono brividi di speranza,
che languono sulla battigia
dopo il naufragio,
fra alghe morte,
reti a brandelli e sabbia fine.
Questa è la meta
di uno strano ciondolare
che appassisce i giorni
e spegne il cuore
dei vecchi barconi smessi,
che si consumano
per tornare polvere.
Così è la vita,
un barcone smesso
che si consuma lentamente,
tra spiragli di allegria e pianto.

 

MC@

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Ci sono giorni che passano mentre viviamo le nostre attese e ci guardiamo intorno smarriti chiedendoci” Cosa ci faccio qui?”. Poi è il nostro momento e ci sembra eterno e urge nel petto la voglia di fuggire, dileguarci in silenzio senza voltarci indietro.

Scacchi di vita

tra pause

e malinconie,

viverli nonostante,

quei giorni che ci appartengono

e trovare

che altri abissi

convivono

con la vita di volti pallidi,

bruciati dalle cure

sui quali si accendono

emaciati sorrisi

nonostante.@MC

 

Io mi diletto: la mia poesia Ragazzi nel sole


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Estate controvento,

di gabbiani scomposti in volo

e ombrelloni raccolti,

pioppi colorati e tremuli

nel sole del mattino.

Estate di ragazzi,

quelli di un gelato in due,

che si baciano nel sole

incuranti

e si ritrovano a sera

dividendo un panino a metà.

Dolce è la stagione

di amori di paglia,

di corpi fragili nei parei

colorati e sottili

di capelli bagnati

e gocciolanti

tra una lacrima e un sorriso.

E si lasciano contare i giorni,

di pelli bruciate

e di sospiri salmastri,

mentre in cielo

si intravede già la fine,

come di sposa vestita di nuvole.

MC@

 

Io mi diletto: la mia poesia Sintesi di luce


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Cerco appendici di luce

nei nostri arcobaleni di sabbia,

luce nel meriggio che

che incombe infuocato e stanco,

e nei tuoi occhi di giada

catturo pagliuzze d’oro,

sintesi estrema

di illuminati specchi.

Noi e la luce,

simbiosi catartica

di una vita che percorre

parallele di sentimento

e giorni pigri,

dove è l’attesa che urge

su binari di fantasia,

distesa e inerte

in un lambire d’onda,

accarezzata

dalla tua mano d’amore.

Maria Cavallaro

@

94028@

Io mi diletto: la mia poesia Tempo d’attesa


 

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Malinconia del tempo d’autunno

ci avvolge,

come caligine fumosa

cala sui colori

e ritorna il tempo d’attesa

nel risuonare cavo

dell’aria bagnata

che di funghi odora.

Scricchiolano

le soglie del tempo,

tappeti di foglie i giorni

si lasciano andare ad uno ad uno ingialliti e spenti

e il cuore,

nudo ramo contorto,

mostra la sue ferite

al passero frettoloso

che su di esso si posa.

Maria Cavallaro

@

mabon2010